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La conoscenza dei residenti della dimensione nebbiosa Papale
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1. Papa Giovanni VIII
(872-882). Visse il suo papato con una cattiveria cinica e senza esclusioni
di colpi nei riguardi del clero, sui ragazzi e ragazze. Venne avvelenato e
finito con la sua stessa cinica cattiveria a colpi di martello.
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2. Papa Formoso
(891-896). Eletto cardinale nell’864, fu
scomunicato per fatti gravissimi da Papa Giovanni VIII e riconosciuto
innocente da Marino I, fu fatto Papa nell’891 e incoronò imperatore
Lamberto, figlio di Guido da Spoleto.
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Morì nel 896 e il suo corpo fu vittima di un
gruppo di spoletini che per vendicarsi di sue discutibili decisioni,
inscenarono una macabra farsa che vi farò conoscere nella storia che
riguarda Papa Stefano VI.
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3. Papa Stefano VI
(896-897). Diede il suo consenso
in quello che venne chiamato Il “Sinodo Cadaverico”. Fece
riesumare la salma di Formoso, morto otto mesi prima e lo condannò di nuovo.
Fece decapitare il cadavere, gli fece tagliare tre dita della mano,
responsabili delle false
benedizioni papali e venne ributtato nel Tevere (povero Papa
Stefano VI). Trovato da un pescatore ebbe successivamente riposo in S.
Pietro.
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Stefano VI era odiato dal popolo e nel 897,
durante una insurrezione popolare, fu arrestato, e qualche mese dopo fu
strangolato in prigione.
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4. Papa Sergio III
(904-911). E’ senza dubbio uno dei più
discussi della storia del papato. Era stato eletto Papa una prima volta
nell’898, sostenuto dalla fazione del duca di Spoleto, in opposizione a Papa
Giovanni IX, che lo condannò a causa della perdizione alla lussuria e al
potere personale, all’esilio e alla scomunica. Tornato a Roma dopo alcuni
anni di esilio, Papa Sergio III, forte della protezione di Adalberto,
marchese di Toscana, fu eletto pontefice nel 904, dopo essersi liberato di
Leone V, Cristoforo e molti altri personaggi del clero.
- Anche
lui tagliò tre dita a Formoso e lo gettò nel Tevere, dopo averlo per buona
misura decapitato. Ma il “buon e divino” Formoso era amato da “qualcuno in
Cielo e in Terra”, perché il suo cadavere senza testa venne trovato nella
rete da un pescatore ed una volta ancora riportato a riposare tra il calore
divino della Basilica di S.Pietro.
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5. Papa Giovanni XI
(931-935). Lui venne fatto Papa a circa 19
anni ed è il famoso figlio di Marozia e di Papa Sergio III e senza dubbio la
più potente donna che abbia vissuto e fatto gran parte della storia della
Chiesa. Marozia rimasta vedova di Guido di Toscana ne sposò il fratello Ugo,
re di Italia, ambizioso e corrotto come lei, ed insieme, con il consenso di
Giovanni XI, presero il comando di Roma e lascio libera la vostra
immaginazione nel pensare a quello che i tre abbiano potuto fare, fino al
momento che Alberico II, figlio di Marozia e del primo matrimonio, e
Alberico di Spoleto si ribellarono e distrussero a furor di popolo la loro
realizzazione nel prendere il totale controllo su Roma e sull’Italia.
Marozia, Ugo e Giovanni XI furono rinchiusi
nel terribile Mausoleo di Adriano,
successivamente conosciuto con il nome di Castel Sant’Angelo.
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Nel
955, alla sofferente età di sessanta anni, Marozia venne a sapere della
morte di suo figlio Alberico e notizia più rabbiosa che il suo nipote
Ottaviano, era diventato Papa con il nome di Giovanni XII, inaugurando la
moda di cambiare nome al momento dell’elezione.
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6.
