- Seconda parte delle dodici consapevole domande
e risposte di
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- Mikado Francesco
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5°
Gesù ha avuto dei figli con lei?
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6°
Come erano le qualità umane di
Gesù?
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7°
E vero che Gesù è morto in croce a 33 anni?
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8°
Se è vero che Gesù ha vissuto una lunga vita, ha avuto altri mogli e
figli? - ...
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5°
Gesù ha avuto dei figli con lei?
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La mia risposta e si e questi sono i loro
nomi: Sarah, Gesù il Piccolo e Giacomo.
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6°
Come erano le
qualità umane di Gesù?
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Devo rispondere a questa domanda, portandovi
a conoscenza delle varie qualità morali di “Mio Fratello Gesù” ben cosciente
che molte mi saranno sfuggite.
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La Sua immensa bontà
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Non c’è dubbio che quello che più colpisce
nel conoscere Gesù è la bontà. Non può vedere un dolore senza commuoversi e
porgere aiuto: tutti e dico tutti i miracoli che si narrano di Lui sono
compiuti per bontà e tutte le forme del dolore umano hanno una risonanza
profonda: Si commuove dinanzi al pianto della vedova di Naim; scappa a
piangere dinanzi al sepolcro di suo cognato Lazzaro.
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E’ sempre andato alla radice del male
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Come Gesù mi ha sempre insegnato:
Francesco, non perdere tempo e vai direttamente alla causa di qualsiasi
malattia o conseguenza!
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Al paralitico che hanno calato dal tetto
dinanzi a Lui perché lo guarisca, Gesù dice per prima cosa: “Figliolo, ti
sono rimessi i tuoi peccati”.
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In realtà, le guarigioni corporali che Gesù
opera non sono se non l’aspetto esterno della lotta che Egli ha ingaggiato
contro il male e Satana (la causa in noi), la conseguenza visibile di una
lotta invisibile e spaventosa e di cui l’atto finale della sua divina
missione sulla croce sarà il punto culminante e decisivo.
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E’ Venuto per servire, non per essere
servito
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Quando Giacomo e Giovanni, gli chiedono di
sedere uno alla sua destra e uno alla sua sinistra nel suo Regno, Gesù
risponde loro: “Voi non sapete ciò che domandate”. E quando gli altri
dieci discepoli si sdegnano con i due, Gesù riprende la parola e conclude
invitandoli in tal modo a imitarlo: “Il Figlio dell’Uomo infatti non è
venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto
per molti”. Così il Suo rimprovero si trasforma in profondo
insegnamento.
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Mite con i poveri e gli umili e duro con
i ricchi
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Gesù ha sempre amato i poveri, gli ammalati,
i bambini e i peccatori perché Dio ha una particolare amore per loro;
proprio per loro ha destinato il suo Regno. Essi per la loro condizione,
sono più di altri vicini al regno di Dio, più disposti a entrarvi, più
aperti a riceverlo: la povertà, l’umiltà, il sentimento della propria
miseria, la semplicità e la purezza di cuore sono le disposizione necessarie
per entrare nel regno. Quando Gesù chiama “Beati” i poveri in Spirito
perché di loro è il Regno dei Cieli, e quando afferma che chi non diventa
come un bambino e non accoglie il Regno di Dio con la semplicità del bambino
non potrà entrarvi, Gesù lancia una sfida ai “giusti” soddisfatti
della propria perfezione: “In verità vi dico: i pubblicani e le
prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio.”
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Indica all’umanità la Via da seguire
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Esaminando il cammino di “Mio Fratello Gesù”
e i tratti essenziali della sua figura ho scoperto che è l’unico
rappresentante dell’umanità che ha raggiunto il “Grande Fine
dell’Unificazione con l’uomo e nello stesso momento con il Padre”, poiché in
Gesù l’umanità stessa si trova mirabilmente fusa in tutto ciò che fa grande
l’uomo: magnanimità e umiltà; fortezza e dolcezza d’animo; intelligenza viva
e squisita sensibilità; santità e vicinanza a Dio e all’uomo peccatore;
comunione profonda con Dio e attenzione premurosa ai poveri e ai malati;
tenerezza per i bambini e per gli umili e sdegno profetico per l’ipocrisia e
l’orgoglio; libertà assoluta di fronte agli uomini e totale disponibilità al
servizio di Dio e dei poveri; elevatezza di pensiero e di animo e semplicità
nell’esprimersi; forte senso dell’amicizia mantenuto con fedeltà; conoscenza
della fragilità e della malvagità umana e fiducia nella possibilità di
conversione dell’uomo; coraggio nell’affrontare la sofferenza e silenziosa
accettazione di una croce ingiusta e crudele.
