Conoscenza di “una parte” della Sacra Famiglia Reale di Betlemme di Giudea
 
Dalla unificazione tra Giuseppe e Maria e il tempo a loro donato da Dio, la Sacra Famiglia era composta da nove figli, sei maschi e tre femmine, che ora, vi farò conoscere.
Come detto all’inizio di questo importantissimo capitolo, Giuseppe si sposa, in prime nozze, all’età di 40 anni e mette al mondo sette figli che ora vi presento.
 
Il primo figlio fu Giacobbe o Jude
Nato il 45 a.C. a Betlemme di Giudea, lui prese il nome del nonno ma preferiva farsi chiamare con il suo secondo nome di Jude. La sua più grande aspirazione era di scoprire tutti i segreti che Madre Terra conservava dinanzi ai nostri occhi. Il suo sogno si avverò e diventò un buon agricoltore. Si sposò ed ebbe dieci figli.
 
Il secondo figlio fu Elisabetta
Nasce il 35 a.C. a Betlemme di Giudea, lei fu la prima gioia femminile della famiglia. Elisabetta (conosciuta anche con i nomi di Tamara, Assia). Era una ragazza molto vivace e sovente Giuseppe doveva tirarla fuori da qualche suo pasticcio. Amava molto la natura e in particolare il continente Asia da cui prese il  sopranome e la voglia di isolarsi dalla famiglia al fine di pensare come fosse fatta. Asia si sposò ed ebbe nove figli.
 
Il terzo figlio fu Sara
Nasce il 20 a.C. a Betlemme di Giudea, lei fu la seconda figlia femmina, le piaceva molto passare le sue giornate in casa davanti ai fornelli, ma soprattutto le piaceva operare attivamente nell’aiutare il suo prossimo. Non ho dubbi nell’affermare, che tra Gesù e Sara vi era un affetto particolare, sapeva ascoltare ogni sua parola come nessuno in famiglia e fuori sapeva fare. Mia sorella Sara, si sposò con la benedizione di Gesù con un soldato romano ed ebbe quattro figli. Insieme a suo marito, cercò di aiutare tutti coloro che dopo la crocifissione di Gesù, furono perseguitati a causa dei nuovi insegnamenti cristiani.
Sara-Salomè Ester (nome completo), divenne una importante sacerdotessa nazarena vestita di nero, fu venerata come Santa patrona dei gitani, che la chiamarono Sarah-la-Kali, cioè Sara la Nera. Ogni anno, il 25 Maggio, ancora oggi i Rom giungono da tutto il mondo per portare il suo reliquiario in processo fino al mare.
 
Il quarto figlio fu Maria
Nasce il 18 a.C.  anche lei Betlemme di Giudea, Lei e Sara, erano il punto debole di nostro padre Giuseppe.
Maria era una ragazza molto orgogliosa, le piaceva cucinare, fare il cucito e massaggi a tal punto che aveva appreso entrambi i segreti di queste tre arti imparando l’ultima da una Maestra per eccellenza: Maria Maddalena.
Maria Lidia Jacopa (nome completo), s’inoltrava in profondi silenzi interiori che sovente preoccupavano i nostri genitori. Essendo lei l’ultima donna della famiglia ricevette molto amore.
 
Nell’ultimo incontro che ho avuto con Gesù, ricordo che mi guardò per un lungo attimo e il suo dolce sorriso anticipò quelle sue penetranti parole: “Lei, mio caro Francesco, fu quella che si prese cura delle tue sofferenze fisiche vissute nelle vesti di Daniele, e proprio tra le braccia di Maria Jacopa che hai sospirato l’ultimo tuo sorriso*.
Maria Jacopa si sposò con Clèofa** ed ebbe sei figli.
 
