Il primo ciclo di vita di Gesù
(da 0 a 07 anni)
In queste pagine cercherò di farvi conoscere il
riflesso del Cristo Gesù adulto nel Gesù bambino, ragazzo, allievo e Maestro
Spirituale.
Vedrete
che gia da bambino, Gesù era capace di donare la vita e non era soggetto alle
leggi dei potenti uomini del Tempio.
In questo momento sono nel periodo 2005 e i
ricordi della mia vita vissuta nelle vesti di Daniele, fratello di sangue di
Gesù, sono vivi e talvolta talmente lucidi che credo che siano di questo tempo.
Se penso che la moltitudine conosce solo il Cristo Gesù adulto, capace di
compiere tanti miracoli quotidiani, ma ora, grazie a questo mio risveglio
interiore, alzo gli occhi al cielo e dico: “Grazie, grazie e ancora grazie
Gesù per darmi la possibilità di servirti di me come “Tuo Strumento” e come
“Trascrittore” della Tua Santa Vita.”
Come detto all’inizio, vi farò conoscere a
partire dall’anno 0, il percorso di Gesù a cicli di sette anni e questo avverrà
fino ai 28 anni che rappresentano il momento della sua preparazione che l’ha
portato a superare la prova Cristica, avvenuta all’interno della Piramide di
Cheope in Egitto.
Ora
inizierò il racconto e sono sicuro che al termine della lettura, comprenderete
che già dalla nascita Gesù era un umano che possedeva una pura scintilla divina,
capace di fare miracoli e nello stesso momento di vivere sentimenti umani come
di rabbia, furia e gelosia.
Il primo miracolo di Gesù, avvenne dopo sette
minuti di vita
Voglio raccontarvi il primo miracolo fatto da
Gesù nell’attimo della nascita.
Vi porto a conoscenza che non ho partecipato
nelle vesti di suo fratello Daniele per il semplice motivo che ancora non ero
nato, ma durante la scrittura di questo libro, me la raccontato il mio Angelo
Custode e ora voglio presentarvelo per nome: lui si chiama Francesco Marto,
colui che è stato nell’ultima sua vita terrena, uno dei Veggenti di Fatima.
“Francesco, devi venire a conoscenza che la
Santa Madre, soffriva e il parto era difficile a causa dei vari momenti vissuti
all’interno della Sacra Famiglia residente a Gamala di Giudea. Nel momento della
nascita di Gesù, la stanza si riempì di luce e Gesù con quelle piccole manine
mandò un raggio composto dai sette colori dell’arcobaleno sul corpo della cara
Mammina che la riempi di Luce e Amore incondizionato e le permise di
neutralizzare tutti i dolori e tutte le fatiche accumulate nell’ultima
settimana.”
Gesù a due anni e l’amore per i Salmi
“Mio
amato Francesco, devi sapere che il Salvatore Gesù, già a tre anni amava
“toccare con le suo divine mani” i libri dei salmi di Davide e leggerli a occhi
chiusi o a memoria. Ripeteva instancabilmente per ore e ore le parole acute di
Salomone, a tal punto che Giuseppe e Maria decisero di portarlo dai Maestri
Esseni, che rimasero tutti affascinati da quella immensa figura infantile che
riusciva attraverso le Sue parole ad avviare il miracolo di fermare il vento e
tutti gli eventi intorno a loro.”
Gesù a tre anni dona la vita al pesce
“Francesco, la Sacra Famiglia era in Egitto e si
trovava in un paese chiamato Mesrin, ospiti di una vedova di nome Sadak. Il
piccolo Gesù, andò con mamma Maria nel mercato del paese e si commosse vedendo
un bel pesce essiccato sopra un piccolo banco e chiese alla cara mamma di
comprarlo. Gesù era felice al tal punto che parlava con il pesce e la gente che
gli passava vicino era contaminata dalla gioia infantile di quel bel bambino.
Arrivati a casa, prese il pesce e lo mise all’interno di una bacinella piena
d’acqua salata e lo fa rivivere davanti alla sbigottita vedova che per paura li
caccia di casa.
Gesù a quattro anni si scontra con l’orgoglio
umano
“Francesco, la fuga della Sacra Famiglia in
Egitto, terminò nel villaggio Matari sulla sponda destra del Nilo noto come il
“Giardino delle Erbe e ora ti racconto ciò che è successo in un giorno di
Sabato.
Gesù, stava giocando nel guado del fiume Nilo
in Egitto ed era un giorno particolare per gli ebrei, il sabato, il giorno di
riposo.
Gesù, voleva creare una bellissima diga e decise
di raccogliere dell’acqua fangosa e mettersi al lavoro. Dopo averla creata a suo
piacimento, ordino che l’acqua diventasse pura, e così accade. Poi, prese
dell’argilla e decise plasmare dei passeri, e così accade.
Gesù era felice della sua opera e stava li in
silenzio a contemplarla.
