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I Vangeli Apogrifi o Apocrypha
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Con più di cinquemila manoscritti ritrovati, il
Nuovo Testamento è il libro più documentato degli scritti antichi. Molte copie
appartengono alla stessa epoca originale di Gesù e altre documentate come i 75
frammenti ritrovati con date che vanno dal 135 d. C. fino al VIII secolo.
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Sento il bisogno di farmi accompagnare anche in questo capitolo, dalla cara
Giulia.
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Giulia, il
contenuto di tutti questi
documenti a nostra conoscenza, sono confrontabili con il racconto che gli
evangelisti hanno scritto sui quattro Vangeli ufficiali?
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Mo mio amato Mikado e ora ti spiego il perché.
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Credo fermamente che la più grande scoperta per
chi legge i Vangeli Apocrifi, è che la limpida
immagine di Gesù, non trasfigurata dal mito creato dalla Chiesa, è proprio
quella che più sazia oggi la sete di giustizia, di pace e di amore. Gesù non è
negli apocrifi la vittima espiatoria delle nostre colpe ancestrali, né il Figlio
di Dio, che vuole essere adorato, ma il bambino, il ragazzo, l’uomo, il Maestro,
il Cristo che si è proposto come esempio per insegnarci a vivere con serenità,
con la coscienza tranquilla che non si lascia corrompere dal male.
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I più antichi apocrifi erano senza
dubbio i Vangeli appartenenti a comunità giudaiche, sparse fin dai primi tempi
del puro cristianesimo in Palestina e in Siria. La parola di questi primi
Apostoli, discepoli e allievi di Gesù è stata soffocata e dei loro Vangeli non
rimane che qualche citazione, male interpretata dai Padri della Chiesa.