Biografia di Giovanni, Taddeo,
Simone lo Zelota
4. Giovanni
Leggendo la storia di
Giovanni sui Vangeli, si pensa subito che lui era l’Apostolo più amato da Gesù.
Ci si è domandati nel tempo immortale il perché di questa affermazione e molti
studiosi hanno dato molte risposte e una delle più note è che sicuramente
Giovanni era amato perché era il più giovane e fungeva da mascotte.
Ora, io nei miei antichi
ricordi vissuti nelle vesti di Daniele, fratello di sangue di Gesù, vi spiegherò
il perchè Giovanni entrò nel cuore degli Apostoli e in particolare di mio
fratello Gesù.
E’ bene che veniate a conoscenza che quando
Giovanni fu scelto da Gesù come Apostolo era un giovane dalle belle speranze che
stava completando gli studi da dottore della legge (vi garantisco che non è vero
ciò che si dice ufficialmente al riguardo della sua ignoranza). Suo padre
Zebedeo, venendo a sapere che Gesù dopo aver preso il primo figlio Giacomo il
Maggiore, aveva accettato la richiesta di fare parte del gruppo anche da parte
del giovane figlio Giovanni, entrò nel pieno sconforto paterno.
Una mattina gli venne questa idea: “Ora, dirò
al mio figlio prediletto Giovanni di aver deciso, di nominarlo unico erede di
tutti i miei averi.”
Zebedeo, ben sapendo che
aveva un patrimonio immenso composto da terre e tanta liquidità, poteva dare a
Giovanni, giovane e ricco, la possibilità del piacere materiale e distaccarsi
dai cosiddetti piaceri di spirito che gli offriva suo cugino Gesù e inoltre
pensava che Giovanni sarebbe rimasto con lui a fargli da bastone della
vecchiaia.
Per far
comprendere quanto era importante in quel periodo il patrimonio ereditato da
Giovanni, lo paragono a un Silvio Berlusconi del nostro tempo. Sì! Giovanni era
ricchissimo e anche lui ha vissuto il profondo significato della parabola del
giovane ricchissimo, ma a differenza dell’altro, lui rappresenta il rovescio
della medaglia, perché dopo aver ricevuto l’immensa eredità, non ha avuto dubbi
di donare tutto il suo patrimonio al fine unico di “Aiutare la Missione Cristica
di suo cugino Gesù e lo fece con questa invocazione: “ Mio Salvatore, metto
nelle Tue mani tutto ciò che mi appartiene e ti dono anche il mio Spirito.” -
Gesù, commosso dal gesto di Giovanni lo ha reso immortale come l’Apostolo
più amato e coccolato per la sua gentilezza e altruismo.
Altri nomi:
Giovanni il Minore, soprannominato da Gesù insieme a Giacomo il Maggiore i Figli
del Tuono (partigiano).
Paternità:
Zebedeo.
Maternità:
Salomè.
Nascita:
Betsaida.
Attività:
pescatore.
Coniugato:
No. Soprannominato da Cristo Gesù come Giovanni il Vergine.
Parentele:
Cugino di Gesù; fratello dell’apostolo Giacomo il Maggiore.
Missioni:
Secondo Girolamo e Agostino restò vergine. Già discepolo del Battista, fu tra i
primi che seguirono Gesù (Mt 4,20 e forse Gv 1,35-42). Ebbe un
posto speciale fra i Dodici insieme a Simone-Pietro e il fratello
Giacomo; come tale assistette ad alcuni dei fatti più importanti
dell’attività di Gesù, che ebbe per lui una particolare predilezione. Come detto
sopra, nel 4° Vangelo è da identificare con quello che l’autore designa
come “il discepolo che Gesù amava”. Finì la sua missione a Patmos ed
Efeso. Evangelista, ha scritto anche l’Apocalisse; si è preso cura di Maria
Vergine dopo la morte di Gesù.
Decesso:
Non subì il martirio, ma fu colpito dalla persecuzione di Domiziano intorno al
95 (Ireneo): si narra che a Roma fu gettato in una botte di olio bollente, da
cui uscì illeso (Virtù del Fuoco- raccontata da Tertulliano e Girolamo).
Dopo la morte dell’Imperatore, ritornò a Efeso,
dove morì vecchissimo, sotto Traiano di morte naturale. Si racconta che dopo la
morte Giovanni si agitasse di continuò nella tomba facendo alzare ed abbassare
la terra che lo ricopriva.
5. Taddeo
Secondo antichi manoscritti letti all’interno la
“Grande Biblioteca Universale”, è da identificare come il fratello di Andrea e
di Simone-Pietro. La versione ufficiale evangelista lo ritiene come il fratello
di Giacomo e di Simone, citati in Mt 13,55 e Mc 6,3.
