Conclude “Il Vangelo secondo Mikado”,
affermando che non a importanza quale sia il Nome che “ognuno” di noi vuole
dare a Gesù il Cristo. Lo possiamo chiamare Gesù, figlio di Marianna e
dell’Imperatore Tberio, Giovanni, figlio di Giuda, capo indiscusso dei
Zelati e nemico dei romani, semplicemente Gesù, Yuzu Asaf, Kirisuto e come
abbiamo visto nel capitolo dei Vangeli con altri centinaia di nomi, perché
io so che profondamente dentro di me vi è la convinzione che Lui è vissuto
realmente allo stesso modo che è vissuto in Giappone, un altro importante
personaggio da me fatto conoscere al mondo e che porta il nome di Mikado
Nintoku-tennò.
Lui, e il mio immortale gemello in Spirito,
il mio amato Mikado, colui che ha vissuto accanto a me per ben 305 anni in
Giappone e malgrado non ci siano prove storiche dei miei racconti, io,
Mikado Francesco, vi garantisco che è stato l’unico Imperatore-Mikado di
tutta la storia millenaria del Paese del Sol Levante, che ha fatto vivere
l’unico periodo storico chiamato “L’Era della Pace o della Colomba”, che ha
portato la popolazione a vivere un’età media di 121 anni.
Mikado Nintoku-tennò, vive nel tempo
immortale, i dubbi che una moltitudine di persone, ancora oggi si pone:
E’ esistito veramente? E vero ciò che ha raccontato Mikado Francesco che suo
zio era Kirisuto ossia Gesù? Lo sai che ho scoperto che la sua storia è
falsa e che il suo nome era? E’ impossibile che sia vissuto 309?
Signori, la risposta a tutto ciò che noi
viviamo o risvegliamo in noi, a bisogno di un qualcosa di veramente speciale
che va a combattere la “fede cieca”, lei si chiama:
Fede
Vi sono una moltitudine di domande legate alla
realtà su Gesù e su esseri di luce che hanno avuto il coraggio di seguire la
“Via” da lui indicata, che non trovano risposte idonee perché esse rientrano
nella sfera della fede, una sfera che oltrepassa i limiti della ricerca
scientifica e storica.
Quando parla la fede, la scienza e la storia tace
in quel silenzio assoluto, irreale perché lei va oltre la logica, è una
convinzione esente da dubbi.
Gesù diceva a chi guariva: “La tua fede
ti ha guarito.”, pertanto chi ha fede, preghi, perché lei, non si può
studiare scientificamente, poiché le sue fondazioni sono nel punto più
profondo dell’anima di ogni essere umano e la rendono soggettive e non
investigabile dalla scienza razionale.
Chi non ha fede, ammiri.
Si, ammiri la grandezza che Dio manifesta da persone “che nascono senza
cultura” ed arrivano ad essere onorati di un Laurea ad honoris Causa in
Filosofia.
E a
chi continua a non capire che Gesù è esistito veramente, è arrivato il
momento che si accorga della vastità del nulla che c’è intorno a lui, perché
difficilmente si salverà se non accetterà di prendere la mano di colui che
sta cercando di farlo uscire dal proprio deserto interiore al fine di farlo
convivere nel “Tempo” che Gesù mi ha predetto come quello del “Vangelo”.
Ora, chiudo “Il Vangelo rispondendo ha tutti
quei “Ricercatori di Verità che da “molte vite” portano avanti il loro credo
sulla non esistenza di Gesù il Cristo e lo faccio, dando a loro il “mio
Rispetto” attraverso la divina risposta che Gesù il Cristo diete alla
domanda fattogli da Ponzio Pilato:
Che cos’è
la Verità?
Il silenzio
Si, il silenzio assoluto, la risposta per
eccellenza che il Cristo ha dato a Pilato, che è resistita per oltre 2006.
Il Silenzio, insieme al Digiuno Spirituale,
entrambi con l’iniziale in “maiuscola”, sono i due grandi sentieri che
portano l’anima alla vera conoscenza di sé, fine di ricerca ed illuminazione
dei veri mistici di ogni tempo.
Così Monoimo, uno gnostico del II secolo, ha
scritto a Teofrasto: “Impara chi è colui che, in te, si appropria di ogni
cosa e dice: Il mio Dio, il mio Spirito, il mio pensiero, la mia anima, il
mio corpo. Impara donde vengono il dispiacere, la gioia, l’amore, l’odio;
donde viene che si vegli senza volerlo, che senza volerlo si ami perché,
partendo da te stesso, avrai trovato la via per uscire da te stesso.”
La
via del silenzio è sempre stata prescelta da religiosi e mistici ma anche da
laici pensatori, filosofi, scienziati e oggi da me, che sono stato stimolato
dagli immortali momenti di isolamento e profonde riflessioni divine di “Mio
Fratello Gesù il Cristo”, che mi hanno accompagnato con nella Via che mi ha
indicato per raggiungere l’Illuminazione e vivere chiuso nel mio silenzio
interiore la convinzione irreale di affermare che: