La Luce finale
 
Abbiamo visto la storia di ben trentatre Papi che hanno influenzato la storia della Chiesa e forse alcuni mi sono sfuggiti oppure alcuni di questi trentatre non dovrebbero fare parte di questo nebbioso gruppo e per questo mi scuso in anticipo con loro davanti a Dio.
 
Andando avanti con la ricerca, sono arrivato ad una sconcertante verità. E’ bene che prendiate coscienza che durante tutto il percorso della Chiesa, i Papi ufficiali sono stati ben 265 e mi viene spontaneo fare questa domanda ad Papa Alessandro VI, che è vicino a me:
 
Alessandro, chi può rappresentare i rimanenti 232 Papi”?
Mikado, solo e solamente lui, il Grande Papa Giovanni Paolo II (1978-2005). Per lui servono poche parole è soprattutto il comprendere quanto “sia stato fortunato colui che ha vissuto nel suo Papato”.
 
Alessandro, io lo sono consapevole, ma qualcuno ha affermato che per Papa Giovanni Paolo II la verità cattolica era assoluta e che invocava la libertà ovunque,  tranne che nella Chiesa è vero?
Stupidaggini Mikado e ora, ti spiego il perché:
 
1. La Verità Cattolica era quella che lui rappresentava in silenzio nelle sue profonde opere e guarigioni miracolose e non quella dei preti, vescovi o cardinali che parlavano male di lui;
 
2. Il suo compito era quello di liberare i popoli oppressi è credo fermamente che ci sia riuscito bene;
 
3. Per quanto riguarda la libertà all’interno della Chiesa è bene che prendiate coscienza che quando lui è diventato Papa ha dovuto combattere contro il potere di Satana instaurato all’interno della Chiesa* per poi neutralizzarlo attraverso i suoi ventisette anni di richieste di perdoni per gli errori fatti dai Custodi prima di lui e io, ne sono stato uno dei peggiori.
 
* In quel lontano 16 Ottobre 1978, Papa Giovanni Paolo II, sconvolto dalla morte di Papa Luciani e dal suo breve papato di soli 33 giorni, si è dovuto inizialmente adeguare al potere esistente all’interno della Chiesa, rappresentato da personaggi dalla portata dell’arcivescovo Marcinkus e altri, per poi sradicarlo definitivamente.

 
Riflessione finale di Mikado Francesco
Vi è in me la consapevolezza che fino all’evento di Papa Giovanni Paolo II, la decisione dei precedenti custodi della Chiesa ha reso più difficile la crescita interiore e grazie alla sua continua voglia di richiesta di “Perdono” per gli errori commessi dalla Chiesa del passato è soprattutto dei suoi custodi, schiavi del loro potere papale e della loro lussuria sessuale.
Mi viene spontaneo chiamare la presenza di Giulia e in un attimo la vedo davanti e faccio a lei questa domanda:
 
Giulia, conosci qualche documento o manoscritto che possa dare una logica risposta al perché i successivi ministri di Gesù, abbiano perso la possibilità che avevano gli stessi Apostoli nell’ avere una vita equilibrata con una compagnia e figli?
Si, mio Mikado, ne ho trovato alcuni all’interno della “Stanza segreta n° 666 della Grande Biblioteca Universale”, in cui afferma che sotto il papato di San Silvestro I (314-335), ci fu il Concilio ecumenico di Nicea, indetto nel 325 da Costantino, l’idea di proibire il matrimonio al clero viene bocciata al 99,9%, così come nel successivo sinodo di Gangra sotto il papato di San Giulio I, andò avanti per due anni (340-41), con il risultato di porre in questo breve periodo i componenti del clero nella straordinaria condizione di poter fare sessualmente di tutto ed il contrario di tutto.
 
Fino all’anno 1139, con Papa Innocenzo II (1130-1143), la vita dei ministri di Dio era vivibile sotto tutti gli aspetti e si può dire che era in perfetto equilibrio e non si trovano altri scritti sul divieto ufficiale ai preti di sposarsi e avere dei figli.
Mikado, tutto inizia con il lungo Concilio di Trento (1545/63) e con l’introduzione della celebrazione del matrimonio in forma “legale”  e viene ottenuto il controllare delle nozze del clero. Questi tentativi di imporre il celibato ai preti iniziano ufficialmente con il sinodo spagnolo di Elvira, che prescrive: “ Vescovi, preti e diaconi, come tutti i chierici che servono all’altare , devono astenersi dai rapporti coniugali con le loro mogli e non devono avere più figli.”
Papa Giovanni Paolo II ha cancellato il peccato karmico della Chiesa e la resa completamente pura e casta, lasciando a Papa Benedetto XVI e a colui che chiuderà la storia della Chiesa e papale con il Santo nome di Papa Pietro II*, una pesante eredità è responsabilità.
Quando leggo il Nuovo Testamento o soltanto uno dei Vangeli ufficiali con questa nuova comprensione, mi rendo conto che malgrado il grande lavoro di purificazione karmica fatto da Papa Giovanni Paolo II, quali immense conseguenze queste contraddizioni millenarie sta ancora facendo vivere la Chiesa attuale.
 
Vi è in me l’assoluta certezza che il lavoro di Papa Giovanni Paolo II sta continuando e porterà al termine il grande fine dell’Unificazione di tutte le Religioni o Vie Spirituali esistenti nel pianeta Terra con la nascita dell’unica Via o Religione Cristica.
 
Ora, lascio Alessandro nella sua riflessione e penso che uno dei messaggi più importanti di Papa Giovanni Paolo II, sia stato quello di leggere il Vangelo e di chiedere allo Spirito di Verità di svelarne tutti i misteri.
Io, l’ho fatto e ora vi faccio conoscere la mia Verità sui Vangeli.
  
* Pietro ha iniziato e Pietro finirà.

 

                
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