Biografia di Andrea, Pietro e Giacomo il Maggiore
 
1. Andrea
Seguace del Battista, quando questo indicò Gesù come  “l’agnello di Dio”, incuriosito lo seguì. Quell’incontro fu decisivo: Andrea credete in lui e gli condusse Simone, che fu denominato Pietro (Gv 1,35-42).
 
Nel gruppo dei Dodici Andrea non fu un elemento di spicco; non sono molti gli episodi evangelici che si riferiscono esplicitamente a lui. Solo qualche volta appare distinto dagli altri (Mc 13,3; Gv 6,8-9; 12,20-23). In At 1,13 è citato con gli altri apostoli come presente nel cenacolo dopo l’Ascensione di Gesù.
 
Paternità: Giovanni.
Nascita: a Betsaida (Gv 1,44)  e residente a Cafarnao in ambiente ellenistico. Questo spiega il nome, molto raro per un ebreo.
Attività: Secondo Mt. 4,18 e Mc. 1,29 faceva il pescatore con il padre Giona o Giovanni e il fratello Simone-Pietro.
Coniugato: Si;  
Figli: Josep, Sara e Marco.
Parentele: fratello di Simone-Pietro e di Taddeo.
Missioni: Origene, citato dallo storico Eusebio di Cesarea (Hist. Eccl. III,1) afferma che Andrea svolse il suo apostolato nella Scizia, regione posta fra il Danubio e il Don, nel Ponto Eusino, nella Cappadocia, nella Galazia e nella Bitinia; Secondo san Girolamo, da queste regioni sarebbe passato in Acaia, regione privilegiata della sua attività. Finì la sua missione in Epiro, Grecia, Tracia, Armenia, Georgia e Costantinopoli. Ha fondato la chiesa di Costantinopoli.
Decesso: Dopo essere stato consacrato vescovo a Patrasso, venne flagellato e subii il martirio, inchiodato a una croce a forma di X.
 
2. Pietro
Esercitava la pesca nel lago di Tiberiade, con residenza a Cafarnao, insieme al fratello Andrea, quando, già discepolo di Giovanni Battista fu chiamato da Gesù, che gli diede il nome di Pietro.
Di carattere impulsivo e passionale, riconobbe in Cristo Gesù, il Figlio di Dio. Per questa confessione, avvenuta a Cesarea di Filippo, Gesù lo definì Kefa = pietra/roccia e gli diede le chiavi del Regno dei cieli e il potere di “legare e sciogliere”.
Dopo il banchetto di Cana e una pesca miracolosa non lasciò più Gesù, insieme a Giovanni e Giacomo, assistette agli episodi più importanti della vita Cristica di Gesù (risurrezione della figlia di Giairo, trasfigurazione, agonia nell’orto degli ulivi).
Quando Gesù fu catturato, lo rinnegò tre volte. Quando Maria di Màgdala portò la notizia del sepolcro vuoto, andò con Giovanni al sepolcro e constatò che vi erano soltanto i lini sepolcrali ed il sudario, ma a quella vista tornò indietro perplesso, a differenza di Giovanni, che invece credette alla risurrezione di Cristo Gesù.
 
Altri nomi: Kepha, Cefa, Simone Bar-Jona= partigiano-terrorista. Gesù gli diete il sopranome di Figlio del Tuono.
Nascita: A Betsaida e residente a Cafarnao.
Paternità: Giovanni.
Attività: Esercitava la pesca nel lago di Tiberiade, con residenza a Cafarnao, insieme al fratello Andrea, quando, già discepolo di Giovanni Battista fu chiamato da Gesù, che gli diede il nome di Pietro.
Coniugato: Si;
Figli: Marco e la bellissima Petronilla.
Parentele: fratello di Andrea e Taddeo.
Missioni: Circa la sua attività missionaria, sembra potersi dedurre che Pietro operò soprattutto in ambiente ebraico. La sua notorietà doveva essere molto grande, perché è conosciuto a Corinto e Roma.
Pietro fu ispirato ad ammettere nella comunità cristiana i pagani; - nel concilio di Gerusalemme affermò il principio della libertà evangelica di fronte alla legge mosaica; - da lui si recò Paolo, dopo una lunga permanenza nel deserto, per avere conferma circa l’ortodossia della propria predicazione, confrontandola con quella di Pietro; Così pure, la tradizione cristiana antica ha collegato l’attuale Vangelo di Marco a Pietro, o, addirittura, che egli stesso ne sia stato l’autore.
 
3. Giacomo il Maggiore
Insieme al fratello Giovanni e a Simone-Pietro fu testimone di alcune della più importanti azioni di Gesù*.
Altri nomi: Gesù diete a Giacomo il Maggiore e a Giovanni il sopranome di “Figli del Tuono (partigiano).
Paternità: Zebedeo.
Maternità: Salomè.
Nascita: Betsaida.
Attività: Pescatore.
Coniugato: Si;
Figli: Giovanni.
Parentele: Cugino di Gesù; fratello dell’Apostolo Giovanni.
Missioni: Piena attività missionaria in Spagna. La fonte più sicura a questo proposito è il “Breviarium Apostolorum” bizantino, divulgato nella versione latina nel VII secolo.
Antica è la sua venerazione in Spagna: del trasferimento del suo corpo da Gerusalemme alla Galizia spagnola parla per la prima volta il Martirologio di Floro (IX secolo), facendosi eco di precedenti tradizioni locali relative alla predetta venerazione.
 Decesso: Gli Atti degli Apostoli narrano che Giacomo fu fatto uccidere di spada da Erode Agrippa a Gerusalemme intorno al 42, ma la tradizione orale, riportata da San Isidoro da Siviglia, vuole che sia morto a Compostela in Galizia (Spagna) dove si era recato per predicare il Vangelo.
 
* Risurrezione della figlia di Giairo, trasfigurazione, agonia nel Getsemani.
 

 

                
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