La storia della Bibbia e dell’Imperatore Costantino
 
Concilio di Nicea nel 325 d.C. - ... Nel pieno della riunione, l'imperatore Costantino affermò: "...E' un atto di virtù ingannare e mentire, quando con tali mezzi si possono promuovere gli interessi della chiesa." 
 
Mi sono ripreso dal sentimento provato per i poveri catari e sento di continuare il confronto con il gruppo.
 
Giulia, da quello che ho percepito tu sei quella che più ha visitato la “Grande Biblioteca Universale”, sai dirmi qualcosa sull’Imperatore Costantino e il suo rapporto con la Bibbia?
Ci proverò mio Mikado (per la prima volta Giulia mi chiama con il termine di “mio Mikado”).
Da quello che o compreso, Costantino era senza dubbio un membro della discendenza della Sacra unione tra Maria e Gesù.
La  storia di Costantino è legata alle reliquie più ricercate alla Passione ed alla Crocifissione di Cristo Gesù, intorno alle quali fiorirono numerose leggende, tra cui quella, molto diffusa, secondo la quale S. Elena, madre dell’imperatore Costantino il Grande, recatasi a Gerusalemme nel 323 d.C., rinvenne, nascoste in un anfratto roccioso nei pressi della città, la croce di Gesù e quelle di Disma e Gesta, i due ladroni che vennero crocifissi assieme al Figlio di Dio sul Golgota. La santa portò a Roma la Lancia con la quale il centurione Longino trafisse il costato di Gesù e  il patibulum* della croce sulla quale venne crocifisso Disma, il brigante che, poco prima di spirare, riconobbe i propri peccati e chiese a Cristo Gesù di accogliere la sua anima nel Regno dei Cieli. Il patibulum venne successivamente collocata a Roma in Santa Croce di Gerusalemme, ove è attualmente custodito ed è possibile ammirarlo.
 
* E la base dove i crocifissi appoggiavano i piedi.
 
Per quanto riguarda la Lancia di Longino si potrebbe scrivere libri sopra libri, ben coscienti che tutti coloro che l’hanno custodita hanno usufruito nel bene* e nel male** dell’immenso potere che ne dava.
 
* vari Imperatori e re come Costantino, Maurizio, Teodorico, Carlo Magno, Ottone il Grande, Barbarossa e numerosi Papi. ** Il più rappresentativo è Adolf Hittler.
 
Elena fece unificare la lancia di Longino nell’armatura di suo figlio Costantino, ben cosciente che il contatto con la sacra reliquie fosse una forma di iniziazione o contatto divino con Cristo Gesù.
Costantino, ricevette in sogno il segno della Croce lucente, che lo portò ad abbandonare il paganesimo per abbracciare la fede Cristiana a tal punto che fece della Croce lucente il suo simbolo e la brandì in occasione della celebre battaglia di Ponte Milvio, durante la quale, nel 312 d.C., sbaragliò le truppe di Massenzio (278-312) riportando una schiacciante vittoria.
 
“Giulia, che cosa successe dopo la battaglia di Masenzio?
Preso dal suo potere, Costantino consolida la sua posizione e fa il vuoto intorno a se.
 
Che cosa significa fare il vuoto?
La storia ci sussurra che il grande e bravo Costantino si sia macchiato di questi crimini:
1. Uccise affogando la moglie Fausta in bagno; 2. fa tagliare la gola al figlio Crispo; 3. uccide il suocero; 4. Ammazza il cognato; 5. Uccide il nipote Licinio di 12 anni;  6. Infine, una volta arrivato al potere, decide di eliminare a causa del loro giudizio nei suoi confronti, tutti coloro che erano considerati suoi amici e sostenitori.
 
Pensando a Costantino e a quello che ha fatto, credo che possa personificare la reincarnazione di Erode il Grande e credo pure che malgrado Erode nella storia ufficiale della Chiesa è stato considerato un demonio, mentre lui quasi un santo, il suo comportamento in vita sia stato uguale se non peggio.
 
“Giulia, come fu possibile arrivare dopo queste atrocità alla sua divinazione?
Semplice, da tutte l’esperienze di Costantino viene selezionato un solo episodio che costituiva un potente segno della benevolenza divina nei confronti di Costantino: la scoperta della croce ad opera di sua madre Elena, cambiò nettamente la sua figura.
 
