Le vite passate di Gesù il Cristo
 
 
Durante tutte le vite dell’evoluzione dell’uomo attraverso le varie età ci sono stati dei periodi in cui lo Spirito di Gesù è venuto sulla Terra per camminare e parlare con gli uomini. Ha detto a loro, vi ho preparato la Via e sappiate che ci sono entrato da ogni parte tanto da conoscere ogni tentazione che state per vivere. Ora potete percorrere la Via attraverso di Me per avvicinarvi, audaci come il figlio, al trono di Bontà, di Grazia e di perdono, sapendo che il passato è stato lavato e cancellato dalle Sue sofferenze.  
 
Allacciamo le cinture di sicurezza e avviamoci nell’interno della nostra cara “Ferrari” schiacciando il pedale dell’acceleratore, per andare a tutta velocità per comprendere bene ciò che sono state le Sue Vite.
 
Come ho detto precedentemente, per comprendere e amare nel pieno la vita di Gesù, credo che sia giusto assorbire anche la “possibilità” che qualche “strana persona come me” possa affermare che Gesù abbia vissuto precedentemente altre vite.
 
Con la conoscenza delle sue precedenti incarnazioni, vi accorgerete che esse rispondono a molte obiezioni che sono state fatte su Gesù nel corso di questi duemilasei anni e al fatto che ci cono persone come il mio amico Takata che durante un confronto con buddisti, scintoisti e cristiani, abbia rimproverato con cuore aperto ad alcuni cristiani, sul fatto che amavano Gesù con fede cieca.
 
Dino, un cristiano del gruppo, disse a Tanaka: “Perché considerava il loro amore di “fede cieca”?
Tanaka, lo guardò con un sorriso fraterno e gli rispose così: “Caro Dino, il motivo è che ufficialmente di Gesù il Cristo, conoscete solo otto (08) dei suoi trentatrè (33) anni di vita vissuta e mi chiedo ancora come potete amare una persona con la conoscenza di un solo quarto del suo vissuto.
 
Un silenzio irreale scese nel gruppo e ne Dino e nessun cristiano seppe rispondere al caro Tanaka.
 
Vi è anche un’altra grande Verità da sondare. Se è vero che la reincarnazione è una legge Universale, un’applicazione attiva della teoria dell’evoluzione dell’uomo, affermo che combattendo la cosiddetta fede cieca, nessuno dei grandi uomini che hanno terminato il loro percorso terreno per poi essere riconosciuti Santi dagli uomini ha potuto evitare la legge di causa ed effetto e quando dico nessuno includo anche il più Grande dei Grandi:
 
                                                                                              
                                                                                               
                                                                                                            Gesù il Cristo.
 
Ora, allacciatevi la cintura di sicurezza spirituale, perché vi farò conoscere ciò che ho assorbito all’interno della Stanza della Pura Luce.
 
Il ritorno all’interno della Stanza della Luce
Una mattina mi sono svegliato e mi sono detto: “Caro Francesco, se accetti, che un essere umano deve vivere e rispettare la legge del karma e la conseguenza della reincarnazione, devi credere che anche lo Spirito di Gesù è andato incontro a questo divino processo per vivere la Sua ultima vita nelle vesti di Cristo al fine di fondersi con Dio.”
Quello che scriverò e quello che sono riuscito a leggere all’interno della Grande Stanza della Luce, unica stanza della Grande Biblioteca Universale che custodisce l’unico libro scritto dal pugno di Gesù, in cui “indegnamente”  mi è stato concesso di leggere.
Lui, ha vissuto come un essere umano e pertanto ogni sua vita è stata una preparazione per quella vissuta nelle vesti del Rabbi spirituale Gesù, unico nella storia immortale dell’uomo ad aver assorbito il Sacro Titolo di Cristo.
Vi è in me la convinzione che ogni sacro posto da Lui visitato è stato precedentemente da Lui costruito. Ma come vedremo avanti, se prendiamo in considerazione le sue incarnazioni precedenti allora possiamo affermare che tutto cambia. Possiamo pensare che Cristo, dopo queste lucenti incarnazioni di luminosa ascesa sociale, militare e politica non avesse bisogno di riprendere nell’ultima sua vita vissuta nelle vesti di Gesù, la rincorsa degli onori.
 
Forse qualcosa mi è sfuggito o forse non mi è stato concesso di ricordare?
Sento che c’è qualcosa che mi dice di ricordare. Ma! Credo che per il momento vi potete accontentare e credo anche che il nostro Spirito si può ritenere fortunato ad aver ritrovato “La Verità oltre la verità”all’interno del “Vangelo secondo Mikado”.
 
