Le contraddizioni dei Vangeli e il piacere di un giusto confronto con la Chiesa
 
I principali eventi della vita di Gesù, le sue parabole e i suoi insegnamenti non possono ancora oggi essere messi in dubbio dalla Chiesa Cattolica perché questi vengono presentati come “verità di fede”, quindi come dei “dogmi*”. L’uomo della nuova generazione deve prendere coscienza che in lui vi è il “seme libero” per combattere la “fede cieca” è pertanto “vogliamo” capire e comprendere come Gesù sia veramente vissuto,  senza il pericolo che la “mia ricerca” possa essere interpretata come un’aggressione nei riguardi della Chiesa.
 
* Dal Greco: “dokeo” = “io credo”. - ** E lo è!
 
L’unica domanda che pongo alla Chiesa è questa:
 
Gesù è esistito veramente?
Se dobbiamo credere a ciò che è scritto nel Vangelo di Giovanni o del Quarto autore la risposta è si: “Queste cose sono state scritte affinché crediate che Gesù è il Cristo il Figlio di Dio e affinché, credendo, abbiate vita nel Suo Nome”.
 
Gesù è un personaggio storico, su cui si ha il “diritto e dovere” di indagare sulla sua personale vita vissuta in Terra. Quindi il Nuovo Testamento ed in particolare i quattro Vangeli dovrebbero contenere almeno alcuni elementi di natura storica nei suoi riguardi e comunque non dovrebbe esserci difficile trovare tracce della sua esistenza e delle sue manifestazioni pubbliche in altri testi di altri autori, suoi contemporanei.
 
Riflessione serena sui Vangeli
 
1. La Chiesa afferma che il Vangelo di Marco sarebbe stato scritto nel 70-75 d.C a Roma dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme. È ritenuto il più antico dei tre vangeli sinottici. Altri sostengono sia stato scritto in Siria in lingua aramaica;
 
2. Il Vangelo di Matteo sarebbe stato scritto circa nel 85 d.C., deriva da quello di Marco mentre dovrebbe essere il contrario, visto che Matteo era l’apostolo Levi, testimone vivente dei miracoli di Cristo Gesù;
 
3. Il Vangelo di Luca sarebbe stato scritto circa nel 90 d. C.. Su questo evangelista sono state fatte molte ipotesi: era un gentile era un ebreo, era una donna, era un medico siriano, convertito da Paolo in Antiochia. Anche Luca deriva il suo Vangelo da quello di Marco. È stato anche l’autore degli Atti degli Apostoli;
 
4. Il Vangelo di Giovanni sarebbe stato scritto nel 95-110 d.C. e non e sinottico, va decisamente contro corrente e descrive un Gesù del tutto nuovo rispetto agli altri tre e le differenze sono chiare: diversità nella identificazione degli apostoli la resurrezione di Lazzaro è soltanto sua e Gesù non è stato processato e condannato a morte dagli ebrei.
Calcolando che l’Apostolo Giovanni era il più giovane del gruppo, avrebbe scritto questo Vangelo all’età di circa 120 anni e dopo aver scritto l’Apocalisse.
 
Porto a conoscenza che ci sono manoscritti che parlano del martirio dei due fratelli Giacomo e Giovanni intorno l’anno 41-44 d.C., da Erode Agrippa*.
 
* Vedi il Grande Dizionario Enciclopedico UTET, alla voce “Giovanni, apostolo”.
 
La Verità sui Vangeli è immortalata all’interno del Nuovo Testamento
Sento il bisogno di chiamare Giulia e di fargli questa domanda: Giulia, sai quando sono stati scritti i Vangeli?
 Mikado, i documenti e manoscritti situati all’interno della “Grande Biblioteca Universale”, testimoniano il fatto che nel datare i Vangeli, la tendenza di diversi critici è di averli collocati dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme, avvenuta nel 70 d.C..
Il Nuovo Testamento non è altro che l’espressione dei credi delle prime chiese fondate dopo la morte di Gesù. In realtà, le prove storiche indicano che i libri neotestamentari furono scritti pochi anni dopo la “presunta” morte di Gesù.
 
Giulia, puoi usare un linguaggio più chiaro?
Userò lo stesso tuo linguaggio, quello della semplicità. Mikado, prendiamo in considerazione il libro degli Atti, in cui è registrata l’attività missionaria della chiesa primitiva e i documenti ci dicono che fu redatto da Luca, scrittore dell’omonimo Vangelo e termina con l’apostolo Paolo ancora vivente, a Roma.
 