Giulia, comprendo che il ruolo di Elena è stata importante?
Certamente, il ruolo di questa donna sulla vita del primo imperatore cristiano è stato importante e lo è stato negli anni giovanili, ma anche nella maturità, quando certamente ebbe un peso sulle scelte politiche.
 
Costantino fu quello stesso che fondò Costantinopoli?
Proprio lui diede il suo nome alla città che era chiamata Bisanzio per poi convocare nel 325 d.C. il primo Concilio di Nicea a Bitinia e poi dare istruzioni al vecchio vescovo di quei tempi di scrivere cinquanta Nuovi Testamenti.
 
Secondo te fu un giusto Concilio?
Fu indetto soprattutto per mantenere la sua discendenza di sangue reale nella Chiesa perché vi erano dei grandi problemi di potere dovuti alle divergenti opinioni dei vecchi sacerdoti sulla doppia natura di Gesù  e del suo rapporto con Maria Maddalena e la loro discendenza che costituiva la minaccia più grande per l’istituzione della Chiesa.
Non ci sono dubbi che fu Costantino ad inventare i concili generali, compreso il Concilio di Nicea del 325. Lui, era arrabbiato per il semplice motivo che dopo aver concesso ai cristiani libertà di fede, questi passassero il tempo litigando tra loro.
 
Mikado, è bene comprendere che il vescovo di Roma Silvestro, non solo non partecipò al Concilio, ma non ebbe alcuna voce in merito alle decisioni religiose, che furono prese integralmente e direttamente da Costantino, con una condanna formale dell’Arianesimo, probabilmente decisa solo per ragioni di prestigio, visto che non aveva alcun interesse religioso, o per dare uno schiaffo morale ai vescovi ariani, che erano decisamente la maggioranza.
 
Credi che sia stata la causa della nascita del Nuovo Testamento?
Si mio Mikado, (questa è stata la seconda volta che mi ha chiamato “mio Mikado”), si presero un momento di riflessione e nel Concilio di Cartagine, i vescovi si trovarono a leggere documenti sulla vita di Gesù e decine di Vangeli che includevano quelli di Barnaba, Pietro, Tommaso, di Giuda e di Maria Maddalena in compagnia di tutti coloro che erano stati attorno a loro che testimoniavano che la stessa Maria era la donna tanto amata da Gesù è soprattutto quella considerata “l’Apostola degli Apostoli”. Dai documenti risultava che Maria era al corrente di insegnamenti segreti al tal punto che un giorno lo stesso Pietro le disse:
 
“Sorella, sappiamo che il salvatore ti ha amata più delle altre donne. Raccontaci ciò che ricordi di quando Egli ha detto a te sola, tutto ciò che tu sai di Lui, ma che noi  non sappiamo.”
 
Maria raccontò ciò che Gesù le aveva detto e Andrea disse agli Apostoli:
“Che cosa pensate di quanto Maria ha detto? Io, non credo che il Salvatore abbia detto a lei ciò che non ha detto a noi.” E Pietro prese coraggio, aggiunse: “Ha forse parlato il Signore in segreto a una donna prima che a noi e non invece apertamente?”
Maria sentito questo si mise a piangere e Levi replicò a Andrea e a Pietro: “Pietro tu sei sempre irruente. Ora io vedo che ti scagli contro la donna come fanno gli avversari. Se il salvatore l’ha resa degna, chi sei tu e anche tu Andrea che la respingete? Non v’è dubbio che il Salvatore la conosca bene, perché amò lei più di noi.”
Naturalmente i Vescovi non ci pensarono due volte a mettere al rogo tutti i documenti e Vangeli apocrifi in modo da escogitare un nuovo documento a uso dei fedeli, un libro della Fede ufficiale da seguire obbligatoriamente chiamato Nuovo testamento.
 