La sua prima incarnazione fu nelle vesti d’Amilio
Aprendo il Libro di Luce di Gesù, leggo che Lui, è stato il primo uomo che ha raggiunto la perfezione in altri mondi.
Vado avanti e leggo che Amilio, dopo aver raggiunto la perfezione in altre galassie e Cieli, è stato il primo uomo fisicamente perfetto, incarnato sul gioiello creato da Dio, conosciuto con il nome di Terra. Lui, è stato il primo figlio prediletto di Dio, che discese nella dimensione d’Atlantide e che permise successivamente di lasciare che il popolo di Atlantide venisse trascinato sulla via dell’egoismo e piantare il seme della distruzione d’Atlantide.
Solo dopo si è incarnato sulla Terra nelle vesti d’Adamo con colei che per prima aveva raggiunto la stessa sua perfezione nelle vesti femminili di Maria, incarnata nella sua prima incarnazione sulla Terra come la più perfetta delle esenze femminili, conosciuta con il nome di Eva.
 
Breve riflessione di Mikado Francesco
Noterete, che Cristo Gesù ha avuto soltanto reincarnazioni maschili e questo per il motivo divino che Lui era l’iniziatore, colui che in ogni sua vita dava segnali d’indicatore della Via, il Primogenito del Padre, colui che corrisponde ai valori maschili che è Cielo, albero, polarità maschile Yang, solare, polarità chiamata Pingala o Surya, alchimia segreta necessaria alla creazione del parto.
 
Anche colei che l’umanità ha conosciuto come sua madre Maria, reincarnazione d’Eva, ha avuto solo incarnazioni femminili mostrando l’altra faccia dell’amore creatore, la polarità Yin femminile, lunare, polarità chiamata Ida o Chandra, che è Terra, frutto, silenzio, ricettività, alchimia segreta necessario al parto delle anime.
 
Adamo
Lui non avrebbe neppure evitato il peccato, al tempo di questa sua prima incarnazione. Nel pieno rispetto dell’Unica Grande Legge del Karma e sceso nella sua ultima incarnazione nelle vesti di Gesù, sconfiggendo il male, il peccato e la morte, scontando il totale karma d’Adamo, Lui è l’Alfa e l’Omega.
 
L’Apostolo Paolo ha parlato di Cristo Gesù come del “Nuovo Adamo”:
 
“Come con il primo Adamo, il peccato è entrato nel Mondo, così con l’ultimo Adamo tutto sarà vivificato”.
 
Così il Figlio dell’uomo, incarnato in Adamo, porta con se il peccato, cioè la separazione da Dio, mentre il Gesù Cristo, come l’ultimo Adamo, ha portato l’unione con il Padre Onnipotente: Dio.
 
Cristo Gesù, muore spiritualmente sopra il Monte Golgota che in ebreo significa il Monte del Teschio e che rappresenta la terra dove è sotterrato Adamo.
 
Nella vita d’Enoch venne nella perfezione
Ha vissuto la sua vita istruendo il popolo al limite eccessivo del mistero. E’ stato autore di scritti profetici.
 
 Anche nella vita di Melchisedech “ Re di Giustizia ” venne nella perfezione
Ha vissuto la sua vita facendo il consigliere, è colui che ha benedetto Abramo ed è stato “Sacerdote di Salem”.
Melchidesec è immortalato nell’insegnamento di uno dei più potenti sentieri di purificazione karmica donati all’uomo: La Decima*.
Molti cristiani professanti ritengono, che la Decima sia stata una istituzione della legge mosaica, promulgata per gli antichi Ebrei, ma non da essere considerata come vincolante per la gente di oggi. Si oppongono perciò al pagamento della decima dicendo, che non ci troviamo più sottoposti alla legge di Mosè, ma che per fede in Cristo Gesù viviamo ormai in grazia e verità. Dal loro punto di vista non si ha il diritto di consigliare il pagamento della decima, in quanto esso apparteneva al vecchio ordine e non al nuovo.
E’ vero, che secondo la legge di Mosè veniva pagata alla tesoreria del Tempio la decima di ogni provento, sia in denaro, che in bestiame o in derrate, ma non è vero, che il pagamento della decima abbia preso inizio con la legge dettata da Mosè. Assai prima che Mosè sorgesse, Melchisedec, Re di Salem, benedì Abramo dicendo: “Benedetto sia Abramo dall’Iddio Altissimo, che t’ha dato in mano i tuoi nemici! ” ed in risposta a questa benedizione Abramo diede a Melchisedec la decima di quanto possedeva. Questo significato apre nuovi orizzonti sul concetto della decima. Abramo, israelita, innalzato mediante la grazia per virtù della promessa fattagli da Dio, ch’egli diverrebbe padre di molte genti, offrì la decima a Melchisedec, Re Gentile. Melchisedec ci fornisce un adeguato prototipo di Cristo quale Re Sacerdote.
 