Papa Giovanni XII
(955-964). Fu
eletto Papa a 16 anni. A causa della sua malvagità ereditata da sua nonna
Marozia, interi monasteri pregavano perché morisse. Si disse che avesse
rapporti sessuali con la propria madre e sorella. Aveva un harem in Laterano
e le sue amanti le ricompensava con calici d’oro. Giocava d’azzardo e aveva
un allevamento di 2000 cavalli che
nutriva a mandorle e fichi conditi nel vino. Giunse perfino
a brindare a Satana davanti all’altare maggiore di S. Pietro. Celebrava
messa senza Eucaristia ed e seguiva ordinazioni a pagamento. Ordinò un
diacono in una stalla. Aveva fatto accecare la sua guida spirituale e
castrare un cardinale provocandone la morte. Fece mutilare e condannare a
morte tutti coloro che avevano contribuito al suo esilio. Morì ucciso a 24
anni da un marito geloso, con una martellata sulla nuca, colto in flagrante
adulterio.
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Ci sono documenti che
immortalano il pensiero del Cardinale Bellarmino che disse: “Fuerit fieri
omnium deterrimus”, che tradotto significa: “Il peggiore di tutti i
Papi.”
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Alessandro, come è morta Marozia?
- Nel 986
Papa Gregorio V, venticinquenne, e suo cugino l’imperatore Ottone III,
quindicenne, decisero che la povera donna ne aveva avuto abbastanza.
Mandarono un vescovo ad esorcizzarla e le tolsero la scomunica. Venne
assolta di tutti i suoi peccati e quindi regolarmente giustiziata.
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7. Papa Benedetto V
(964-966). Dopo aver disonorato un fanciulla, fuggì in Oriente con tutto il
tesoro di S. Pietro. L’imperatore Ottone I fece eleggere Papa Leone VIII,
non ratificò l’elezione di Papa Benedetto V e una volta arrivato a Roma
convocò un Concilio presieduto da Leone VIII e Benedetto V vi comparve come
accusato. Fu ridotto allo stato di diacono e condannato in esilio che scontò
in Germania.
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I documenti a suo favore ci dicono che fu
colto in flagrante adulterio e che anche lui, fu ammazzato da un marito
geloso con 121 pugnalate, che successivamente ha trascinato il suo corpo per
le strade per poi gettarlo in una fogna. Il suo corpo fu ripreso dalle fogne
e fu portato con onore per tutta Roma e ora, custodito nelle Grotte del
Vaticano.
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Breve riflessione di Mikado Francesco
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Sento il bisogno di stare vicino a Papa
Benedetto V e nello stesso momento di dire a Dio con cuore aperto questa mia
supplica: “Padre Unico che sei nei Cieli, ti prego di perdonare lui è
soprattutto colui o coloro che si macchiarono di questo atroce delitto che
mi fa sentire male.
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Che la mia povera preghiera possa lenire le
loro sofferenze e possa con il Tuo permesso dare a loro una possibilità di
espiare le loro colpe al fine di ritornare come l’immortale “figliol
prodigo” nel Tuo Cuore e nella loro unica e calorosa casa.
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Grazie Padre per avermi ascoltato ed
accontentato anche questa volta.”
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8. Papa Giovanni XIII
(965-972). Secondo le cronache di Liutprando, Giovanni XIII strappò gli
occhi ai suoi nemici e trucidò metà della popolazione. Non si confessò mai
né prese mai i sacramenti; non credeva nell’immortalità dell’anima e alcuni
dubitavano che credesse in Dio. Noto come ex pirata, avvelenatore di papi,
assassino e fornicatore recidivo con preferenza per le suore. Adultero
impareggiabile, stupratore, incestuoso, simoniaco per eccellenza,
ricattatore e ruffiano.
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9. Papa Benedetto IX
(1032-1044). Venne eletto a 11 anni, era chiamato il Papa fanciullo.
Nominava Vescovi, scomunicava gli eretici, distribuiva prebende. Raggiunse
presto la pubertà svezzato da molte imprese amorose. A 14 anni aveva
superato in dissolutezza tutti i suoi predecessori.