Giulia è vero che ci sono documenti che parlano che Costantino abbia avuto la Lebbra?
Mio amato Mikado, la storia di Costantino lebbroso guarito da Silvestro attraverso il battesimo è in realtà ripresa dalla tradizione degli Actus Sylvestri, una affascinante vita agiografica del vescovo di Roma. Una narrazione, da collocarsi tra la fine del IV e gli inizi del V secolo, che, per un verso o per l’altro costituisce l’Ur-Text di tutte le altre tradizioni su Costantino. Si tratta di un testo estremamente importante diffuso in più versioni (latina, greca, siriaca, armena), che hanno conosciuto nell’età tardo antica e in quella medievale un’ampia diffusione, testimoniata da oltre 400 codici, e una straordinaria fortuna come testo di riferimento per i compilatori medievali e umanistici. 
In essa, compaiono tre sezioni ben distinte fra loro e che risalgono a nuclei narrativi distinti poi confluiti a formare il testo nella forma a noi nota: la prima è incentrata sulle imprese carismatiche e sulle riforme liturgiche operate da Silvestro; la seconda riguarda la conversione di Costantino pagano e malato di lebbra; la terza è costituita da una altercatio, un contraddittorio tra Silvestro e dodici rabbini, svoltosi alla presenza di Costantino e di sua madre Elena.
Nella parte centrale, quella che ho chiamato conversione di Constantino, si racconta di Costantino, pagano, persecutore dei cristiani, malato di lebbra. I sacerdoti pagani gli consigliano un bagno di sangue umano e per questo i soldati raccolgono oltre tremila fanciulli; subito l’imperatore si rende conto della gravità dell’atto e vi rinuncia. Nella notte gli appaiono in sogno Pietro e Paolo che, inviati da Cristo, lo sollecitano a richiamare dall’esilio sul monte Soratte il Vescovo Silvestro, fuggito a causa della persecuzione, il quale gli indicherà il modo per guarire dalla malattia attraverso il battesimo. Siamo nel 326 e gli Actus lo dichiarano esplicitamente.
Una tradizione, questa di Costantino lebbroso guarito dal battesimo, che confluirà arricchita della donazione di Roma a Silvestro nel constitutum Constantini, e che troverà ampia attestazione nella iconografia altomedievale nell’ambito ovviamente del confronto fra autorità statale e autorità religiosa.
 
Giulia, sai dirmi qualcosa sul documento chiamato la “Donazione di Costantino”?
Ho letto la storia di questo documento datato 30 Marzo 315,  e lo ritengo responsabile del perché una moltitudine di ricercatori di verità siano usciti fuori strada*. Tale documento afferma che sia stato Costantino il responsabile della scelta dei Vangeli e della creazione della Bibbia e ora spiego il perché è tutto falso.
 
* Ora però svegliatevi e bruciate la terra sotto i vostri piedi.
 
E’ bene venire a conoscenza che le date ufficiali della creazione della Bibbia sono iniziate molto prima dell’evento della nascita di Costantino ma, ora vi metterò a confronto le date che più ci interessano.
 
La Donazione di Costantino, primo Cristiano Imperatore a Papa Silvestro era è rimane tuttora un falso, poiché i riferimenti al Nuovo Testamento in essi presenti si riferiscono in realtà alla Bibbia Vulgata latina che fu creata nel 382 d.C. da S. Girolamo, che era nato nel 340, cioè ben 26 anni dopo il periodo in cui si sostiene che Costantino avesse firmato il documento.
 
Un altro punto fondamentale è che la data ufficiale della morte dell’Imperatore Costantino è stata il 337 d.C. e cioè 49 anni prima della creazione della Bibbia Vulgata.
 
La falsità della Donazione venne dichiarata per la prima volta dall’Imperatore sassone Otto III nel 1001 e ignorata da Papa Silvestro II, fino a quando il teologo e filosofo tedesco Nicola Cusano (1401-1464) annunciò con profonda critica verso la Chiesa, che Costantino non aveva mai firmato la Donazione e che il Papa era soggetto al potere della Chiesa.
L’iniziale risposta della Chiesa fu quella di intimidire Nicola Cusano per poi donargli nel 1448 la porpora cardinalizia e renderlo uno dei più leali sostenitori del papato.
 
