- Il battesimo di Gesù al Giordano
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Un giorno, insieme con la folla, si presentò
a Giovanni per essere battezzato anche Gesù. Giovanni non voleva saperne:
“Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?” -
“Lascia fare per il momento - rispose Gesù - perché ci conviene
adempiere ogni giustizia.”
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Allora Giovanni accondiscese e come Gesù,
battezzato, uscì dall’acqua, gli si aprirono i cieli e si vide lo Spirito
del Signore scendere come colomba e posarsi sopra di lui, mentre dai cieli
risuonava una voce: “Questi è il mio figlio prediletto, nel quale ho
riposte le mie compiacenze.”
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Questi inizi della vita pubblica di Gesù
erano piuttosto fatti per sconcertare la più numerosa parte dei giudei che
lo seguivano nei suoi affollati incontri. I quali aspettavano, si, il
Messia, ma un Messia glorioso, liberatore dal giogo dei Romani e che avrebbe
saputo aumentare la loro prosperità materiale.
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Ma il giorno seguente Giovanni ribadì il
concetto opposto, perché additandolo ai propri discepoli, disse: “Ecco
l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.”
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Gesù, domandando il battesimo, si obbliga ad
espiare i nostri peccati e accetta di essere sacrificato come un agnello per
salvarci; e il Padre e lo Spirito Santo, con il loro intervento nel
battesimo, mostrano di confermarlo nella sua missione espiatrice e di
gradire fin da ora il futuro sacrificio.
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Dopo il “Battesimo di penitenza o di
fuoco” nel Giordano da suo cugino Giovanni il Battista, Gesù si ritira
nel deserto per quaranta giorni in preparazione alla propria missione; qui
subì tre tentazioni da parte del demonio.
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