Il Vangelo di Giovanni o Quarto Vangelo
 
L’antica tradizione ecclesiastica afferma che il Quarto Vangelo fu scritto in tarda età nella comunità cristiana di Efeso, metropoli dell’Asia Minore, dall’apostolo Giovanni, il prediletto di Gesù. Il Vangelo fu scritto verso l’anno 100 e il più antico manoscritto che lo tramanda è del 150, al massimo del 200*.
 
Giulia, che cosa dicono i documenti segreti della “Grande Biblioteca Universale”?
Mio Mikado, sappi che esiste una stanza solo per loro.
Partiamo dal fatto che questo Vangelo è uscito ufficialmente dopo gli altri tre, posteriori tutti al 150, per dimostrare che la data del Vangelo di Giovanni non è l’anno 100 ma bensì l’anno 200 che la Chiesa gli dà come copia della la versione originale.
 
Ci sono confronti con storici del suo tempo?
Si mio amato Mikado, sia Marcione, Giustino** e Papia che viveva ad Efeso nello stesso periodo nel quale Giovanni avrebbe scritto il Vangelo.
 
* Dalla Sacra Bibbia - Ed. C.E.I.  - ** * Autore di due apologie sul cristianesimo, morto nel 165. Mentre Papia nacque a Gerapoli, verso l’anno 70 d.c.
 
Ireneo, nel V libro della sua opera “Adversus Haereses” scritta nel 190 d.c., lo dice discepolo di Giovanni e compagno di Policarpo e lo chiama uomo antico, appartenente cioè a quella generazione di uomini, che era vissuta tra il 70 ed il 160 ed aveva conosciuto almeno qualcuno degli apostoli e parecchi dei loro immediati successori. Papia fu vescovo di Gerapoli in Frigia ed era ancora vivo verso l’anno 135. Morì intorno al 150d.c.. Egli scrisse un’opera dal titolo “Spiegazione dei detti del Signore”, che si fa risalire all’inizio del secondo secolo. Questi frammenti sono importanti perché attingono, attraverso la schietta voce della tradizione, a fonti molto vicine all’epoca in cui Cristo visse.
  Giulia, pensavo di non dovertela fare questa domanda: Il Giovanni del quarto Vangelo ufficiale, ha conosciuto o ha vissuto accanto a Gesù?
Si, mio amatissimo Mikado ma ti devo dare la notizia che non era Giovanni, bensì sono state tre persone a scrivere il Vangelo: Lazzaro*, l’Apostolo più amato da Gesù, in compagnia delle due donne più amate da Gesù il Cristo: Maria, la Madre e Maria Maddalena.
 
* Lazzaro, in ebraico significa: Dio è il mio soccorso.
 
La Stanza segreta dell’autore del Quarto Vangelo
Una cosa è certa, all’interno della “Grande Biblioteca Universale”, non ci sono riferimenti chiari sulla possibilità che l’autore del Quarto Vangelo sia Giovanni.
Questa Stanza segreta e piccola tre metri per tre e al suo interno contiene solo uno scaffale in alluminio che gira intorno alla parete alta appena due metri e cinquanta. Ho potuto notare che solo in una parete, ci sono dei documenti tutti in ordine e come se qualcuno li ha voluti spolverare con l’unico fine di farmeli vedere. Dopo averli letti, ho notato che uno di loro, testimonia che questo Vangelo fu scritto nell’anno 97 d.C. ad Efeso, in Asia Minore e termina con questa scritta:
 
“Scopri l’identità del Discepolo più amato da Cristo Gesù il Cristo
e la Verità ti renderà forza e libertà di scrivere il nome dell’autore del quarto Vangelo.”
 
Chi era il vero Discepolo più amato da Gesù il Cristo?
Torno a prendere il comando dei miei ricordi vissuti nelle vesti di Daniele e quello che è chiaro in me è che Giovanni aveva un compito da pura mascotte nel gruppo complessivo degli Apostoli e Discepoli e pertanto, affermo che Gesù aveva per lui un amore paterno ma non da prediletto.
 