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Per amore di una donna
Benedetto decise di abdicare, lasciando il Papato al suo padrino Giovanni
Graziano, arciprete di San Giovanni alle Porte completamente illetterato, in
cambio di 700 chili d’oro, nel 1045. Giovanni Graziano era ormai Gregorio VI
quando Benedetto, ora chiamato solo Teofilatto di Tuscolo, mollato
dall’amata, decise di riprendersi il Papato. Così, con Silvestro ancora in
giro, in quel momento c’erano tre pretendenti alla carica di Papa: Silvestro
in San Pietro, Benedetto sui colli Albani e Gregorio in Laterano.
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Intervenne allora Enrico di Germania, convocando un sinodo a Sutria. Dietro
sue istruzioni Silvestro venne giudicato un impostore, condannato allo stato
laico ed a trascorrere il resto della vita in un eremo. Benedetto aveva
rinunciato al suo incarico e doveva essere considerato fuori gioco, mentre a
Gregorio VI° andarono molti ringraziamenti per aver liberato tutti da
Silvestro e da Benedetto, ma, avendo peccato di simonia per acquistare il
Papato, doveva dare le dimissioni.
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Così, saggiamente, nel
1046 Gregorio si adeguò al desiderio di Enrico e, con una pubblica
confessione dei propri peccati, abdicò all’incarico e nominò subito Papa un
certo Clemente II, che morì dopo poco. Con Gregorio deceduto in Germania,
Benedetto cercò di occupare di nuovo il posto papale, ma Enrico ordinò al
Conte Bonifacio di Tuscolo di farlo restare al suo posto.
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Damaso II, altro
successore nominato da Enrico, si dice che spirò avvelenato da Benedetto,
che “convertito da un processo spirituale interiore” rinunciò
definitivamente a pretese papali, ritirandosi nel Monastero di Grotta
Ferrata, dove spirò “nella grazia di Dio”.
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Benedetto IX diventò
Papa tre volte: dal 1032 al 1034 la prima, nel 1045 la seconda e dal 1047 al
1048 la terza.
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10. Papa Innocenzo III
(1198-1216). Tuonava: “Morte agli eretici.” Prometteva il paradiso a
chi avesse ucciso un Albigese o Càtari, comunità religiosa di gente povera
e casta che praticava la parità dei sessi e che per questo Innocenzo li
considerò degni di morte.
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Nella strage dei Càtari si fece terra
bruciata. Fu la battaglia più sanguinosa del Medioevo. Furono impiegati
20.000 cavalieri e 200.000 fanti. Arnaldo Amalrico Generale Cistercense
diede ordine: “Uccideteli tutti, il Signore riconoscerà i suoi.” Fu
un massacro che non ebbe uguali nella storia europea. Diocleziano nelle sue
ultime persecuzioni uccise 2.000 cristiani, Innocenzo III in una sola volta
ne uccise 20.000. Simon de Monfort, legato Papale, aveva l’incarico di
sterminare più gente possibile. A Bram nel 1210 dopo aver espugnato il
castello di Montfort fece tagliare il naso e cavare gli occhi ai
prigionieri. Ad uno solo fu risparmiato un occhio affinché guidasse gli
altri. Nello stesso anno assediò Minerve. Quando la città si arrese fecero
uscire i 140 Perfecti. Diedero fuoco ad un’enorme catasta di legna e li
spinsero tra le fiamme. A Lavaur il Conte Ruggero fu impiccato e 80 suoi
cavalieri bruciati vivi. La moglie di costui, nota per la sua carità fu
gettata in un pozzo e sepolta di pietre. Qui 400 Perfecti furono bruciati
vivi su una grande pira. Il Papa fu tenuto informato di ogni cosa. Una
delle sue lettere a Monfort diceva: “Sia lode e gloria a Dio per ciò
che ha operato nella sua clemenza contro i suoi nemici pestilenziali.”
Incredibili somiglianze tra i decreti di Papa Innocenzo III e Paolo IV e le
leggi di Norimberga. Come il Papa fanciullo apparteneva alla famiglia dei
Tuscolo Alberici la quale ha dato al mondo ben 13 papi, 3 antipapi e 40
cardinali. Era considerato la reincarnazione di Costantino. Aveva una
volontà di ferro. Usava strappare i denti ad uno ad uno agli ebrei che non
pagavano le tasse. Si diede l’appellativo di “Vescovo universale” e avvolse
la cristianità in un’area di terrore. Non perse una sola battaglia. Sparse
più sangue di qualsiasi altro pontefice. Stravolse totalmente lo spirito
del Vangelo e la distinzione tra il bene e il male. Quando i francesi
minacciarono il suo regno d’Inghilterra disse: “Spada, esci dal tuo
fodero e semina sterminio.”