In quel momento, passò un giudeo e vide che
Gesù aveva lavorato per fare quell’opera e pertanto aveva infranto la legge
ebraica, secondo la quale il sabato è stato fatto per il riposo. Il giudeo
conosceva Gesù e la sua famiglia e con grande orgoglio va ad avvisare Giuseppe
che costretto dall’uomo si reca sul posto al fine di rimproverare Gesù.
Arrivati sul posto, videro soltanto le forme di
uccelli in argilla e malgrado il rimprovero di Giuseppe, Gesù non si sentii in
colpa per aver commesso un peccato e battendo le mani, ordina ai passeri di
volare. Gli uccelli prendono vita e s’involano cinguettando felicemente nel
cielo infinito e attraverso questo processo vennero eliminate le prove del suo
lavoro. Al povere e presuntuoso giudeo non rimase altro che il rimprovero del
giovane Gesù: “Dimmi tu uomo, dove sono le prove che io ho lavorato il
sabato?”
Gesù a cinque anni e l’incontro con Maria
La Sacra Famiglia viene ospitata da un
componente dell’Ordine segreto di Melchesedek di nome Eleazar, anch’egli esule
con la sua famiglia dalla Giudea da circa ventuno anni. Eleazar ha due figli, un
maschio della stessa età di Gesù di nome Lazzaro e una femmina di nome Maria,
nata in quei giorni insieme a Daniele, fratellino di Gesù.
Maria, nacque con il cordone ombelicale che si
trasformò in un grosso serpente che strinse forte il suo collo a tal punto che
la stava strozzando. Gesù, stava festeggiando la nascita del suo fratellino
Daniele e venne a sapere la notizie e disse: “Kunda*,
muori all’istante e lascia vivere Maria, gemella in Spirito del mio amato
fratellino.”
* Kunda o
Kundalini, rappresenta il male o il serpente dell’Eden.
Il ritorna a Gamala con la lunga sosta a Betlemme
Mi sono
stati raccontati dal mio Angelo Custode Francesco Marto.
Circa nell’anno 05 a.C., muore re Erode e la
Sacra Famiglia Reale composta da Giuseppe, Maria e i loro figli Giuda, Giacomo,
Gesù e il neonato Daniele, ritornano a Gamla o Gamala, il loro paese e decidono
di fermarsi al Betlemme piccola, paese nativo di papà Giuseppe.
L’occhio destro di Abramo
Durante il percorso di ritorno, Gesu fa amicizia
con i bambini di un paese chiamato Moab e partecipa a un gioco di lotta contro i
romani.
Durante una rincorsa a un finto romano, un
bambino colpisce con un pezzo di legno che rappresentava una spada, l’occhio
destro di un ragazzo di nome Abramo. Gesù, comprese che fu un incidente, prese
l’occhio a penzolone e lo guarì miracolosamente.
Gesù guarisce attraverso Mamma Maria
Mi sono
stati raccontati dal mio Angelo Custode Francesco Marto.
La sacra famiglia era ritornata a Betlemme
piccola, paese nativo di papà Giuseppe.
Un giorno, Elisabetta, coetanea e amica di
Giuseppe, bussò alla sua porta chiedendo il divino intervento di Maria per
salvare i suoi due figli gemelli in fin di vita, a causa di una fortissima
febbre. Quando arrivarono a casa, il primo dei gemelli era morto mentre l’altro,
agonizzante, viene risanato portandolo nel letto di Gesù e il primo resuscitò
dopo essere stato ricoperto con i suoi vestiti.
Mamma Maria e l’acqua miracolosa di Gesù
Queste sono le guarigioni che Mamma Maria ha
effettuato con l’acqua del bagno fatto a Gesù.
In quel periodo ci fu una epidemia di lebbra e
nell’arco di tre giorni, vennero guariti miracolosamente tre uomini solo con
piccoli getti di acqua divina di Gesù.
Mamma Maria e la principessa ripudiata
La notizia si sparse in tutto il Pese e venne
Solek, una principessa araba che era stata ripudiata dal principe suo consorte
perché scoperta affetta anche lei da lebbra.
Uno dei tre lebbrosi guariti, incontrò la
principessa all’interno della grotta dove si rifugiava e la convince a recarsi
in sua compagnia dalla ormai famosa guaritrice Maria. Il guarito lebbroso
spiegò la storia della principessa a mamma Maria che non ebbe esitazioni a
prendere l’acqua del bagno di Gesù e dopo averla bagnata, venne risanata
completamente.
Mamma Maria e Kundalini in forma di drago
Mi sono
stati raccontati dal mio Angelo Custode Francesco Marto.
Annairam, una bellissima quattordicenne era
caduta preda di Satana che la tormentava, presentandosi a lei sotto forma di
drago e succhiandole tutto il sangue, sino a ridurla come una larva umana.
