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Breve riflessione finale di Mikado
Francesco
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- Vi starete domandando
se sono contento di questo capitolo da me scritto?
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Ma certo, anzi vi dirò che sono felice.
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Però la mia riflessione la faccio sul fatto
che è inconcepibile che nel 2006, ci sono ancora persone nel mondo che non
credono che colui che è salito sulla croce del Monte Golgota di nome Cristo
Gesù, non sia lo stesso Messia annunciato nel dettaglio dai profeti del
Vecchio Testamento e in particolare dal Profeta Isaia e le raccolte delle
profezie che circolavano nel mondo ebraico della Palestina alle quali si
riferivano i credenti che aspettavano con ansia l’arrivo del loro
liberatore. I primi di questi credenti furono gli Esseni che avevano
elaborato una teologia attorno alla figura del “Messia sofferente” o il
“Maestro della Giustizia”, come lo presentava Isaia.
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E’ bene ricordarsi un altro passo importante
della vita di Cristo Gesù, che ci porta a conoscenza che quando ritorna a
Magala* si reca, il sabato,
alla sinagoga e si alza a leggere la Torah e annuncia che la profezia di
Isaia si è avverata e lascia intendere chiaramente di essere Lui il nuovo
Messia, al tal punto che i presenti si indignano e lo trascinano fuori sul
ciglio di un burrone decisi a scaraventarlo nel vuoto.
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La mia “Verità” sul nostro paese è questa. Agli ostinati dico: continuate
pure a chiamare il paese di Gesù Nazareth.
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L’unica cosa che posso dire ha tutte queste persone è: Ora, permettetemi di
ricordarvi un immortale messaggio di pura Consapevolezza e Verità: “Non
esiste altra fede incrollabile se non quella che può affrontare la ragione
faccia a faccia in tutte le epoche dell’umanità.”
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- Buona
Attesa!
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Dimenticato di presentarvi il nuovo capitolo in cui racconto “la Passione di
Cristo Gesù” e lo faccio con poche parole: Spero di trasmettervi quelle
sensazioni che la mia personale visione interiore mi hanno fatto vivere,
immerso nelle ormai familiari Onde divine chiamate dagli uomini Delta.