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11. Papa Gregorio IX
(1227-1241). Dichiarò che il Papa è signore e padrone dell’Universo, delle
persone e delle cose. Nel 1227 disse: “Perseguitare gli eretici è un
dovere di tutti i cattolici.” Gli eretici, consegnati
all’Inquisizione, venivano torturati e uccisi. Per essere considerato
eretico bastava non essere d’accordo su qualche decisione del Papa.
Gregorio (che si definiva “Presenza corporea di Cristo) istituì
ufficialmente l’Inquisizione che durò per 7 secoli.
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12. Papa Innocenzo IV
(1243-1254). Iniziò il suo papato con la bolla Axtirpanda che permise
all’inquisizione l’uso della tortura. La condizione dei detenuti nelle
carceri dell’Inquisizione era peggiore di quella dei lager nazisti. Per
tre secoli nessun Papa si oppose a questo precetto.
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13. Papa Gregorio X Beato
(1271-1276). Nel 1274 depose il vescovo di Liegi in Belgio per aver
deflorato vergini e per altri atti di violenza. Gregorio X Beato, era padre
di 65 figli avuti da diverse concubine e molte suore e sinceramente non
riesco a capire come sia stato Beatificato (lui, rientra nei grandi misteri
di Dio a noi incompresi).
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14. Papa Bonifacio VIII
(1294-1303). Il suo divertimento era beffarsi dei difetti fisici dei
cardinali gridandoglielo in faccia. Celebrava la messa con le lacrime agli
occhi. Lo temevano tutti. Nessuno lo amava. Organizzava feste orgiastiche
con centinaia di fanciulle e fanciulli.
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“Fare l’amore,”
disse, “è come strofinare una mano contro l’altra.”
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Nel 1300, ebbe la grande idea di organizzare
il primo Giubileo della storia della Chiesa. Fu trovato seduto sul trono
con la corona dell’Imperatore Costantino in testa che cantilenava: “Sono
il pontefice, sono l’Imperatore.” Indossava vesti pregiatissime,
grondanti di gemme e pellicce. Quando parlava sputava dai denti superiori
mancanti. Diceva: “Tutti gli esseri devono fare quel che dice il Papa.”
Nominò cardinali 3 nipoti e diede loro vasti territori. I Conti di Tuscolo,
che chiedevano la restituzione delle terre che Bonifacio aveva regalato ai
suoi famigliari, tesero un’imboscata ad un convoglio pontificio carico
d’oro. Bonifacio per rappresaglia inviò l’esercito a distruggere le loro
cittadelle. Furono sterminate 6.000 persone e le città rase al suolo come
Cartagine. Il terreno fu arato e sui solchi sparso il sale.
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Sciarra Colonna lo imprigionò e stava per
tagliargli la testa per costringerlo ad abdicare. Ma si rifiutò e rimase
per 35 giorni rinchiuso nel Laterano battendo la testa contro il muro e
mordendosi il braccio come un cane. Il giorno del suo funerale infuriava una
grande tempesta. Nel 1605 il suo sepolcro fu spostato e con somma
disperazione di tutti il corpo dopo tre secoli era ancora intatto (altro
mistero appartenente a Dio).
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15.
Papa Giovanni XXII
(1316-1334).
Aveva scomunicato un patriarca, 5 arcivescovi, 30 vescovi e 46 abati per
essere arretrati con le tasse. Fu proclamato eretico anche se era stato il
flagello degli eretici.
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16. Papa Clemente VI
(1342-1352). Non c’è dubbio che si godette in pieno la vita. Distribuiva
ricche prebende ai cardinali che potevano permettersi i ragazzini più
graziosi o le fanciulle più belle. Ad Avignone Bacco e Venere erano
venerati più di Gesù. Il Patriarca disse che quella corte Papale era la
vergogna del genere umano, un ricettacolo di vizzi, una cloaca dove si
raccoglie tutta la sozzura del mondo. Là si disprezza Dio, sia adora solo
il denaro. Tutto trasuda di menzogne, specialmente le camere da letto.