Questo libro è senza dubbio stato scritto prima della morte di Paolo, dal momento che gli altri maggiori eventi della sua vita vi sono narrati. Molti monoscritti affermano che Paolo fu messo a morte durante la persecuzione voluta da Nerone nel 64 d.C., pertanto il libro degli Atti è stato scritto prima di quell’anno.
 
Il Vangelo di Luca, essendo stato scritto prima del libro degli Atti, dallo stesso scrittore, deve essere dunque stato composto tra la fine del 50 e l’inizio del 60 d.C..
 
Sai qualcosa di più chiaro sui primi Vangeli?
La prima chiesa generalmente insegnava che i primi Vangeli ad essere stati redatti erano quelli di Marco, di Matteo e Luca, il che ci porta ancora più vicini al tempo di Gesù e a ritenere che furono tutti composti nell’arco di 30-40 anni dal tempo in cui ebbero luogo questi eventi, un periodo in cui gli oppositori dell’epoca erano in vita e potevano facilmente contraddire la loro testimonianza se non fosse stata accurata.
 
Giulia, tu hai letto qualcosa di sicuro a riguardo la datazione sul Nuovo Testamento?
Mio amato Mikado, molti documenti affermano con chiarezza che il Nuovo Testamento è stato completato prima dell’anno 70 d.C. e questo avvenne nel periodo in cui vivevano gli scrittori dei Vangeli. Le prove indicano che i documenti furono scritti a brevissima distanza dagli eventi.
 
Giulia, puoi farmi qualche esempio?
Mikado, nel Nuovo Testamento non vi è alcun riferimento all’uccisione di Giacomo, fratello di Gesù, nel 62 d.C., né alle persecuzioni di Nerone nel 64 d.C., non viene menzionata la rivolta dei Giudei contro i Romani, iniziata nel 66 d.C., né la catastrofica distruzione del Tempio di Gerusalemme nel 70 d.C..
Senza dubbio il Nuovo Testamento è stato completato nel 65 d.C.. Si consideri infatti che la caduta del Tempio di Gerusalemme avrebbe alimentato la predicazione cristiana del messaggio che Gesù sostituiva il sistema sacrificale del Tempio*, e quindi avrebbe fatto riferimento alla sua distruzione come avvenimento passato, se si fosse già verificata al tempo della stesura.
 
* Vedi Giovanni 1:29, Ebrei 10:11 e segg.
 
Giulia, puoi darmi altri esempi?
Con immensa gioia mio Mikado. In Giovanni 5:2 si legge che “a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, “c’è” una vasca, chiamata in ebraico Betesda, che ha cinque portici”. Mikado, non credi che non avrebbe avuto senso dire “c’è” se il libro fosse stato redatto dopo la distruzione di Gerusalemme, in quanto essa fu ridotta a un cumulo di pietre come Gesù aveva profetizzato decenni prima in Marco 13:1-2.
Credo che il giusto senso era dire: “c’era una vasca”.
 
Grazie Giulia.
Aspetta mio amato Mikado, ti devo dare altre notizie che sono legate al Nuovo Testamento.
 
Dimmi pure Giulia.
Mio amato Mikado, per farti comprendere che il Nuovo Testamento è stato scritto subito dopo l’evento di Gesù il Cristo, ti porta a conoscenza del contenuto di una moltitudine di documenti e manoscritti letti all’interno della “Stanza segreta n°7533 della Grande Biblioteca Universale”, in cui fanno riferimento a una datazione ben precisa che varia tra il 45 a 65 d.C. dei seguenti libri del Nuovo Testamento:
1 Tessalonicesi: anno 45-50 d.C. - 2 Tessalonicesi: anno 50-51 - 1 Corinzi: anno 55 - 1 Timoteo: anno 55 - 2 Corinzi: anno 56 - Galati: anno 56 - Romani: anno 57 - Tito: anno 57 - Filippesi: anno 58 - Colossesi: anno 58 - Efesini: anno 58 - 2 Timoteo: anno 58 - Giacomo: 47-48 - Giuda: 61-62 - Pietro: 61-62 - Atti: 57-62 - 2,3 e 1 Giovanni: periodo 60-65 - 1 Pietro: anno 65 - Marco: tra il 45-60 - Matteo: tra il 40-60 - Luca: entro il 57-60 - Giovanni: entro il 40-65.
 

 

                
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