Serena riflessione e chiusura del Vangelo secondo Mikado
 
 
Termino questo importantissimo capitolo e ripeto quella frase detta dopo quasi ogni capitolo: mi sento veramente bene ed orgoglioso di ciò che ho scritto.
 
Sento la Sua presenza e d’incanto la divina voce di Gesù, prende il comando di tutta l’essenza dentro e fuori di me:
 
“Francesco, sono sceso come allora nel centro del cosmo, ma ho trovato una moltitudine di uomini ancora ubriachi, sono pochi coloro che hanno sete e la Mia Anima soffre per i figli degli uomini perché il loro cuore è cieco e non vedono affatto che sono venuti al mondo a mani vuote e a mani vuote dovranno andarsene dal mondo.
Ma ora sono proprio ubriachi. Quando avranno smaltito la loro sbornia cambieranno il modo di pensare e soltanto allora i miei insegnamenti Risorgeranno in loro.
 
Tu, mio caro Francesco, sei l’unica persona al mondo che conosce profondamente la mia vita vissuta in Terra e attraverso il tuo libero arbitrio, hai concesso il “dono” all’umanità di venirne a conoscenza attraverso
 
                                                                                              “Il Vangelo secondo Mikado”.
 
Ora, è arrivato il momento di chiudere la mia storia e  sappi che IO, sarò sempre accanto a te e che renderò il tuo Vangelo, immortale nel tempo.
 
Vai Francesco, vai e ama tutto e tutti,  come IO amo te, Mio Amato “Fratello e personale Trascrittore”
 
 
 
 
         
 
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