Dedica e Ringraziamenti
 
                                                                                                              
 
Questo è il mio ultimo libro come “Trascrittore” ufficiale di Cristo Gesù è pertanto mi sento in dovere di ringraziare alcune persone che hanno arricchito la mia vita.
 
L’inizio deve essere importante è pertanto da Buona pecorella smarrita, dedico principalmente “Il Vangelo” a colui che è stato e sarà in eterno la pura rappresentazione di Cristo in terra: 
 
Sua Santità Giovanni Paolo II.
 
                                                                                                                
Ringrazio i miei genitori Rosa Castelletti e Paolo Boemi, per avermi dato la consapevolezza che malgrado si è coscienti del proprio dolore interiore nel non poter cambiare il destino tortuoso di uno dei loro cinque figli chiamato Francesco, mi hanno lasciato libero di andare incontro al mio karma o destino e al mio percorso Cristico.
 
Ringrazio mia moglie Grazia Cipriani, per avermi compreso ad oltranza e assecondato in quei miei profondi e quasi inspiegabili cambiamenti interiori che mi portavano ad allontanarmi dalla famiglia, per andare a vivere in misteriosi posti da me legati da effetti karmici Cristici, in cui  sprofondavo in una irreale e silenziosa solitudine.
 
                                                                                                            
Ringrazio i miei figli Consuelo, Barbara e Mirko per avermi fatto comprendere che non è vero quel detto che dice che i figli si amano con un amore uguale e ora vi spiego il perché.
Dalla mia prima figlia Consuelo, ho assorbito la responsabilità di essere una “vera guida” e la consapevolezza di un amore mai sentito prima del momento di dire “ora so che cosa significa essere padre e nonno”.
Da Barbara, ho assorbito la comprensione infinita della spontaneità e innocenza unificata di corpo e di Spirito.
Da Mirko, ho assorbito il consapevole contatto con quella strana e potente corrente che è insita nell’essere umano (la divina Kundalini) e ho potuto vederla liberarsi in Mirko, come essenza dell’arte della Danza in generale.
Questi sono i motivi del perché affermo che ogni figlio è diverso dall’altro e che ogni figlio è un piccolo o grande riflesso interiore dei propri genitori e per questo motivo che sono convinto che ognuno di loro merita un “Amore particolare” che non può essere uguale all’altro.
 
                                                                                                         
Ringrazio in eterno i miei suoceri Bruno Cipriani, Nanda Belardi e tutti i mie cognati, per l’incondizionato amore trasmesso in questi 30 anni di rispettosa conoscenza.
 
                                                                                                        
Ringrazio la Famiglia Imperiale del Giappone, per il silenzioso e consapevole rispetto che nutre per la mia persona e nei confronti della “mia Imperiale Verità”.
 
                                                                                                      
Ringrazio Paola Giovetti, colei che definisco la più grande studiosa di parapsicologia e mia immortale amica, al Taumaturgo Massimo Del Fante, colui che rappresenta il “mio esempio Cristico” in terra e a sua moglie Carla e a coloro che mi hanno seguito e accettato per quello che “Sono”: Mario Bigonzetti, Marianna e Helga Palfrader, a Bruna Cogoini, Claudio e Alessio, a Monica e Simona Tulliani, a Roberto, Cristian, Manuel Pecci e Felicina, a Emilio Colombo, Elisabetta e Benedetta, a Nicola Comparone e Elena, a Maurizio De Benedictis, a M. Rosaria Lamanna e Luigi, a Mimma Proietti, a Claudio Flumeri, a Anita Ruggeri, a Gabriele Camilli, a Francesco Castellano e  Carmela, a Sabrina Ceccarelli e Luigi, a Cinzia Vicario e Daniel, a Stefania Nucifora, a Massimo Caltagirone, a Domenico Curulli, a Lidano Casoli, a Luigi Angelini, a Giorgio Corradetti e Giudy, a Marco Meloni e Natalia, a Luigi e Clotilde Stacchi e quelle persone che mi “seguono in silenzio” ben coscienti che nel momento in cui leggeranno questa dedica, il loro cuore vivrà un sussulto di gioia, perché loro rappresentano uno dei messaggi più profondi che Gesù sovente mi ripete tuttora nei nostri affascinanti incontri:
 
Francesco, sappi che tanti sono stati i chiamati ma pochi sono gli Eletti.”
 
A tutti voi, miei cari, dico una sola parola:
 
GRAZIE!
 
 
         
 
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