Altri come Lorenzo Valla, studioso ed assistente Papale, esaminò nel 1440, la “Donazione” accuratamente dimostrandone inconfutabilmente la falsità. Valla lo dimostrò allo stesso pontefice, spiegandogli che il Papa all’epoca della donazione non era Silvestro, ma Milziade. Costantinopoli non portava quel nome, ma era chiamata Bisanzio. Valla fece letteralmente a pezzi il documento, risalendo anche ai probabili falsari, la curia Laterana poco prima del viaggio di Stefano III presso i Franchi.
Il libro di Valla venne pubblicato soltanto nel 1517, accettato da tutti  gli studiosi, mentre la Chiesa continuò ancora per secoli ad asserire l’autenticità di un documento assolutamente ridicolo.
 
Giulia, ma in realtà che cosa c’era scritto sul documento?
Il Papa gli ha mostrato la vera “fonte divina”, causa della guarigione miracolosa ed una volta recuperata la salute, Costantino guarisce e, riconoscente, in nome del Senato e dell’intero popolo romano fa un dono al Vicario del figlio di Dio ed a tutti i suoi successori:
 
“In considerazione del fatto che il nostro potere imperiale è terreno, noi decretiamo che si debba venerare ed onorare la nostra santissima Chiesa Romana e che il Sacro Vescovado del santo Pietro debba essere gloriosamente esaltato sopra il nostro Impero e trono terreno. Il vescovo di Roma deve regnare sopra le quattro principali sedi, Antiochia, Alessandria, Costantinopoli e Gerusalemme, e sopra tutte le chiese di Dio nel mondo. Finalmente noi diamo a Silvestro, Papa universale, il nostro palazzo e tutte le province, palazzi e distretti della città di Roma e dell’Italia e delle regioni occidentali.”
 
Giulia, perché Costantino ha donato Roma?
Mikado, Lui desiderava che Roma,  in quanto luogo fisico nella quale la religione cristiana era stata fondata dall’Imperatore del Cielo*, non avesse alcun rivale sulla terra. La Roma pagana abdicava a favore della Roma cristiana.
 
* Cristo Gesù.
 
Giulia, ho letto che tutto passò da Re Pipino?
Si Mikado, Re Pipino rimase molto impressionato e temeva il dopo la vita materiale. Il documento provava che il Papa era successore di Pietro e di Costantino. L’imperatore con il suo comportamento avrebbe ispirato i futuri molti imperatori e re ad imitare la sua umiltà nelle molteplici incoronazioni che avrebbero avuto luogo in seguito.
 
Quando Pipino entrò in campo con le sue forze e scacciò i Lombardi, rese al Papa tutte le terre che doverosamente gli spettavano sulla base di quello che era scritto sul documento della “donazione” e questo processo continuò ad essere importante anche in seguito. Per esempio l’unico Papa inglese, Adriano IV°, si appellò alla “Donazione” quando donò l’Irlanda ad Enrico II° d’Inghilterra. Adriano, tra l’altro, era Nicola Breakspear, figlio di un prete.
 
Giulia, sei sicura di aver terminato a riguardo di Costantino?
Ci sarebbe molto altro da dire, ma voglio terminare con qualcosa di importante che racchiude in due punti fondamentali tutta la  sua storia:
 
1. Il suo più grande pregio è stato da lui manifestato nel 313,  proclamando la Cristianità come la nuova religione di Roma;
 
2. Affermo che l’Imperatore Costantino, non c’entra nulla con la Bibbia, inclusa la scelta definitiva dei quattro Vangeli ufficiali e pertanto chiedo che a riguardo venga lasciato in pace.
 
 
Giulia, pensi realmente che Costantino abbia vissuto una giusta e serena conversione?
Credo che secondo ciò che ho assorbito all’interno della “Grande biblioteca Universale”, che malgrado il suo interessato appoggio alla cristianità, pare sia rimasto fedele, sino all’ultimo giorno, al culto del dio Sole. Ho letto che in punto di morte, si sia fatto battezzare da Eusebio, vescovo di Nicomedia per arrivare purificato davanti a Dio, ma la storia ci sussurra che in realtà Eusebio avrebbe approfittato della debolezza di Costantino sul letto di morte.
 