* Donare il 10% dei propri guadagni in favore all’evoluzione spirituale.
 
Non è registrata di lui nessuna genelogia, non si sa, né quando nascesse, né quando morisse, e non gli si conoscono né padre, né madre, né figli. Era un re di Salem, che significa “ Pace ”.
Il nome di Melchisedec significa “Re di Giustizia”. Era gran sacerdote, non per autorità umana, ma per investitura divina. Queste cose sono esposte nel capitolo VIII della lettera agli Ebrei, i cui primi tre versetti suonano come segue: “ Poiché questo Melchisedec, Re di Salem, sacerdote dell’Iddio altissimo, che andò incontro ad Abramo quand’egli tornava dalla sconfitta dei re e lo benedisse, a cui Abramo diede anche la decima d’ogni cosa, il quale in prima, secondo la interpretazione del suo nome, è Re di Giustizia e poi anche Re di Salem, vale a dire Re di Pace, senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni e fin di vita, ma rassomigliato al Figliolo di Dio, questo Melchisedec rimane sacerdote in perpetuo ”. Per meglio intendere, si legga il capitolo intero e si vedrà come Melchisedec fu fatto sacerdote “ non a tenore di una legge dalle prescrizioni carnali, ma in virtù della potenza di una vita indissolubile ”. Il Signore Cristo Gesù viene detto dalle scritture: “ Sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedec ”. I profeti parlavano del Messia che doveva venire come del “ Sole di giustizia ” e “ Principe della Pace”.
Come Melchisedec benedì Abramo, così il Cristo benedice noi. Giusta risposta a siffatta benedizione è l’offerta al Signore della decima di quanto possediamo, quale nostro contributo alla costituzione del Regno della Verità sulla terra, così com’è costituito nei cieli.
Lui, venne al mondo materializzando se stesso; e si smaterializzò con lo stesso sistema. In altre parole, non è nato né morto come noi comuni mortali!
 
Ermete
In questa vita è stato in Egitto l’architetto della Grande Piramide, il luogo santo.
E’ bene venire a conoscenza che una moltitudine di maestri hanno tentato attraverso delle prove che consistevano di essere rinchiusi per un minimo di sette giorni nella profondità della sacra stanza della Grande Piramide di Cheope. Come vedrete nel capitolo di Gesù in Egitto, bisognava sostenere combattimenti di corpo e di spirito che portavano a rischiare la morte oppure l’infermità per il resto della propria vita.
Nessuno nella storia dell’uomo è riuscito a superare tutte le prove che i Grandi Maestri e custodi della Grande Piramide di Chepe decidevano di fare vivere a coloro che volevano arrivare all’iniziazione d’eccellenza: la Cristica e questa attesa e durata fino a che lo Spirito dell’architetto Ermete, non e sceso sulla Terra nelle nuove vesti di Gesù!  
 
Asaf o Asafa o anche Affa
In questa sua vita è stato il Maestro assoluto del coro del Re Davide e l’assoluto autore dei Salmi situati nell’Antico Testamento.
 
Giuseppe d’Egitto
Figlio di Giacobbe. In questa sua vita fu il vice rè d’Egitto, sommo sacerdote della corte del Faraone e dopo avergli tradotto profondi sogni fu chiamato dallo stesso Faraone re d’Egitto con il nome di Tsafnath–Paneach che significa “sostegno della vita, ovvero: Rivelatore di cose nascoste”.
Giuseppe salvò i suoi familiari che l’avevano venduto come schiavo ai potenti regni di quei tempi e visse fino a 110 anni.
 
Joshua
Tradotto in italiano come Giosuè, figlio di Yosadak Figlio di Num, diverso dal precedente Giuseppe d’Egitto, in questa sua vita ha riscritto numerosi libri della Bibbia compresa il “Libro di Giosuè”. Tornando dall’esilio ha diretto la ricostruzione del Tempio e ripristinato l’antica liturgia, secondo la tradizione di Mosè. E’ stato coetaneo di Mosè.
 
Zend
Scese sulla Terra come uno dei Figli degli Uomini e come salvatore del Mondo.
Fondatore della religione persiana Zoroastro*. Ma non ci sono dubbi che in tutte le epoche nelle quali il principio fondamentale era l’Unità del Padre, Lui ha camminato sulla terra insieme agli uomini.
 