Io, non so in quale basi la Chiesa ha voluto dare a Giovanni il titolo di “prediletto”, che apparteneva a una persona che aveva le chiavi della nostra casa e che per rapporto stretto e intimo con Gesù si poteva confrontare solo con Maria Maddalena: Lui era suo fratello e nostro cognato Lazzaro ossia Giovanni il giovane.
E’ strano che Lazzaro, pur essendo cognato di Gesù non abbia un ruolo forte nei Vangeli di Matteo, Luca e Marco. Vediamo la sua chiara presenza  nel Quarto Vangelo e si può comprendere che quando i sacerdoti del Tempio decidono di uccidere Gesù, prendono in considerazione di fare sparire anche lui (Giov.: 12:10).
 
Giulia, qual è il vero segreto per comprendere il messaggio di Gesù all’interno dei quattro Vangeli?
Mio amato Mikado, tutto appare chiaro, se si incomincia e leggerli partendo da Giovanni, Luca, Matteo e Marco. 
 
Giulia, aiutami a capire?
Il Vangelo di Giovanni è vivace e spontaneo a tal punto che sembra il compito di un ragazzo fresco di scuola, rifinito sotto la guida di un buon insegnante.
 
L’insegnante è quello che penso io?
Si mio amato Mikado. Basta pensare che i discorsi di Gesù, scritti con parole semplici, rivelano una sapienza talmente sovrumana che né un adulto, né tanto meno un ragazzo, sembrano esserne capaci di tale trasmissione.
 
Giulia, pensi che Gesù abbia dettato a Lazzaro quelle parole, direttamente in greco?
Sì, solo Gesù, poteva esporre in maniera adatta ai ragazzi argomenti così “complicati” che trasmetteva agli adulti sotto forma di parabola.
Giulia, la Chiesa ufficiale afferma che Giovanni o l’autore del Quarto Vangelo scrisse il Vangelo circa 70 anni dopo la crocifissione. Io, mi domando come sia stato possibile esprimersi con tanta freschezza e sicurezza, episodi di 70 anni prima?
Mikado, il Quarto Vangelo è stato scritto durante i tre anni di Missione Cristica e completato durante la fuga in Efeso di Lazzaro, Maria Maddalena e Mamma Maria.
 
Non dimenticarti mai che nel quarto Vangelo si legge che “il discepolo che Gesù aveva caro, quello che nella cena si è trovato al suo fianco e gli ha domandato: “Signore, chi è che ti tradisce?”, “ha scritto” le cose di cui “rende testimonianza” (Gv 21,20.24) è pertanto era presente è scriveva in quel momento.
 
Giulia, quale può essere il segreto per assorbire al meglio tale Vangelo?
Partiamo dal principio che Gesù, amava Lazzaro e, per questo, ha curato la rifinitura degli scritti con un linguaggio semplice adatto a ragazzi e il suo segreto per comprenderlo meglio è quello di immaginare che sia raccontato da un adolescente,  e rivolto ad altri adolescenti.
 
Giulia, quale data dobbiamo dare ha questo Vangelo?
E’ stato scritto senza dubbi e compromessi, tra l’anno 30 e il 33 è venne pubblicato per ultimo, tra il 95-110.
 
Giulia, qual è la famosa diversità nel vedere la passione di Cristo  tra il Quarto Vangelo e gli altri?
Mikado, per comprendere la maniera in cui Lazzaro interpreta la passione e morte del Cristo, occorre tener presente che egli elimina dal racconto alcuni elementi presenti nei tre Vangeli sinottici e ne aggiunge di nuovi, sconosciuti agli altri evangelisti.
 
Giulia, puoi portarmeli a conoscenza?
Si mio amato Mikado. Vediamo insieme quello che Lazzaro elimina e quello che aggiunge.
 
