L’inizio del divino confronto sulla
sacra Bibbia
Il confronto con loro è avvenuto attraverso le
più impensabili o giuste domande da me fatte, per comprendere al meglio il mondo
della Bibbia e del divino cammino di Gesù Cristo.
Ricordo che avevo sulla mia destra Papa
Alessandro VI e guardandolo attentamente mi colpì quella sua serenità dovuta
alla mia scelta di renderlo responsabile delle sue decisioni prese in Terra
riguardanti l’oppressione della “Verità divina”.
Alessandro, voglio iniziare da te. Spiegami che
cos’è effettivamente la Bibbia?
Mikado, la Sacra Bibbia non è solo un libro; è
una raccolta di 73 libri diversi che parla della storia dell’uomo, di profezia,
saggezza popolare, poesia religiosa e, principalmente, della divina Parola di
Dio. Alcuni libri sono lunghi, altri brevissimi; alcuni sono antichi, altri
scritti al tempo di Gesù Cristo. Ci sono anche lettere occasionali inviate alla
chiese primitive. Ma tutti sono libri speciali perché Dio li ha ispirati per
rivelare il grandioso piano della storia della salvezza.
Che cosa significa il nome Bibbia?
Il nome Bibbia trae origine dal greco Biblia,
che significa libretti; infatti, consta di un insieme di composizioni
letterarie, di solito brevi, scritte in diverse lingue: ebraico, aramaico o
greco.
Il più lungo di questi libri è quello del
Profeta Isaia, ha sessantasei capitoli.
Quando fu pubblicata la traduzione in lingua
italiana?
La prima traduzione della Bibbia in latino
avvenne nell’anno 200 d.C.
La traduzione latina più nota della Bibbia è la
cosiddetta Vulgata completata da san Girolamo nel 384 d.C.
Come si divide la Bibbia Cattolica?
La Bibbia si divide in due parti per l’antico
Testamento e in 27 parti per il Nuovo Testamento. L’opera intera rappresenta la
biblioteca dei cristiani.
Giulia, per altre religioni è diversa la
divisione?
Si Mikado, l’Antico Testamento, per la
tradizione ebraica e da tutte le chiese Protestanti ed Evangeliche comprende 41
libri scritti prima di Cristo, mentre il Nuovo Testamento è sempre formato da 27
libri scritti dopo Cristo.
Alessandro, sai dirmi qualcosa in più
sull’Antico Testamento?
Mi accorgo che un velo di tristezza cala sul suo
viso.
Mikado, l’Antico Testamento è stato ordinato,
secondo un’antica tradizione, dallo scriba Esdra, in tre parti: la Legge, i
Profeti e gli Scritti.
I più antichi scritti della Bibbia ordinati
dagli scribi derivano da racconti e tradizioni tramandate prima a voce di
generazione in generazione. Nel 1947 un’eccezionale scoperta archeologica
riportò alla luce, presso Qumran, sul Mar Morto, dei manoscritti ebraici
risalenti al tempo di Gesù, nascosti nel 70 d.C. prima della guerra tra i
Giudei ed i Romani.
Alessandro, in che tempo è avvenuta la prima
traduzione dell’antico Testamento?
La prima traduzione dell’Antico Testamento in
lingua greca è detta “dei Settanta”, perché preparata da 72 dotti ebrei per
ordine del re d’Egitto Tolomeo Filadelfo, 250 anni prima di Cristo.
E per quanto riguarda il Nuovo Testamento?
Il Nuovo Testamento è suddiviso dai quattro
evangeli, dove è descritta la nascita, la vita, la predicazione, i miracoli, la
morte e la resurrezione di Gesù Cristo. Non vi sono dubbi che la nascita di Gesù
fu lo spartiacque tra l’Antico ed il Nuovo Testamento. L’Antico inizia con gli
antichissimi racconti della creazione del mondo ed illustra la storia religiosa
e sociale del popolo ebraico fino al ritorno dall’esilio babilonese (o sino alla
conquista romana della Giudea, per la tradizione cattolico-romana), mentre il
Nuovo Testamento inizia con i racconti della nascita di Cristo; poi ci sono gli
Atti degli Apostoli, dove viene riportata la vita della chiesa nascente; poi le
varie lettere degli apostoli Paolo, Pietro, Giovanni, Giacomo e Giuda; chiude il
libro dell’Apocalisse che è la rivelazione che Gesù personalmente ha dato
all’Apostolo Giovanni degli avvenimenti futuri che dovevano accadere, sino alla
fine del mondo.
