Seconda fase: la protesta e la sepoltura di Gesù
 
La protesta dei dottori del Tempio
Vedo tutti i farisei e i sacerdoti del tempio che vedendo tutta la scena con il sicuro avanzamento della famiglia di Gesù, vanno con passo di sfida verso Mario al fine di protestare. Longino si accorge di questa intromissione alla decisione del suo superiore Mario e ordina immediatamente a tutti i soldati romani di disperdere l’ondata di disordine causata dai Farisei che volevano vedere con i loro occhi il colpo finale sui ginocchi di Gesù, che tranquillizzava loro della certezza della sua morte.
Ora, sono le 17:30 e  vedo Mario e Longino che si avvicinano verso Mamma Maria e al resto della famiglia e sento chiara e forte la voce di Mario: “Madre, questo corpo avvolto in questo lenzuolo ti appartiene. Il centurione Petronio e sette fidati soldati ti accompagneranno dove tu ritieni sia più giusto dare sepoltura al corpo di tuo figlio.”
Vedo che Mario guarda Petronio e sento la sua voce sicura di quello che dice: “Petronio, che fine ha fatto il corpo di Dismas? – Petronio è incredulo e risponde: “Mario, ho visto tre giovani portarlo via.” - Va bene Petronio, ora nessuno si opponga ai desideri di questa donna e sappi che tu, fino al momento della sua sepoltura ne sarai il solo responsabile.”
 
La sepoltura nella grotta familiare
Sto seguendo il corteo da molto tempo e finalmente si fermano davanti a una grotta, vedo Maria di Magda che sicura di sé apre una porta grande circa tre metri.
Giuseppe di Arimatea, e Nicodemo, pur “sofferenti dal fatto che lo stesso Gesù aveva chiesto di poter soffrire la sua esperienza anche al limite della morte per la propria fede” e comunque stupiti scoprono grazie a un segnale fattogli da Maria di Magda, che Gesù era ancora vivo.
Fanno entrare i soldati con il corpo di Gesù e dopo averli congedati, si prendono un momento di profonda riflessione.
Vedo molte persone all’interno della grotta, direi che sono veramente tante e Mamma Maria, come se mi avesse ascoltato fa un cenno al resto della famiglia di seguirla e ben cosciente di quello che stava per accadere, saluta con un caloroso e speranzoso abbraccio prima Giuseppe D’Arimatea, Nicodemo, Maria di Magda e un gruppo di uomini anziani vestiti di bianco conosciuti come i grandi guaritori Esseni.
 
Il consapevole saluto al Cristo e il ritorno di Gesù
Sono le 18:00, sento Nicodemo che dice che sono passate tre ore dall’abbandono del Cristo dal corpo del Rabbi Gesù è il momento di chiudere la grande porta e di iniziare il processo di guarigione. Vedo Maria di Magda, capo supremo di questo gruppo, entrare in meditazione.
 
                                                                        
 
Ora, ogni guaritore Esseno apre un sacchetto di erbe e un loro personali unguento che una volta unito si compone in cento libbre di Mirra e Aloe*. Ognuno di loro si prende cura di una parte del sacro corpo di Cristo Gesù è tutto è all’attenzione e al comando di Maria Maddalena che tiene fra le sue mani un lenzuolo di puro lino**.
Gesù e adagiato su una grossa lastra di marmo coperto dal lenzuolo e già inizio a sentire il profumo causato dal vapore prodotto da un miscuglio di erbe miracolose.
 
* Cento libbre di Mirra e Aloe corrispondono a circa 33 chilogrammi. E’ bene che prendiate coscienza che è una quantità sufficiente per comporre la salma di sette persone. Pensate che ci sono documenti che affermano che i tre generosi Magi, si erano limitati ad una offerta di un solo chilogrammo di Mirra. - ** Il lenzuolo è piegato per ben trentatrè volte su se stesso. Le sue misure sono di metri 4.37 di lunghezza e 1.11 di larghezza. I documenti mi dicono che è stato tessuto in Siria con un metodo a spina di pesce su un telaio a quattro pedali.

           

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