Clemente soffriva di sifilide. Aveva ceduto gran parte del palazzo
all’Inquisizione. La stanza della tortura era un enorme sala circolare con
un’apertura al soffitto. In quel periodo infuriava la peste nera che in tre
anni aveva mietuto un terzo della popolazione. Furono incolpati gli ebrei.
Moltissimi furono impiccati, bruciati, annegati. Con la corte Papale ad
Avignone quella città era diventata la nuova Babilonia. Quando morì la città
esplose letteralmente di gioia. Per nove giorni consecutivi 50 preti
celebrarono messa affinché la sua anima avesse riposo.
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17. Papa Urbano VI
(1378-1389). Lui è stato senza dubbi uno dei papi più cattivi e abbietti
della storia. Alla sua incoronazione bevve otto volte di più di ognuno dei
commensali. Mentre i ribelli venivano torturati recitava ad altissima voce
il breviario. Per suo ordine un vecchio cardinale di Venezia fu legato per
il collo e trascinato su e giù con una carrucola fino schiacciargli la testa
contro il soffitto.
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18. Papa Bonifacio IX
(1389-1404). Lui, era completamente succube di Kundalini nera e viveva nel
segno del potere e del dio denaro. Non firmava mai un documento senza prima
chiedere: “Un ducato.”
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- 19. Papa Gregorio XII
(1406-1415). Grande scommettitore e
giocatore d’azzardo, a tal punto che impegnò la tiara (parte
dell’abbigliamento papale) per 6000 fiorini per pagare i debiti di gioco.
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20. Papa Niccolò V
(1447-1455). Con la sua Bolla “Divino amore communiti” legittimò la
schiavitù autorizzando il re portoghese a conquistare i paesi infedeli, a
cacciare i loro abitanti, a sottometterli, a soggiogarli ad una schiavitù
eterna. Un cristiano che scoprisse una terra di proprietà di un
non-cristiano aveva il diritto di impossessarsi di quella terra. I
Conquistadores tra il 1942 ed il 1550 sterminarono 70 milioni di persone.
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21. Papa Sisto IV
(1471-1484). Secondo documenti conservati all’interno della “Grande
Biblioteca Universale”, aveva avuto un figlio da sua sorella. Il pontefice
dimostrava verso questo ragazzo un attaccamento sconcertante. Lo nominò
vescovo di Treviso, Cardinale Arcivescovo di Siviglia, di Valenza, di
Firenze e Patriarca di Costantinopoli,. Questi morì giovane ucciso dalla
troppa dissolutezza. Papa Sisto IV fu il primo Papa a legalizzare i bordelli
a Roma che gli fruttavano 30.000 ducati all’anno e ad applicare
l’indulgenza ai morti. Impose una tassa ai sacerdoti che avevano l’amante.
Con la bolla del 1478 ratificò l’inquisizione in Castiglia. Nel 1482 nella
sola Andalusia furono bruciati vivi 2000 eretici. Il suo nome è legato alla
edificazione della Capella Sistina, che da lui prese anche il nome. Quando
morì fu opinione comune che avesse abbassato il livello morale dell’Europa
e che avesse incrementato la malvagità comune.
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22. Papa Innocenzo VIII
(1484-1492). Pubblicò un editto contro gli Ebrei che li costrinse ad un
esodo paragonabile a quello del 1930 della Germania nazista. Il suo medico
convinse tre giovani prestanti a donare il sangue al Papa, per mezzo di un
rudimentale salasso, in cambio di una moneta d’oro. I tre furono portati
via semicoscienti e morirono subito dopo nella sala di attesa. Il medico
Burcardo aprì loro le mani e si riprese il ducato. Innocenzo morì
ugualmente pronunciando queste parole: “Vengo a te Signore nella mia
innocenza”. Il suo pensiero si unificò a quello di Papa Alessandro VI, Leone
X, Giulio II, Adriano VI e molti altri Papi che affermarono l’esistenza
delle streghe e dei loro poteri soprannaturali. Prima di morire si nutrì
con il latte di una donna. Nella sua tomba qualcuno commentò che erano
sepolte la lussuria, la gola e l’avarizia. Fece scrivere da due domenicani
un manuale della tortura, chiamato “Il martello delle streghe” Alcuni
storici dissero che questo librò seminò terrore e morte più di qualsiasi
altro libro.