E’ vero questo?
Mikado, questo lo sa soltanto Dio, ma se la cosa è vera e malgrado sia stato uno dei custodi terreni della Sacra Lancia di Longino, vi è una terribile verità che mi porta a dire che Costantino è morto eretico perchè Eusebio era vescovo della setta ariana.
 
Giulia, dove e come è morto Costantino?
Mikado, i più segreti manoscritti mi dicono che Costantino I il Grande è morto il 22 Maggio del 337 a Nicomedia. Venne sepolto in un sarcofago di porfido rosso nella Basilica dei XII Apostoli a Costantinopoli, in posizione centrale rispetto alle steli degli Apostoli.
 
Costanzo II tra il 359 e il 360 avrebbe spostato la sepoltura, momentaneamente presso la chiesa di S. Acacio e poi trasferita nel Mausoleo, collocato all’esterno del Martyrion, dedicato nel 370. Si trattava, come avrebbe spiegato qualche anno dopo Giovanni Crisostomo, di distinguere nettamente i santi della chiesa e i sovrani divinizzati. Questo potrebbe essere l’indizio che la venerazione dell’imperatore fosse già iniziata.
 
Giulia, te lo chiedo ora che abbiamo terminato questo importante capitolo dell’Vangelo secondo Mikado, chi era in realtà Costantino?
Mio Mikado, come è bello il titolo di questo straordinario libro. Ora, rispondo alla tua domanda e ti dico che Costantino era “Vescovo dei Vescovi”, Capo assoluto dell’Impero, era non cristiano e nemmeno catecumeno, tuttavia nemmeno il vescovo di Roma poteva elevarsi al suo piano, perché lui era il capo assoluto di tutte le chiese e mentre ne costruiva delle splendide in Oriente, edificava altrettanto magnifici templi pagani in Costantinopoli.
 
Da quello che ho capito era il capo assoluto di tutto?
Senza dubbi e compromessi posso affermare che l’Imperatore in generale era “sacro”, Pontifex Maximus,  capo supremo religioso e capo supremo politico, lui solo poteva convocare assemblee religiose, come il Concilio di Arles nel 314 e altre.
 
Giulia, mi domando quale era il vero ruolo della chiesa?
Mikado, ti rispondo attraverso un documento estratto dalla stanza segreta n° 999 della “Grande Biblioteca Universale”, scritto da un importante vescovo di quel tempo chiamato Amorth: “La chiesa era parte dello Stato. Era nata all’interno dello Stato, e non lo Stato nella Chiesa.”
 
Giulia, perché mi hai chiamato per tre volte con il termine di “mio Mikado?
Giulia arrossisce e guardandomi con timidezza mi dice: Lo faccio per la quarta volta e voglio esprimere la mia possibilità di farti la mia domanda. – Falla pure Giulia. - Mio Mikado, è scritto all’interno della “Grande Biblioteca Universale” ed è stato fatto in caratteri d’oro, che il dono che hai ricevuto grazie a ciò che hai fatto in questa tua vita in Mikado Francesco, sarà il titolo divino di solo Mikado e che governerai nella tua successiva vita una Nazione di 21.000.000 di persone.  - E’ tutto vero Giulia, così mi ha detto Gesù il Cristo , ma non ho capito la tua domanda.
 
La mia domanda è questa: “Mio amato Mikado, può accettarmi all’interno della tua nuova famiglia e ti prego di credermi se ti dico che non ha importanza se mi incarno come figlia o parente, quello che è importante e che sia sotto la tua protezione?
Giulia, la tua fede mi a commosso e ti prometto che nascerai con il mio totale amore all’interno della mia famiglia e ora voglio che ti senti vicina a me e pertanto ti chiedo di intervenire nella stesura di questo “Straordinario libro”. Sono certo che la tua immensa conoscenza della “Grande Biblioteca Universale” mi sarà utile. – Giulia non credeva in ciò che aveva sentito e dopo aver guardato e ricevuto l’accettazione dall’Arcangelo Uriel, mi guardò e con profonda emozione mi disse:
 
Grazie Mikado, questo mi fa già sentire una della tua famiglia, ti prometto che il mio aiuto letterario sarà immediato, grazie ancora.”
 
 
                
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