Alessandro,
all’interno della Bibbia si usa il termine
canone,
mi puoi spiegare che cosa significa questo termine?
Il termine Canone significa l’elenco ufficiale
dei libri della Sacra Bibbia, sia per l’Antico che per il Nuovo testamento, fu
fissato non senza difficoltà.
Per gli Ebrei non si può parlare di
dichiarazione ufficiale dell’elenco dei libri da loro ritenuti ispirati; per i
cristiani l’elenco fu stabilito in base alla citazione che dei libri fanno sia
Gesù che gli apostoli.
Probabilmente, la formazione del canone, così
come si è accettata dai Cattolici e dai protestanti, è dovuta all’opera di due
dottori della Chiesa, San Girolamo e Sant’Agostino.
Puoi aiutarmi a comprendere il ruolo dei
Profeti?
Il profeta è l’uomo di Dio: animato dal suo
Spirito, ha una parola da rivolgere al re o a Israele da parte di JHWH. Egli
esprime il giudizio di Dio sul loro agire.
Se Israele e il re sono stati infedeli agli
impegni dell’alleanza, la parola del profeta rivela il loro peccato e
preannunzia il castigo; se invece il popolo ha già scontato la pena, gli
annunzia la prossima liberazione.
Nella Bibbia i libri dei profeti sono ordinati
sulla base della loro importanza, non in base alla cronologia storica.
Quanti sono in realtà i Profeti nella Bibbia?
Abbiamo prima i cosiddetti quattro grandi
profeti: Isaia, Geremia (cui fanno seguito il libro delle Lamentazioni,
attribuito dalla tradizione a questo profeta, e poi il libro che porta il nome
del suo discepolo Baruc), Ezechiele e Daniele (che, però, più che profetico, è
un libro apocalittico); poi i dodici cosiddetti “profeti minori”: Osea, Gioele,
Amos, Abdia, Giona, Michea, Naum, Abacuc, Sofonia, Aggeo, Zaccaria, Malachia.
Giulia, è vero che la Bibbia fu il primo libro
ad essere stampato?
Si Mikado. L’invenzione della stampa avvenne nel
1443 e la Bibbia è stato anche il primo libro stampato a Magonza, nel 1456, da
Johann Gutenberg, inventore della stampa a caratteri nobili.
Quando fu pubblicata la prima edizione in lingua
italiana?
La data storica fu nel 1471.
Ma è vero che la sacra Bibbia è il libro più
venduto nel mondo?
Verissimo Mikado! La Bibbia è il libro più
venduto nel mondo. Sappi che è stato tradotto in 310 lingue e parzialmente in
1600 dialetti. Si calcola che dal 1815 a oggi 2005 ne sono state stampate almeno
cinque miliardi di copie!
Alessandro è vero ciò che afferma Giulia?
E la pura ed autentica verità. La Bibbia nel
linguaggio moderno e il best-seller dei best-seller, il più grande capolavoro
mai scritto dagli uomini, perché è ispirato da Dio (altro velo di tristezza che
mi ha portato alla conclusione di un’altra silenziosa risposta di Alessandro:
“E da noi mal tradotto”) e racconta la storia dell’amore di Dio per
l’umanità, un amore infinito che ha portato Gesù Cristo a sacrificarsi sulla
croce per riconciliare gli uomini con il Padre.
La Bibbia deve essere considerata come un grande
diario della famiglia umana nel quale ancor oggi si possono trovare le grandi
risposte (se si legge con il “cuore”) riguardanti le nostre origini ed il nostro
destino.
Lucrezia, quale fu la prima Bibbia tradotta?
Mikado, non tutti sanno in Terra che la prima
Bibbia tradotta dai testi originali fu quella Cattolica, chiamata la Poliglotta
Complutense. Lei, fu il primo Nuovo Testamento greco, progettato e fatto
stampare nel 1514 dal Cardinale Primate di Spagna Francisco Ximenes de Cisneros
(1437-1517).
Nel 1517 vennero quindi stampati i quattro
volumi dell’Antico Testamento in lingua latino, greco, in aramaico ed ebraico e
nel 1520 tutta l’opera ottenne la solenne ed entusiasta approvazione di Papa
Leone X.
E la prima traduzione in lingua italiana?
La prima traduzione in
lingua italiana dai testi originali fu fatta da Antonio Brucioli nel 1535
e fu un grande successo di diffusione tra i cattolici.
Nel 1540 le fu però
aggiunto un commento protestante che contribuì a screditarla presso le autorità
ecclesiastiche.
