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Giuseppe e Maria
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Giuseppe, il mio antico padre
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Nato a Betlemme di Giudea*,
discendeva dalla casa di Davide, composta da quattro maschi e tre femmine,
tutti molto devoti a Dio. Abramo era il primo figlio, poi seguirono Amos,
Davide, Elisabetta, Dorotea, Tanita e per ultimo Giuseppe.
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Si spostò successivamente a Gamala di Golan
dove esercitò l’attività di falegname e carpentiere edile.
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sposò, in prime nozze, all’età di 40 anni e mise al mondo sette (7) figli:
Davide, Elisabetta, Giacobbe, Ester, Lidia, Giuda, Giacomo.
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Restò vedovo a 89 anni, dopo 49 anni di matrimonio, quando Giacomo il Minore
è ancora in tenera età.
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A 90 anni, dopo la morte di Giuda il zelota**
il sommo sacerdote del tempio gli affidò in
custodia Maria, con regolare contratto di fidanzamento, in attesa delle
nozze.
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All’età di 109 anni, passato indenne
attraverso gli eventi messianici che hanno coinvolto la famiglia, si ritirò
a vivere con Maria e con i figli Giacomo il Minore e Giuda, essendo tutti
gli altri figli ormai sposati.
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A 110 anni un Angelo lo avvisò che doveva
morire entro un anno. Il 26 Agosto, gli angeli avvolsero la sua anima in un
panno di seta e lo portarono in cielo.
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All’età di 111 anni, il corpo venne sepolto
nella stessa tomba del padre Giacobbe.
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* Beth-le-hem
o meglio conosciuta come Betlemme significa “Casa del Pane divino”. -
** Giuda di Gamala, era il capo dei zelato e il primo compagno di Mamma
Maria. E’ morto prima della nascita di Gesù.
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Breve riflessione
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Dopo i fatti dell’infanzia non si fa più
menzione nei Vangeli di suo padre Giuseppe, il carpentiere o Maestro d’arte.
Invece si parla più volte di fratelli e sorelle di Gesù, ma è da notare che
nell’uso ebraico si indicavano con questo termine anche i parenti
relativamente vicini, come i cugini. Da ricordare, inoltre, che la lingua
insegnata dai genitori a Gesù era il greco e l’aramaico; è più che probabile
però che Gesù, fattosi adulto, si servisse di più del greco (che amava),
diffusissimo in quelle regioni, e dell’ebraico.
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La leggenda di Giuseppe custode del Pane
d’oro
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All’inizio della dinastia messianica, il re David era nato a Betlemme come
Giuseppe, Gesù e quasi tutto il resto della famiglia. Esistono documenti
egiziani*
che fanno riferimento a proposito del “Pane d’oro di re David” e della
successiva discendenza. Si diceva che questo “Pane Celestiale” crescesse ai
faraoni e ai discendenti di re David i poteri di percezione, chiaroveggenza,
preveggenza, e che permettesse di raggiungere il più alto grado di
elevazione dei piani o dimensioni celestiali o divini. E’ alla base della
“Preghiera del Padre Nostro”, che recita: “Dacci oggi il nostro pane
quotidiano”, e caratterizza il rituale della comunione di Melchisedek
nella genesi.
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Non vi è dubbi che la dinastia lavica sia
stata il custode di tale ricchezza. La Bibbia greca dei “Settanta” lo chiama
il “Pane della Presenza”, e re Davide diede l’autorizzazione ai sacerdoti di
mangiarlo.
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* In Egitto nei templi di Karnak e
Abido, e ne parlano numerosi riferimenti nel tempio montano di Horeb, che fu
scoperto nel 1904 nel Monte Sinai e viene elencato nel tesoro ritrovato nel
tempio di Karnak del faraone Thutmosi III, vissuto nel 1450 a.C.
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E’ bene prendere coscienza che nell’Antico
testamento Mosè bruciò il vitello d’oro nel Monte Sinai e ne fece una
polvere che mescolò con acqua e diede agli israeliti. Successivamente i
sacerdoti dell’antico Egitto del tempio di Karnak, trasferirono i segreti
fino ad arrivare alla realizzazione nel tempo di gesù alla comunità degli
Esseni detti: Terapeuti di Qumràn.
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Il vero fine del Pane d’oro
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E’ scritto nel “Grande Libro” che chiunque è
in contatto con il “Pane d’oro” è il Custode dell’immortalità.
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Fin dai tempi più antichi del mondo, re,
principi ed imperatori erano pronti a entrare in contatto con i loro custodi
al fine di donare tutte le loro ricchezze in cambio di questo “Pane”.
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Arriviamo al tempo dei Templari e veniamo a
conoscenza che erano in grado di fabbricare la polvere “Ormus”, che
l’attuale scienza classifica come elemento monoatomico con orbita
modificata. Recenti analisi effettuate a Qumràn hanno rilevato che il
precipitato del Mar Morto contiene il settanta per cento d’oro allo stato
monoatomico che, mischiato con una “misteriosa” polvere esoterica evidenzia
le stesse qualità che usavano i famosi Terapeuti Esseni, in cui avevano la
facoltà di entrare in risonanza con il DNA umano e stimolarne l’attività
ormonale al fine di rafforzare tutto il sistema immunitario.
