La scoperta della grotta di Giovanni Battista
 
Kibbutz Tzuba, Israele. Sappiate che in questo luogo è stata trovata la grotta in cui Giovanni Battista battezzò i suoi allievi.
 
Chiedo a Gesù di darmi la possibilità di vederla con l’Occhio dello Spirito e Lui, come sempre mi accontenta all’istante.
La grotta è davanti a me e per motivi a me inspiegabili mi trovo nel villaggio di Ein Kerem, dove la tradizione vuole che sia nato Giovanni il Battista, oggi parte integrale di Gerusalemme. A soli quattro chilometri di distanza, nell’area di Kibbutz Tzuba, si trova la grotta nascosta sui fianchi di una collina calcarea, riesco a conoscere alla perfezione la sua dimensione: 24 metri di lunghezza, quattro metri di profondità e di larghezza.
Ora entro e vedo sulla parete destra una incisione di una testa e moltissimi cocci di piccole brocche che probabilmente venivano usate nei rituali di purificazione.
Più avanti ci sono anche 28 gradini che conducono in fondo alla grotta. Sulla destra, si trova una nicchia scavata nel muro, che sicuramente serviva per riporre gli indumenti prima dell’abluzione rituale. Presso la fine della scala c’è una pietra ovale con un’impressione a forma di piede lungo che mi ricorda quella di mio figlio Mirko è pertanto penso che sia di dimensione di 45-46.
 
Poco sopra, una piccola nicchia scavata nella pietra, che serviva per gli oli rituali che scorrevano lungo un piccolo canale sul piede destro del fedele.
 
Rozze immagini sono state incise sulle pareti, in prossimità del soffitto, che raccontano la storia della vita di Giovanni il Battista.
 
L’uomo con la testa riccia di capelli, indossa una tunica con macchie, forse a suggerire una pelle d’animale. Tiene un bastone* in una mano e leva l’altra in gesto di proclamazione.
 
Giovanni era un Nazireo** e praticava una forma di consacrazione, che imponeva l’astinenza dalle bevande inebrianti, la purità legale e che prevedeva capelli lunghi e vesti simili a quelle degli antichi profeti.
Sulla parete opposta è inciso un volto che raffigura la testa di Giovanni dopo la decapitazione avvenuta su ordine di Erode Antipa dopo che osò accusare il governatore della Terra Santa di affari illeciti, lussuria e adulterio.
 
Ci sono altre incisioni sparse nella grotta che includono croci, ed il dipinto di una mano, che raffigura la famosa reliquia di Giovanni il Battista che punta l’indice verso il Cielo.
 
*  Kundalini, simbolo di padronanza del corpo e dello Spirito.
** Giovanni Battista era detto il “Nazireo” non perchè fosse di Nazareth (non esisteva in quel periodo) ma per la sua appartenenza al movimento esseno-zelota. Giovanni come Gesù, era di Gamala, la città di origine del movimento zelota e del suo fondatore Giuda il Galileo.
 

 

                
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