Nel 1599 Papa Paolo IV legò
l’uso ed il possesso di una Bibbia in lingua volgare al permesso del Santo
Uffizio ed all’autorizzazione del Vescovo locale.
Giulia, sai dirmi altro
all’iniziale processo di conoscenza della sacra Bibbia?
Mikado, la storia ci porta
a conoscenza che 1610, la Bibbia
venne integralmente tradotta in lingua inglese con la celebre versione
Douay-Rheims.
Nel 1780-81 venne il tempo della famosissima
Vulgata in lingua italiana curata dall’arcivescovo di Firenze Antonio Martini
che offrì ai
cattolici un’autorevole versione in lingua italiana traducendo la Vulgata latina
ed arricchendo il testo della Bibbia con edificanti note teologiche, storiche
e pastorali. La Bibbia del Martini ebbe grande diffusione fino al XX secolo e
venne ristampata, oltre che dai cattolici, da non poche case editrici
protestanti.
La Chiesa Cattolica per lungo tempo riconobbe
come versione ufficiale solo la Vulgata per il terrore di manipolazioni del
testo sacro da parte degli ebrei, degli eretici, degli ortodossi e dei
musulmani, che in quel periodo avevano una enorme influenza sui patriarcati di
Gerusalemme, Antiochia, Alessandria e Costantinopoli. Di fatto, il testo latino
della Vulgata, pur datato e con i suoi limiti, non era per nulla disprezzabile,
trattandosi di una versione ottenuta da Girolamo utilizzando i testi originali
greci ed ebraici.
La Chiesa incoraggiò il
lavoro di revisione e ricerca, soprattutto con Pio X che, nel 1907, commissionò
ai monaci benedettini l’incarico di fare ricerche e preparativi per un’edizione
riveduta della Volgata.
La prima versione riveduta
sui testi originali fu quella del valdese Giovanni Luzzi che coordinò nel 1924,
un profondo lavoro di correzione, che proseguì con Pio XII (1939-58) che, nel
1943, con l’enciclica “Divino Affilante Spiritu” caldeggiò vivamente lo
studio delle lingue antiche e la preparazione di nuove traduzioni dai testi
originali. Furono così pubblicate moltissime traduzioni sui testi originali come
le Bibbie di Vaccari nel 1958, di Nardoni nel 1960, di Garofalo nel 1960 e
infine quella del Galbiati avvenuta nell’anno 1963.
Giulia,
io so che malgrado voi siete in
questa dimensione potete consultare al fine di una vostra giusta evoluzione la
“Grande Biblioteca Universale” e pertanto ti chiedo da quanto tempo è stata
pubblicata l’attuale Bibbia?
Tra il 1967 ed il 1980, la
“Conferenza Episcopale Italiana” con le Edizioni Paoline pubblicarono prima in
48 splendidi volumi ed in seguito in un unico volume una nuova versione della
Bibbia dai testi originali della Vulgata di San Gerolamo, condotta sui testi
originali e destinata soprattutto a fini liturgici, realizzata da una trentina
di famosi bibblisti e caratterizzata da estrema semplicità e da intenti
squisitamente pastorali.
Alessandro che cosa significa la parola Vulgata
e qual è la sua storia?
La parola “Vulgata” significa comune o popolare è
l’edizione della Bibbia Latina che fu dichiarata autentica dal Concilio di
Trento. Successivamente fu assegnato alla vecchia versione in latino o Itala sia
del Vecchio che del Nuovo Testamento che venne largamente usata durante i primi
secoli nella chiesa occidentale. L’attuale Vulgata prodotta è fondamentalmente
opera di S. Gerolamo, un Dottore della Chiesa.
Inizialmente S.Gerolamo usò “La Bibbia dei Settanta”
in greco per la sua traduzione del Vecchio Testamento, ivi incluse le parti
degli Apocrifi; successivamente consultò i testi ebraici originali. Egli
produsse tre versioni dei Salmi, chiamate Romano, Gallicano ed Ebreo. Il “Libro
dei Salmi Gallicano”, basato su una trascrizione greca di un testo ebraico, ora
è compreso all’interno della “Vulgata”.
Nel 382, su richiesta di Papa Damaso I, Gerolamo
precedentemente aveva intrapreso una revisione del Nuovo Testamento. Gerolamo
completò l’operazione attorno all’anno 384 d.C. Questa incontrò inizialmente
opposizione, ma alla lunga, nel settimo secolo, venne riconosciuta come la
versione “Vulgata”.