Elisha o Eliseo
Per conoscere a fondo questa Sua vita vissuta nelle vesti di Eliseo, dobbiamo assorbire l’eterno legame che c’era tra Eliseo e il suo Maestro Elia, vissuti successivamente nelle nuove vesti di Gesù e suo cugino Giovanni Battista.
Eliseo era l’allievo più amato d’Elia, il grande profeta ebreo del XI secolo a.C., predicò l’adorazione di Jahveh, sebbene in Israele si stessero diffondendo culti pagani.
Anche nelle sue antiche vesti di Elia, denunciò l’ingiustizia sociale**, esortando gli uomini ad un rinnovamento interiore. Le generazioni successive ritennero che il suo ritorno sarebbe stato un preludio alla liberazione d’Israele.
 
* Deriva da Zend. - ** Cosa che fece anche nelle successive vesti di Giovanni Battista, contro Erode.
 
Conosciamo la storia di Gesù e sappiamo che per ben due volte e senza possibilità d’errore, identificò il suo antico Maestro Elijah (Elia) con suo cugino Giovanni:
 
“Ma io vi dico, Elia è già venuto, e non l’hanno riconosciuto;. - E di nuovo disse agli Apostoli: “Poiché tutti i profeti e la legge hanno professato fino a Giovanni. E se lo volete accogliere, egli è quell’Elia che doveva venire”
 
Quando Giovanni Battista negò di essere Elijah (Elia) volle significare che nell’umile veste di Giovanni egli non appariva più nell’esteriore dignità d’Elijah, il grande Maestro Spirituale.
 
Nella sua precedente incarnazione aveva dato il “Mantello” della sua gloria e la sua ricchezza spirituale al suo discepolo più amato Elisha o Eliseo.
Ed Eliseo, disse: “Deh! Mi sia data la parte doppia del tuo spirito. – Ed il suo Guru Elia gli disse: Tu hai domandato una cosa difficile; se mi vedi quando io sarò tolto d’appresso a te, ti sarà fatto così- Ed egli prese il mantello d’Elia che gli era caduto di dosso (40 Re, 2, 9-14.)
 
Le parti s’invertirono perché non occorreva più che Elijah-Elia-Giovanni fosse l’ostensibile Maestro spirituale d’Elisha-Eliseo-Gesù, il quale aveva ormai raggiunto la perfetta, divina realizzazione con la consacrazione del Battesimo ricevuto nel fiume Giordano dal suo eterno Guru Elijah nelle vesti di Giovanni Battista.
 
Quando avvenne la trasfigurazione di Cristo sulla montagna, fu la continuazione delle vite vissute dal suo immortale Guru che vide; Elia – Mosè.
 
Di nuovo nella sua ultima ora d’agonia sulla croce, Gesù pronunziò il nome divino:
“Eli, Eli; lamma sabachtani?” Che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. Ma alcuni degli astanti, udito ciò, dicevano: “Costui chiama Elia Vediamo se Elia viene a salvarlo”.
 
Come abbiamo visto, vi sono molti passi nella Bibbia che fanno pensare che Giovanni e Gesù, nelle loro precedenti incarnazione, fossero rispettivamente Elijah e il suo discepolo Elisha. Prendiamo in considerazione, che questi nomi erano scritti così nel Vecchio Testamento. Come abbiamo visto nel capitolo della Sacra Bibbia e dei Vangeli, i traduttori greci scrissero invece Elia ed Eliseo, e in questa forma essi appaiono nel Nuovo Testamento.
Le ultime parole del Vecchio Testamento sono una predizione della reincarnazioni d’Elia e d’Eliseo: “Ecco, vi mando il profeta Elia avanti che venga quel grande e spaventevole giorno del Signore”.
Così Giovanni (Elia) inviato “Prima dell’arrivo del Signore” nacque sette mesi prima per fare da araldo a Gesù. Un Angelo apparve al padre Zaccheria a testimonianza, che il figlio Giovanni, che stava per giungere, non era altri che Elia.
Ma l’Angelo disse: “Non temere, Zaccheria, poiché la tua preghiera è stata esaudita; e tua moglie Elisabetta ti partorirà un figliolo al quale imporrai il nome di Giovanni e molti si rallegreranno per la sua nascita e convertirà molti figli d’Israele al Signor Iddio loro, ed egli andrà innanzi a lui con lo spirito e la potenza d’Elia per riportare il cuore dei padri ai figlioli e i ribelli alla saviezza dei giusti, al fine di preparare al Signore un popolo ben disposto”
 
La dolorosa conseguenza della scelta di Giovanni Battista
Per rispetto della trasmissione della conoscenza e della verità, Giovanni Battista aveva una sorella di nome Adhar.
 