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Il vero Titolo di Giuseppe
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Nell’antichità, gli egiziani e i giudei che
erano custodi del “Pane d’Oro” si chiamavano i Maestri dell’Arte, e fu
proprio così che Giuseppe padre di Gesù (e mio) era stato definito: ho
nekton, Maestro dell’Arte, un termine che successivamente tradotto
erroneamente con “falegname”.
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Questo divino titolo venne assorbito o
trasmesso a Giacomo il Giusto in arte Giuseppe d’Arimatea, menzionato tra
coloro che accompagnarono dopo la crocifissione di Gesù il Cristo, Maria
Maddalena in Francia a Provenza e pertanto affermo che la stessa Maria
faceva uso del “Pane d’Oro”.
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La Famiglia di Maria
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Gioacchino era il padre di Maria, capo e
Sommo Sacerdote indiscusso degli Esseni, il padre originario della Galilea e
appartenente alla tribù di Giuda.
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Gioacchino, era proprietario di mandrie e
greggi ed era considerato uno degli uomini più ricchi della Nazione: “Non
c’era altro uomo come lui nel popolo d’Israele.”
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La sua ricchezza era tale che gli permetteva
di essere molto generoso, tanto che divideva le sue entrate in tre parti:
una parte da destinarsi ai poveri, una parte (la Decima) veniva versata al
Tempio, il rimanente era dedicato alle esigenze familiari e lavorative.
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Maria, la mia cara Mammina
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Maria nacque come Gesù per opera dello
Spirito Santo e nessuno, proprio nessuno volle credere a sua madre Anna che
affermava con la forza dello Spirito (e della convinzione) che non aveva
padre.
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Né Maria né Gesù hanno avuto padri umani;
loro sono stati una sola anima da quando la Terra è stata creata da Dio.
Loro sono stati l’inizio o “Alfa”, rappresentato da Adamo ed Eva e la fine o
“Omega”, rappresentato da Maria e Gesù.
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Maria è sempre stata una bambina molto
vivace e amante della libertà di Spirito. Visse alla periferia di Betlemme
di Giudea in una famiglia composta da tre sorelle e un fratello, tutti molto
devoti a Dio. La sorella più grande si chiamava Marta, poi seguivano il
fratello Gioacchino come il padre, Ruth, Maria madre di Gesù, e infine
Delfia.
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A quattro anni inizia la sua educazione
spirituale attraverso l’educazione Essena, per poi fare parte del gruppo
ristretto di dodici ragazze scelte dai Rabbi (Maestri) Esseni, al fine di
sceglierne una che sarebbe diventata il “Canale” attraverso il quale sarebbe
nato il Salvatore, il Messia. Questo gruppo di dodici ragazze ricevettero
un’educazione molto attenta e rigida nel Tempio Esseno situato sul Monte
Carmelo.
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Sulla scala del Tempio che conduceva all’altare, il sole del primo mattino
illuminava gli scalini dove salivano le fanciulle scelte per andare a
pregare all’altare e a bruciare l’incenso.
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giorno salivano bagnate dai rossi raggi dorati del sole nascente; quando
Maria ebbe raggiunto l’ultimo gradino ci furono un tuono e dei lampi.
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L’Angelo apparve, prese per mano la piccola
Maria che aveva dodici anni e la condusse verso l’altare. In questo modo fu
indicata come l’Eletta, come colei che doveva aprire la strada alle
fanciulle, poiché quel giorno era in testa alla Processione.
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Con il cuore colmo di gioia, affermo che
Maria è l’anima gemella del Cristo!
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Maria, si sposò all’età di sedici anni (16)
con Giuseppe, attraverso un segreto matrimonio combinato dagli Esseni.
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diciannove anni (19), dopo tre anni di profondi insegnamenti Esseni, rimase
incinta per opera dello Spirito Santo e partorì Gesù.
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Poté crescere spiritualmente sotto la
protezione di sua cugina Elisabetta, madre di Giovanni Battista.
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A circa cinquanta anni (50) partecipò alla
crocifissione di Gesù il Cristo e all’età di sessanta anni (60) lascia il
piano materiale.
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Maria, Madre di Gesù è conosciuta nei
testi sacri di tutte le religioni anche con questi nomi:
Miriam, Vita, Vergine, Fiore, Nube, Regina
Theotokos, Tutta, Silenziosa, Imperatrice, Pacifica, Signora, Padrona,
Terra, Nascita, Fontana, Pozzo, Via, Donna, Aurora, Luna, Sole, Porta, Casa,
Tempio, Beata, Gloriosa, Pia, Principio, Fine, Scuola, Scala, Stella
Fervente, Vigna, Torre, Vascello, Redentrice, Liberatrice, Arca, Letto,
Beneficio, Dolcezza, Donna, Amica, Valle, Trombetta, Spina, Bella Pietra,
Madre, Alana, Ben Fatta, Rosa, Porta, Benedetta, Libur, Città, Colomba,
Granata, Tabernacolo, Grande, Così sia.
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