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23. Papa Alessandro VI Borgia
(1492-1503).
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Mikado, ti prego di non farmi leggere ciò
che è scritto su di me. - Va bene
Alessandro, non farò leggere questi documenti né a te, né a Lucrezia e
neanche a Giulia, mi prenderò io il compito di scrivere ciò che i documenti
storici hanno scritto solo su di te. - Grazie Mikado.
- I documenti che sto leggendo, mi dicono che il
Catalano Rodrigo superò il regno di ben quattro Papi, riuscendo a farsi
eleggere nel 1492 con il nome di Alessandro VI.
-
Si dice che dopo l’elezione, Giovanni de
Medici abbia detto al Cardinal Cibo: “Ora siamo nelle grinfie del lupo
più selvaggio che il mondo abbia mai visto. O scappiamo o lui, senza dubbio
alcuno, ci divorerà.”
-
In questo momento sto guardando Alessandro e
comprendo quanto sia vero il suo pentimento e prego Dio che gli dia la
possibilità di espiare ciò che ho letto e sto leggendo ora.
-
Schiavo della Kundalini nera, andava a letto
con tre generazioni contemporaneamente: sua figlia, la madre e la nonna di
costei.
- Rodigro commise il suo primo omicidio a 12 anni,
affondando ripetutamente la spada nel ventre di un altro ragazzo di nome
Claudio. Ebbe 10 figli illegittimi, tra i quali i più noti in negativo
storico Cesare e Lucrezia Borgia. In quel tempo a Roma si commettevano una
media di 21 omicidi al giorno, ma quando il colpevole veniva catturato il
Papa lo lasciava libero dietro il pagamento. Una caratteristica di Papa
Alessandro VI era di nominare cardinali a pagamento per poi avvelenarli e
consentire l’avvicendamento. Decretò che i beni dei cardinali spettassero
di diritto alla Chiesa da lui rappresentata.
-
Nel 1500 celebrò l’Anno Santo e fece aprire
per la prima volta nella storia della Chiesa le tre porte Sante delle
basiliche di S. Pietro, S. Paolo e S. Maria Maggiore.
-
Alessandro morì per aver bevuto del vino
avvelenato, preparato probabilmente da suo figlio Cesare per qualche
cardinale da eliminare. Al funerale presenziarono solo quattro prelati ed il
cadavere fu descritto dall’ambasciatore Giustiniani, veneziano:“come il
più orribile, mostruoso e brutto corpo morto che si sia mai visto, senza
ogni forma o apparenza di umanità.”
- Qualche ora dopo la morte il corpo emetteva vapori
sulfurei da tutti gli orifizi ed era tanto puzzolente che fu difficile
trovare qualcuno che lo mettesse nella bara e lo trasportasse in San Pietro,
da dove, peraltro, fu espulso nel 1610 e ora è deposto nella Chiesa Spagnola
di Via di Monserrato (dalle parti di Campo di Fiori a Roma). Qualsiasi messa
celebrata per dar riposo all’anima di Papa Alessandro VI fu considerato un
sacrilegio.
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-
Breve riflessione sul papato di Alessandro
VI
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Gli anni del Papato di Alessandro VI, furono
all’insegna dell’eccesso: omicidi, avvelenamenti, orgie, rapporti
incestuosi, la sifilide e le malattie veneree, i mariti ammazzati perché
inutili o fastidiosi.
-
L’abuso di potere arrivò al suo limite
quando per questioni politiche Alessandro VI cercò di fare risposare sua
figlia Lucrezia. Cercò di far annullare il precedente matrimonio con
Giovanni Sforza per “matrimonio non consumato per impotenza del marito”.