È nominato particolarmente in Gv 14,22,
dove egli chiede a Gesù perché si sia manifestato soltanto agli apostoli e non a
tutto il mondo.
Altri nomi:
Lebbeo il corragioso, Giuda lo Zelota;
Paternità:
Cleofa.
Maternità:
Maria di Cleofa, sorella di Maria Vergine.
Nascita:
Betsaida.
Attività:
Insegnante.
Coniugato:
Si;
Figli:
Cinque figlie femmine.
Parentele:
Fratello di Andrea e Simone-Pietro.
Missioni:
Secondo la più consolidata tradizione, avrebbe predicato in Palestina in Arabia,
Mesopotamia, Armenia, Giudea, Mesopotamia e Persia.
Il grande mistero di
Taddeo
Importante:
In Taddeo, Simone lo Zelota, Giacomo il Minore, troverete nella chiamata
“Maternità”, il nome di “Maria di Cleofa o di Alfeo” sorella di Maria Vergine e
ora vi spiego il perché.
Il mistero è che Maria, si è sposata due
volte: La prima volta con Alfeo, di stirpe sacerdotale ed ebbe Giacomo il Minore
e Giuseppe*; poi, morto Alfeo, con
Cleofa, di stirpe davidica, ebbe Giuda Taddeo e Simone. Tenendo conto che Cleofa,
secondo Egesippo, era fratello di Giuseppe, si ha che Giuda Taddeo era cugino
(tale è il valore dell’espressione “fratello”, di cui parla Marco (6,3) e Matteo
13,55) di Gesù e nipote di Giuseppe, sposo di Maria madre di Gesù, la quale
veniva quindi ad essere zia di Giuda Taddeo e cognata della madre di questi,
ecco perché Giovanni (19,25) chiama tale Maria “sorella” di Maria SS.; sorella,
ossia cognata.
Decesso:
Secondo alcune fonti, sarebbe morto di morte naturale a Edessa; secondo altre,
specialmente siriache, sarebbe stato martirizzato a Beirut, mentre per le più
sicure a Suamyr (Persia); ucciso a bastonate per ordine dei sacerdoti.
* Giuseppe era uno dei 72 discepoli e colui che
insieme a Bar-naba era il probabile sostituto di Giuda Iscariota, come Apostolo.
6. Simone lo Zelota
È denominato “il cananeo” in Mt 10,4 e Mc 3,18, e “lo
zelota” in Lc 6,15 e At 1,13. Il significato dei due appellativi è identico:
“ardente di zelo” per la legge e per la pratica del culto. Va infatti precisato
che il termine “cananeo” non significa “di Cana”. Molti lo identificano con il
Simone “fratello del Signore” citato in Mt 13,55 e Mc 6,3 come Simeone, fratello
di Giacomo il Minore, denominato anch’egli “fratello del Signore”, al quale
sarebbe succeduto alla guida della chiesa di Gerusalemme; invece, bizantini e
copti lo identificano con Natanaele di Cana e con il direttore di mensa alle
nozze di Cana.
Altri nomi:
Simone il Cananeo.
Paternità:
Cleofa.
Maternità:
Maria di Cleofa, sorella di Maria Vergine.
Nascita:
Betsaida.
Attività:
Falegname e contadino.
Coniugato:
Si sposò con mia sorella Asia.
Figli:
Ebbero nove figli.
Parentele:
Cugino di Gesù; fratello dell’Apostolo Taddeo.
Missioni:
Secondo i bizantini avrebbe predicato in Africa e in Inghilterra, ma si tratta
di fonti prive di autorità. I latini e gli armeni lo fanno operare e morire in
Armenia; Fortunato (VI secolo) scrive che Simone e Giuda sono
sepolti in Persia, dove, secondo le storie apocrife degli apostoli, sarebbero
stati martirizzati a Suanir. Conforme è il “Martirologio” di Gerolamo. Le
tradizioni conservate dal Breviario Romano affermano che Simone predicò
in Egitto e, con Giuda, in Mesopotamia, dove insieme subirono il
martirio; conformi sono i Bollandisti.
Decesso:
Il monaco Epìfane (IX secolo) afferma che in Bòsforo esistevano delle reliquie
di questo apostolo e a Nicopsis (Caucaso occidentale) c’era un’altra sua tomba,
in una chiesa a lui dedicata, eretta dai greci tra il VI e il VII secolo.
Circa il supplizio, nelle molte raffigurazioni
pittoriche appare segato in due, anziché sgozzato come affermano alcune
tradizioni; per questo ha come attributo una sega.