1. Egli elimina ad esempio il Cireneo che porta la Santa Croce dietro a Gesù;
 
2. Elimina anche gli insulti a Gesù crocifisso da parte dei presenti e dei malfattori;
Non porta a conoscenza i segni straordinari che avvengono prima e dopo la morte di Gesù: l’oscuramento del sole, il terremoto, lo squarciarsi del velo del tempio.
 
Mentre aggiunge dei particolari fortemente simbolici che sono soltanto suoi:
 
1. Gesù porta da solo la croce; 
 
2. La tunica senza cuciture;  
 
3. Maria le donne e il discepolo prediletto ai piedi della croce;  
 
4. Il colpo della lancia di Longino al costato da cui fuoriesce sangue ed acqua.
 
Occorre quindi cogliere la sua intenzione, attraverso la lettura corretta delle scelte che egli fa nei cinque episodi principali in cui articola il racconto:
 
1. Il cammino verso il calvario e la scritta sulla croce;
 
2. La spartizione degli abiti e la tunica tirata a sorte;
 
3. Le donne ai piedi della croce e le parole di Gesù alla madre e al discepolo amato;
 
4. Il suo desiderio espresso di essere dissetato, soddisfatto con l’aceto, e l’ultima parola di Gesù;
 
5. Il costato aperto dalla lancia.
 
Giulia, ci sono altre diversità?
Si Mikado. I Vangeli di Marco, Luca e Matteo ci dicono che un uomo di Cirene che ritornava dal lavoro dei campi venne costretto a portare la croce dietro Gesù, e vedono in lui il modello del discepolo che deve seguire il Maestro ossia Cristo Gesù. Mentre Lazzaro non porta a conoscenza il cireneo dando un messaggio chiaro e forte: nessuno essere umano aiuta Gesù, ma Gesù, nel pieno delle sue facoltà, porta da solo la Santa Croce. Lazzaro ci trasmette il messaggio di non disperdere l’attenzione su altri ma di concentrare  l’attenzione fino in fondo su una sola persona, colui che è il regista:
 
                                                                                                            Cristo Gesù.
 
Lazzaro,  ci dice che è vero che sono gli uomini a decretare questa morte, ma è lui a consegnarla in piena libertà e a gestirla, da sovrano.
 
La crocifissione stessa è raccontata sobriamente: viene indicato il Monte Golgota*, luogo di cui si conosce il nome, onde precisare che la morte di Gesù avviene in un preciso punto a tutti noto, fuori della città sacra dei giudei.
 
* Luogo detto del Cranio, in ebraico Golgota.
 
Una leggenda*  molto diffusa nel Medioevo secondo cui la croce di Gesù fu eretta proprio sopra la sepoltura del primo Adamo, del quale Lui, il secondo Adamo, doveva redimere la colpa: in questo senso andrà interpretato il particolare, apparentemente secondario, del sangue che sgorgando abbondante dalle ferite, bagna questo teschio sotto la croce.
 
* Questa leggenda non viene considerata per niente da Giovanni.
 
Giulia, puoi dirmi qualcosa sulla scritta sopra la croce?
Si mio amato Mikado. In alto si legge la targa con il testo che Pilato aveva fatto porre sopra il capo del Crocifisso:
 
                                                                                   “JESUS NAZARENUS REX JUDEORUM”
                                                                                                Gesù di Nazaret, re dei giudei.
                                                                                                                                                 Gv. 19,19.
 
La scritta non è fissata sulla croce bensì su un piccolo albero che rappresenta l’albero della vita, vita che spunta dalla croce e su cui si colloca il nido del pellicano: un uccello fantastico che secondo una credenza medievale nutriva con il proprio sangue i piccoli, ed era quindi considerato una prefigurazione del sacrificio di Cristo.
 
Più importante per lui è che Gesù sia crocifisso fra altri due, la cui identità non rivela, come non è interessato alle loro reazioni: non ci dice che insultano Gesù, come fanno invece Matteo e Marco, oppure che uno dei due sulla croce si converte, come fa Luca. L’importante è che Gesù stia al centro, quale sovrano in gloria nel piano di Dio. Ogni altra cosa o persona resta sullo sfondo.
 
