Mattia
 
13. Mattia
Dopo l’ufficiale responso del suicidio di Giuda Iscariota, il collegio dei Dodici Apostoli fu reintegrato con l’elezione di Mattia.
 
Altri nomi: Alcune fonti lo identificano erroneamente con Zaccheo o Barnaba o Natanaele, o altri.
Nascita: Gamla.
Paternità: Pietro
Attività: Insegnante di Filosofia. Il suo nome, fu molto in onore negli ambienti gnostici d’Egitto, che gli attribuirono la paternità di alcuni scritti apocrifi, di cui ci sono pervenuti frammenti citati da alcuni Padri. Esistono anche “Atti” apocrifi che lo riguardano. Infine, nel 1945, nell’antica borgata di Kenoboskion nell’alto Egitto, presso la cittadina di Nag Hammadi, fu scoperta una biblioteca gnostica di cui faceva parte anche un’operetta intitolata “Libro di Tommaso: parole segrete dal Salvatore a Giuda Tommaso e consegnate da Mattia”.
Coniugato: Si;
Figli: Susanna e Pietro.
Parentele: Ufficialmente era il nipote di Paolo.
Missioni: Mattia, faceva parte dei 72 discepoli di cui parla Lc 10,1, come afferma Eusebio, ed era uno dei più in vista se fu scelto come candidato insieme a Giuseppe Bar-abba. Vi garantisco che era al seguito di Gesù fin dall’inizio della sua attività pubblica, secondo il criterio di scelta indicato nel testo di Atti sopra citato;
Decesso: Circa la sua morte, si hanno notizie contrastanti: secondo lo gnostico Eracleone, citato da Clemente Alessandrino, morì di morte naturale; invece secondo Niceforo (Hist. Eccl. II, 40) predicò e subì il martirio in Etiopia; secondo altri ancora, dopo avere predicato agli ebrei di Palestina, fu lapidato come nemico della legge mosaica.
Nelle rappresentazioni pittoriche compare spesso con una scure: secondo una leggenda, non essendo morto per la lapidazione, sarebbe stato decapitato da un soldato romano.

 

                
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