- Il cammino che portò Gesù a
scegliere gli Apostoli
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- Il digiuno di Gesù
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Dopo il battesimo, Gesù viene sospinto dallo
Spirito Santo nel deserto di Qumram, dove resta per 40 giorni a digiuno e
viene tentato per tre volte dal diavolo. Vinte le tentazioni, alcuni Angeli
lo servono di cibo e bevande.
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- Breve riflessione sul digiuno
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E’ bene venire a conoscenza che una persona
può restare sino a 40 giorni senza mangiare a condizione che beva*,
perché l’organismo richiede nel digiuno prolungato, dai 5 ai 7 litri di
acqua al giorno.
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Non date retta a quei presunti maestri
spirituali che invitano i propri allievi a vivere l’esperienza mistica
attraverso del digiuno senza bere acqua**.
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Si portano conseguenze disastrose sia al corpo fisico che ai centri
vitali o Chakra. - ** La stessa esperienza mistica del deserto l’ha
fatta Mosè, Siddharta il Budda, Giovanni Battista e altri esseri umani come
il sottoscritto che dopo aver bevuto “l’acqua Santa”, hanno completato la
loro esperienza, “riconoscendosi come Esseri Divini”.
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Gesù e l’istruzione data ai dodici Apostoli
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Cristo Gesù disse agli Apostoli:“Non
andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi
piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. E strada facendo,
predicate che il regno dei cieli è vicino.
Guarite gli infermi, risuscitate i morti,
sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto,
gratuitamente date. Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle
vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né
bastone, perché l’operaio ha diritto al suo nutrimento.
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In qualunque città o villaggio entriate,
fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla
vostra partenza. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa
ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna,
la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà
ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e
scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico, nel giorno del
giudizio il paese di Sòdoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di
quella città.
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Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai
lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi
flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori
e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. E quando
vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa
dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire:
non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla
in voi.
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Il fratello darà a morte il fratello e il
padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno
morire. E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà
sino alla fine sarà salvato. Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite
in un’altra; in verità vi dico: non avrete finito di percorrere le città di
Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo.
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Un discepolo non è da più del Maestro, né un
servo da più del suo padrone; è sufficiente per il discepolo essere come il
suo Maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebùl
il padrone di casa, quanto più i suoi familiari!”
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