Lazzaro e il continuo confronto
Me ne stavo in un angolo a riflettere su quanto sia stato importante la figura di Lazzaro nella storia complessiva di Gesù il Cristo, quando mi appare Giulia e con un dolce sorriso mi dice:
 
Mio amato Mikado, devo constatare se hai assorbito questa divina “Verità” sul Discepolo più amato da Gesù il Cristo.
Ora, ti farò alcune domande e tu, mi dovrai rispondere immediatamente.
 
Mikado, chi era la moglie di Gesù il Cristo?
Maria Maddalena!
 
Chi era il fratello di Maria Maddalena?
Lazzaro!
 
Chi era il cognato di Gesù?
Lazzaro!
 
Chi tra tutte le persone vicino a Gesù aveva una casa a Betania*?
Lazzaro!
 
Era nota anche come la casa di Anania o Al-Ayzariyah cioè la casa di Lazzaro. Si trova a circa cinque km a sud-ovest di Gerusalemme.
 
Chi ha vissuto l’unica sacra iniziazione rituale della morte apparente delle "72 ore  o 3 giorni racchiuso all'interno della Stanza Buia dell'anima" e della rinascita spirituale dello Spirito, attirando la gelosia di tutti gli Apostoli?
Lazzaro!
 
Chi aveva il compito di custodire l’asino a Betania, al fine di permettere a Gesù il Cristo di rispettare le profezie dell’Antico Testamento e compiere l’entrata trionfale a Gerusalemme?
Lazzaro!
 
Ci era quel Discepolo al quale Gesù  confidò l’identità di colui che lo stava tradendo?
Lazzaro!
 
Chi era quella persona inclusa nel Quarto Vangelo, in cui nel momento in cui Gesù predice la morte a Pietro, era a pochi passi da loro?
Lazzaro!
 
Chi era quella persone che i sacerdoti del Tempio volevano uccidere insieme a Gesù?
Lazzaro!
 
Chi era quella persone che Gesù dall’alto della croce, gli consegna in custodia madre, moglie e figlia?
Lazzaro!
 
Con chi si ritirò a Efaso, Maria, madre di Gesù, Maria Maddalena e Giuseppe D’Arimatea?
Lazzaro!
 
Chi c’era nel 60 d.C. a Efeso, vicino a Maria, madre di Gesù, nel preciso momento in cui lasciò il Suo lucente corpo materiale?
Lazzaro!
 
Mikado, il Quarto Vangelo è stato scritto a Efeso. Indovina da chi?
Lazzaro!
 
Chi era il “Discepole prediletto” che nel termine del Quarto Vangelo, pianificò il piano della fuga e l’esilio in Francia con Gesù?
Lazzaro!
 
Chi guidava la fuga di Maria Maddalena, Giuseppe D’Arimatea e altri stretti componenti del sacro gruppo in Francia?
Lazzaro!
 
Mio amato Mikado, visto che Giuseppe D’Arimatea è stato consacrato da San Filippo e inviato in Inghilterra, dove ha fondato una Chiesa a Glastonbury, chi secondo te, era il “Sacro Protettore” del Sacro Grall?
Lazzaro!
 
Chi  ha fondato la prima diocesi a Marsiglia in Francia?
Lazzaro!
 
Chi  è morto a Marsiglia, vicino ad Aix-en-Provence o a Saint Baume dove è morta Maria Maddalena?
Lazzaro!
 
Mio amato Mikado, credo che devi immortale questa domanda per i lettori del “Vangelo secondo Mikado”.
Giulia, lo faccio con piacere:
 
Ancora siete convinti che l’autore del Quarto Vangelo e l’Apostolo più amato da Gesù fosse il caro e giovanissimo Giovanni?
 
Risposta: Vi prego di entrare in contatto con il vostro immenso cuore e scrivere la vostra risposta nel vostro quaderno, diario o foglio…………..…………
 

 

                
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