E’ bene venire a conoscenza di quanto sia stata importante la missione di Giovanni al punto che sue successive decisioni turbarono un componente della sua famiglia.
 
Giovanni capì, che per preparare la strada Cristica a suo cugino Gesù, doveva lasciare il suo incarico di Grande Maestro Spirituale degli Esseni, decidendo di vivere in piena povertà e indossando una pelle di montone. Questa sua improvvisa decisione portò sua sorella Adhar a lasciarsi andare e morire di vergogna, lei non accettava il fatto che colui che fino a pochi attimi prima era considerato il Grande Maestri degli Esseni potesse rifiutare tutto per preparare la via a colui che doveva liberare Israele.
 
Breve riflessione di Mikado Francesco su Eliseo
E’ sorprendente come nella Sacra Bibbia: Il Re 42. si legge che Eliseo fece le stesse cose divine eseguite da Cristo Gesù: Guarigioni Taumaturgiche, esorcismi, moltiplicazioni di pane e pesci e meditate anche sul fatto che resuscitò un morto che per errore fu depositato nel suo sepolcro.
 
Domanda: Secondo voi è un “caso”?
 
L’ultima incarnazione nelle vesti di Gesù il Cristo
In questa vita nelle vesti di Gesù il Cristo, colui che è stato il primo e l’ultimo Adamo, colui che ha sentito il bisogno di manifestarsi nel piano materiale per indicare ad ogni essere umano la Via e il modo più semplice per affrontare tutti i problemi e tutte le tappe fisiche, mentali e spirituali delle necessità umane.
 
Gesù, la Coscienza di Cristo è Gesù che il Padre nomina quando dice:
 
                                                                                                “Che Luce sia, e la Luce fu.
                                                                                           La Luce si è manifestata nel Cristo.
                                                                                        All’inizio nella sua prima incarnazione,
                                                                                            prese coscienza fisica in Adamo;
                                                                                            e come moriamo tutti in Adamo,
                                                                           così in Gesù divenuto il Cristo, siamo tutti vivificati”.

 

 
Non prima di Lui; perché ognuno di noi deve affrontare il proprio Io, il proprio ego, com’Egli ha fatto. E’ importante comprendere che questo processo è stato possibile, nella vita terrestre, solo dopo che il Maestro Gesù, diventato l’unico Cristo, ebbe aperto totalmente la Grande Porta e indicato il giusto cammino da fare
 
Domanda: Gesù e Cristo sono la stessa persona? 
No! Gesù in realtà è cresciuto come bambino, allievo, insegnante, maestro e infine Maestro di tutti i maestri chiamato nei tempi immortali il “Cristo”.
Come abbiamo visto all’interno del Vangelo secondo Mikado, il termine Cristo deriva dal greco e significa “l’Unto”; in ebraico significa “Messiah”. In origine era un titolo, ma incominciò ad essere usato come nome di riferimento a Gesù di Betlemme piccola, poiché per i suoi discepoli realizzava la speranza ebraica per la venuta del Messia, o Salvatore, d’Israele: una figura, che assunse una dimensione universale grazie alla concezione cristiana successiva del Cristo Cosmico.
 
Mentre Cristo non è un uomo; Cristo è il messaggero di ogni tempo, luogo, cielo ed essere umano che vive per prepararsi a fondersi con Lui attraverso i principi e l’insegnamento di Gesù, si proprio Gesù, colui che per primo e riuscito a superare tutte le sette divine prove spirituali, che Maestri e Profeti prima di Lui non sono riusciti a superare*.
 
* Molte persone sono morte all’interno della Grande Piramide di Cheope e chi ha avuto la fortuna di uscirne fuori è rimasto invalido.
Vedi anche il capitolo: Gesù in Egitto.
 
Gesù, ha donato a Dio il Suo corpo materiale al massimo della purificazione energetica e, dopo tre anni di vita vissuta in Terra il Cristo ha potuto vivere la famosa “Crocifissione” e ritornare a casa dal Padre lasciando per altri cent’anni al Rabbi Gesù un corpo sofferente.
 
Gesù, in qualunque posto Tu sia, ascolta e dimmi se è giusto che scriva questo messaggio: “C’è un principio ed una fine. Ma è dalla fine che ha inizio un nuovo principio e il principio e la fine si chiamano
 
                                                                                                  “Il Vangelo secondo Mikado
                                                                                                                        cioè
                                                                                                               Gesù il Cristo!”
 
                                     “Francesco, Io, sono sempre accanto a te e ciò che hai scritto è già immortalato nel mio cuore”.
 
 
 
         
 
                                                                 Torna Indietro                          Indice