Tutta Roma ne rise per mesi dato che lo Sforza offeso, rifiutò di cooperare,
affermando la consumazione abbondante, la sua virilità ed offrendo anche
pubbliche dimostrazioni, mentre Lucrezia era conosciuta come “la più gran
prostituta che Roma abbia mai conosciuto”.
-
Alessandro aveva pianificato anche di
adoperare il suo potere papale nel condurre suo figlio Cesare fino al
Papato, con le varie nomine a vescovo, a cardinale e con le ripetute Bolle
emanate al fine di regolarizzarne la posizione pubblica. Ma come detto
sopra, Cesare era troppo anche per il padre, tanto che la morte da
avvelenamento di Alessandro fu un errore di persona organizzato proprio da
suo figlio Cesare.
-
Rivolgo il mio sguardo verso Alessandro che
è vicino a me e lo vedo con la testa che guarda la terra in forma di
profonda preghiera. Penso ha tutto ciò che ha vissuto e mi viene spontaneo
dirgli: “Caro Alesando, prego con tutto il mio piccolo cuore che Dio che
ti dia la possibilità di espiare tutti i tuoi peccati.”- Lui, mi guarda
e con gli occhi bagnati mi risponde così: “Mikado, quello che tu chiami
“piccolo cuore” è conosciuto anche nell’inferno e tutti sanno, quanta forza
possiede e quale richiamo abbia nei confronti di Gesù il Cristo, di Dio e
tutti i Santi. Grazie della tua preghiera nei miei confronti e sappi che io,
sono consapevole che il buon Dio, mi sta dando la possibilità della mia
purificazione attraverso questo percorso che sto vivendo con te.”
-
Guardo commosso Alessandro e gli dico: “Ora,
andiamo e continuiamo il “Vangelo secondo Mikado”
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24. Papa Leone X
(1513-1521). Figlio di Lorenzo il Magnifico, divenne Papa a 13 anni. Le sue
prime parole rivolte al cugino furono: “Ora potrò davvero divertirmi.”
Giocatore d’azzardo e gran spendaccione. Nelle sue ricche cene con 65
portate usava mangiare lingue di pavone. Il suo giullare preferito era un
frate domenicano nano che rallegrava le sue serate mangiando 20 polli e 40
uova in una sola volta. Nei periodi di carnevale passava intere giornate ad
assistere alle corride. In quel tempo a Roma vi erano 7.000 prostitute su
una popolazione di 50 mila abitanti. Un ateo fiorentino pagò il medico del
Papa perché lo avvelenasse, ma il piano fu scoperto e il medico fu
torturato, impiccato e squartato dal tiro di cavalli.
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25. Papa Clemente VII
(1523-1534). Zoppo e strabico,
riportò il suo seguito ad Avignone. Gli abitanti di Cesena si ribellarono
uccidendo alcuni mercenari colpevoli di aver violentato le loro donne.
Clemente, dopo aver persuaso i cittadini a deporre le armi, fece
intervenire l’esercito al fine di fare massacrare 8000 abitanti, bambini
compresi.
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26. Papa Giulio II
(1503-1513). Si era comprato il papato a suon di migliaia di ducati.
Portava sempre con se un bastone per colpire chi gli dava fastidio. Anche
durante il periodo pasquale mangiava gamberetti, tonni e il miglior caviale.
Nessuno lo batteva come guerrafondaio e stratega militare. Gran donnaiolo.
Ebbe tre figlie. Il giorno di un venerdì santo non poté farsi baciare il
piede perché ricoperto da ulcere sifilitiche. Quando intraprese la guerra
contro il re di Francia disse: “Vediamo chi ha le palle più grosse: il
re di Francia o il Papa.” Michelangelo scolpì la sua statua con un
libro sotto il braccio e Papa Giulio II gli disse: “Che ne so io di
libri: mettici piuttosto una spada.”