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“Mio Fratello Gesù” è dunque “tuttora” una
personalità non solo straordinaria e affascinate, ma anche paradossale e
sconcertante come nessun altro uomo della storia ha rivelato. Ma non è
sconcertante solo per la sua personalità. Lo è anche per quello che ha
insegnato, per le opere che ha compiuto, per il suo atto finale di andare
incontro alla croce e avvolgere la Sua storia in un lenzuolo chiamato
“Sindone”, che ancora oggi ci comunica una “Verità” non comprensibile per
“tutti”: “Mio Fratello Gesù” è esistito, ha vissuto come un essere umano
liberandoci dalla morsa di Satana e ci ha indicato la Via per ritornare a
casa.
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Nella preghiera cerca sempre il Padre
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Gesù esce dalla solitudine spirituale con la
preghiera. Come tutte le grandi anime, anch’Egli è affamato di silenzio, ma
non lo cerca per ritemprarsi, per ritrovare se stesso, bensì per pregare.
“In quel tempo Gesù disse: “Ti benedico, o Padre mio, Signore del Cielo e
della Terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli
intelligenti e le hai rivelati ai piccoli. Si, o Padre, perché così è
piaciuto a te.”
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E nella notte che precedeva la sua
crocifissione, si mise in intimità con il Padre:
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“Poi, andato un po’ innanzi nell’Orto degli Ulivi, Gesù si gettò a terra e
pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell’ora terribile.
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E diceva: Abbà, Padre! Tutto è possibile
a te, allontana da me questo calice!.
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Però non ciò che voglio Io, ma ciò che
vuoi Tu!
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L’inaspettato intervento di “Mio Fratello
Gesù”
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Mentre stavo riflettendo su ciò che dovrei
scrivere in questo capitolo conclusivo, la stanza si riempie di un
particolare profumo e d’incanto la voce di “Mio Fratello Gesù” prende
comando di ogni particella energetica:
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Francesco, ma come mi hai descritto?
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Gesù,
forse non ti piace come ti ho descritto?
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“Francesco, “Fratello Mio”, tu mi hai
Riconosciuto davanti agli uomini, pertanto anche IO ti riconoscerò davanti
al Padre Nostro, che è nei Cieli e ti garantisco che il giorno che lascerai
il tuo corpo a Madre Terra, Io, ti verrò a prendere personalmente in
compagnia del più numeroso esercito di Angeli mai visto e mi presenterò a te
con la prima copia del “Vangelo secondo Mikado”.
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Grazie “Mio Amato Fratello”, grazie e
ancora grazie!”
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7°
E vero che Gesù è
morto in croce a 33 anni?
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Come avete potuto notare dal contenuto del
“Vangelo secondo Mikado” e in particolare nel capitolo della mia visione
sulla Passione”, la mia risposta è contraria alla verità della Religione
Cattolica in cui afferma che è morto in croce e il terzo giorno è
resuscitato in cielo.
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8°
Se è vero che Gesù ha vissuto una lunga vita, ha avuto altri mogli e
figli?
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Si e ora vi ricorderò in modo conciso le sue
importanti quattro fasi affettivi.
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Prima fase:
Gesù ha avuto una prima breve storia d’amore
con Sarah di Cipro e da questo rapporto è nato Josep o colui che la storia
ricorda con il nome di Bar-abba.
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Seconda fase: Gesù si sposa*
ufficialmente a Can con Maria Maddalena e avvia i suoi tre anni di Missione
Cristica. Da questa unione nascono Sarah, Gesù il Piccolo e Giacomo.
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Questo è stato l’unico matrimonio ufficiale di Gesù il Cristo. Per quanto
riguarda Sarah, non c’è stato il tempo, mentre con Ashi e Miyuko vi è stata
una consapevole convivenza. -
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Terza fase: Gesù prende l’identità di
Yuzu Asaf va in Kashmir e dopo sette anni dalla morte di Maria Maddalena,
vive una storia affettiva con Ashi e da questo rapporto vengono generati due
figli maschi di nome Moses e Samuel.
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Quarta fase:
Dopo la dipartita di Ashi, Gesù o Yuzu Asaf va nella solare Terra del Paese
del Sol Levante e prende l’identità di Kirisuto, unendosi con la dolce
Sensei Miyuko e da questa saggia relazione d’amore nascono tre figlie
femmine di nome Aiko, Sonoko e Sakè.
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