* Ricordo i suoi oliosi massaggi e anche quelli soprannaturali  della Maddalena. - ** Vedi il Vangelo di Giovanni 19,25.
La sua figura è raffigurata a fianco di Maria Maddalena in una vetrata della Chiesa di Sainte-Marie a Parigi, e la sua memoria è stata preservata nei nomi Maid Marian e Merrie Men della leggenda di Robin Hood. Maria Jacopo e Sara-Salomè erano chiamate popolarmente le due sorelle “vagabonde” o “gitane” e questo era dovuto a causa dei loro continui viaggi dalla Francia in Egitto. E’ bene venire a conoscenza che entrambe sono sepolte in Francia a Camargue, nella cripta di Les-Saintes-Maries-de-la-Mer
 
Il quinto figlio fu Davide
Davide (conosciuto anche con il nome di Davide e Roseto), nasce il 14 a.C. a Betlemme di Giudea e si distingueva dalla corporatura grande, malgrado mettesse paura, era molto affettuoso ed amava in particolare i cavalli. Si sposò ed ebbe sei figli e diventò anche lui un bravo e richiesto falegname.
 
Il sesto figlio fu Giuda, Tommaso
Nasce il 12 a.C. a Gamala e per volontà e mistero che solo Dio conosce, malgrado biologicamente non avesse nulla con Gesù, Tommaso era la fotocopia di Gesù ed era considerato il “gemello”. Inizio trasmettendo un profondo messaggio di Gesù e della presentazione di tutta la Sacra Famiglia: “Francesco, figlio mio, la mia storia deve essere anche la storia di tuo fratello e mio amato gemello Tommaso ed è scritta nei cuori di tutti gli esseri umani dell’universo e oggi amplificata e immortalata dal nostro ritrovato rapporto nei tuoi testi voluti da Me e dal Padre Unico che è nei Cieli.
 
Durante un suo viaggio in Giappone, si sposò con l’Imperatrice Jungo-Konò e misero al mondo il futuro Imperatore Mikado Ojin-tennò, chiamato il Figlio della guerra e padre di Mikado Nintoku-tennò.
 
L’ultimo figlio fu Giacomo il Giusto
Giacomo nasce il 10 a.C. a a Gamala e lo rivivo attraverso il racconto assorbito durante un incontro celestiale con Gesù: “Vedi Francesco, Giacomo si distingueva dal carattere molto chiassoso ed era molto furbo ed astuto, io ero felice di stargli accanto. Lui, apprese l’arte paterna e aggiunse una in particolare che era quella di diventare un “grande camaleonte”.
Giacomo, si sposò con Ruth*, Sara, ed ebbero cinque figli e la tristezza di vederne altri tre morire prematuramente.
 
La realtà di Giacomo detto anche il camaleonte
E’ bene che veniate a conoscere che “Rama Theo o d’Arimatea” era un Titolo come lo era “Cristo” per Gesù, “Maddalena” per Maria, “Lo Zadòk” per Giovanni “Battista, “Buddha” per Siddharta e Mikado per Nintoku-tennò, Usui oppure Francesco Boemi.
 
Ora, vediamo il significato di Giuseppe d’Arimatea*  in ebraico: Yosef significa “egli aggiungerà”. Anticamente era un titolo patriarcale che veniva conferito a chi veniva dopo colui che doveva assorbire il Titolo dinastico della casa di Giuda per diventare Davide o re. Visto che il primi figli maschi di Giuseppe furono in sequenza Giacobbe, Davide e Giuda, non vollero tale eredità, il titolo patriarcale di “Giuseppe”, passò felicemente a Giacomo che divenne “Giuseppe Rama Theo o d’Arimatea”.
 
* Ruth è stata sposata con un fariseo di nome Asher, che quando scoprì che era diventata seguace di Gesù la ripudio e la cacciò fuori di casa. Giacomo e Ruth si innamorarono e Ruth prese la nuova identità in Sara.
Giuseppe d’Arimatea era quindi Giacomo il Giusto, fratellastro (credo che si dica così) di Gesù e questo è il motivo del perché dopo la crocifissione Ponzio Pilato ha dato il permesso a Giuseppe d’Arimatea di farlo scendere dalla croce e di portarlo nel sepolcro che apparteneva alla famiglia.
Non commettete l’errore di scambiarlo per gli Apostoli Giacomo il Minore o Maggiore, perché lui era solamente Giacomo, figlio di Giuseppe in arte Giuseppe d’Arimatea.
 
 
         
 
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