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27. Papa Paolo IV
(1555-1559). Questo Papa era l’incarnazione dell’ira di Dio. Di lui si disse
che se sua madre avesse previsto la sua carriera lo avrebbe strangolato
appena nato. Con i suoi gesti repentini e violenti spesso scaraventava a
terra i suoi assistenti vicini. Tuonava e strepitava richiedendo cieca ed
immediata obbedienza. Lo storico pontificio Pastor disse che usava
esprimersi in termini irripetibili. Urlava a tutti alle orecchie che era
superiore a tutti i principi. Affermava che come vicario di Cristo bastava
che muovesse un dito per sostituire tutti i sovrani della terra. Affermava
che era libero di privare chiunque dei suoi beni o di invadere qualsiasi
paese straniero. Odiava tutte le donne e non permetteva a nessuna di stargli
vicino. Mandò al rogo almeno 200 protestanti. Condannò a morte i
fornicatori, i sodomiti, gli attori, i buffoni che non osservavano il
digiuno quaresimale. Perseguitò gli ebrei più di ogni altro pontefice.
Quando morì i romani si rammaricarono di non poter squartare il suo
cadavere. Fu seppellito di notte in S. Pietro e sorvegliato dalle guardie.
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28. Papa Gregorio XIII
(1572-1585). Nella notte di S. Bartolomeo fece uccidere migliaia di Ugonotti
protestanti. Complessivamente furono trucidati 60.000 eretici. Il Papa fece
suonare a festa le campane e coniare una medaglia in commemorazione del
fausto giorno. Confermò per gli ebrei la schiavitù perpetua.
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29. Papa Sisto V
(1585-1590). Attenendosi al testo di Lovanio e con l’aiuto di Bellarmino
intervenne sulla versione latina della Bibbia detta Vulgata scritta da S.
Girolamo nel 4° secolo, perché in quel periodo si erano diffuse diverse
versioni lacunose. Quando incontrava punti oscuri non si faceva scrupolo
di aggiungere o levare parti del discorso con l’intento di renderlo più
chiaro. Quando morì si scatenò un tremendo temporale e Roma impazzì di
gioia.
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30. Papa Clemente XI
(1700-1721). Nel 1715 scomunicò gli
eretici, gli scismatici, i pagani, e tutti quelli che non prestavano
obbedienza al Papa: praticamente scomunicò il mondo intero.
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31. Papa Gregorio XVI
(1831-1846). Nel 1832 descrisse la libertà di coscienza come una follia,
condannando la libertà di stampa, di riunione, di religione, di istruzione
come “lurida cloaca piena di vomito eretico.”
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32. Papa Pio XII
(1939-1958). Scomunica chiunque conferisse il proprio voto ad un candidato
comunista. Blocca la condanna di Pio XI contro il razzismo, appoggia e
giustifica il fascismo e il nazismo. Tace sui campi di sterminio e salva
alla fine del conflitto alcuni gerarchi nazisti Finge di non accorgersi del
massacro in atto di ebrei, omosessuali e zingari e dei frati francescani
che mitra alla mano gestiscono uno dei campi di concentramento dove vengono
uccise, tra il 1941 ed il 1943 un milione di persone, 750.000 dei quali
serbi ortodossi. Il genocidio fu approvato dal Vaticano che era al corrente
di tutto. Pio XII considerava lecita perfino la guerra
atomico-chimico-batteriologica contro i “delinquenti senza coscienza.” Il
vicario militare e arcivescovo Stepinac (beatificato nel 1998 da Giovanni
Paolo II) sostenne moralmente fino all’ultimo il regime nazista.
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33.
Papa Paolo VI
(1963-1978). Forse mi sbaglio a includerlo nei 33 Papi cattivi, ma secondo i
documento che ho letto all’interno la “Grande Biblioteca Universale”, che
anche Papa Paolo VI, stravolse totalmente lo spirito del Vangelo e la
distinzione tra il bene e il male. Disse contro gli Ebrei:
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“Gli ebrei erano destinati a ricevere il
Messia, ma non solo non lo riconobbero ma lo calunniarono e lo uccisero.”
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Papa Paolo VI, fu il primo Papa ad
ammettere una relazione sessuale tra coniugi. Michele Sindona, Paolo Calvi
e l’arcivescovo Marcinkus, erano i consiglieri e rappresentanti della
stretta cerchia di suoi uomini di fiducia. Tutti loro rappresentavano il
potere assoluto insito all’interno della banca del Vaticano, meglio
conosciuta come la famosa I.O.R.