La
principessa Solek, era ospite di una famiglia vicino alla giovane e consiglia la
madre di condurla a Betlemme dalla divina guaritrice Maria. Annairam, viene
aspersa con l’acqua del bagno e poi riceve personalmente in dono da Gesù una
fascia del suo corredo, da porsi in capo non appena il drago si fa vivo dentro
di lei. Infatti, al primo sentore interiore dell’energia maligna, la fascia
comincia a sprizzare fuoco e fiamme e fa fuggire il demonio per sempre e
Annairam, giura fedeltà immortale a Gesù e alla sua famiglia.
Gesù,
Mamma Maria e l’immortale divino dono di Mikado Francesco
“Un
giorno, mentre Gesù giocava a cavalluccio sopra una canna di bamboo sulla
polverosa strada di Gamala di Giudea, arrivarono tre maghi di una lontana
Nazione indiana chiamata Kashmir, che erano stati inviati dal loro Re, per
indagare la storia o leggenda della nascita del nuovo Messia e malgrado la sua
giovane età, di cercare di assorbire la sua immensa saggezza. I maghi
discutevano animatamente sul come dovesse essere il cocchio del loro re,
chiamato il Re della Fede.
Gesù,
passava e ripassava in mezzo a loro con la canna di Bamboo e non poteva fare a
meno di ascoltare ma, a un certo punto uno dei tre maghi sentitosi infastidito
dalla sua vivacità e lo caccia via.
Gesù si ferma e dice loro: “Vale più l’acqua
in Marzo e in Aprile che non il cocchio del Re della Fede”.
I tre maghi sbalorditi dell’intervento del
bambino, capirono che la loro discussione sul cocchio del Re della Fede era
veramente inutile e che era molto meglio preoccuparsi della pioggia di Marzo e
di Aprile perché senza quella non sarebbe spuntato neanche un filo d’erba; e si
convinsero che quel bambino era il Messia annunziato e andarono a cercare Gesù
per ascoltare la sua divina saggezza.
Intanto Gesù era ritornato a casa piangendo:
“Mamma, mamma, mi sono spaventato e o male alla testa.” Maria, prese Gesù e
se lo strinse al seno e facendogli il segno di croce sulla fronte gli dice:
“Oh! Dio di Roma, che incenso e olivo in mano
portavi, ma con la tua bocca hai detto; l’occhio che gli hanno fatto, il cuore
si imboccò. Ma io ti prego, o Dio Onnipotente, che questo occhio, non gli deve
fare niente.*
Subito dopo, Maria si inoltrò in assoluto
silenzio a pregare Dio, per poi alzare il suo divino e materno viso e vedere
felicemente Gesù, andare a giocare fuori casa con Leo, scordandosi il male di
testa.”
* La preghiera è
stata da me leggermente modificata a causa del tempo passato. Sappiate che
questa era la preghiera che Mamma Maria ci insegnò contro il malocchio.
Leggetela con il cuore durante la giornata della Vigilia di Natale e sarà
vostra! - ** Al termine bisogno dire tre Padre Nostro e tre Ave Maria.
Volete sapere come si
fa a sapere se c’è il malocchio e chi l’ha fatto?
Se durante i tre Pater
sbadiglierete, l’ha fatto un uomo, se succede durante l’Ave Maria, una donna.
Bisogna ripetete il processo di purificazione dall’inizio, fino a quando non ci
sarà più ciò che rappresenta il malocchio o effetto negativo: lo sbadiglio.
Gesù a circa sette anni e il divino aiuto
Un giorno venne un facoltoso uomo di nome Zerah
che commissionò un lavoro urgente a nostro padre Giuseppe, doveva fargli il logo
di famiglia e doveva rappresentare la perfezione dell’unione. Decise di
trasformare un vecchio tronco di ciliegio nell’unificazione del Sole e della
Luna.
L’opera di nostro padre e dei nostri fratelli
Davide e Giacobbe terminò e tanta era la loro contentezza che Giacobbe la fece
cadere e si ruppe la parte finale di quel prezioso lavoro.
Nel pieno dello sconforto per la rottura del
legno, Davide si avvicinò a Gesù e gli chiesi di intervenire. Gesù, capì quel
tragico momento, si mise in preghiera e in quel preciso momento entrò Zerah, il
facoltoso uomo d’affari che rimase sbalordito dalla bellezza del suo logo di
famiglia immortalato nel legno, a tal punto che decise di andarsene felice e di
triplicare il prezzo pattuito.
La trasformazione dell’acqua
Mentre era seduto presso una fontana da
lavaggio, Gesù getta della polvere presa al momento dall’acqua e la fa diventare
color sangue; poi spruzza il vestito di due bambine e quello nuovo del suo amico
Nathanaél che passava li per andare a una festa di matrimonio macchiandolo di
rosso. Nathanaél, si rifiuta di andare alla festa e disse a Gesù che il vestito
era stato comprato con i risparmi del lavoro di tutta la famiglia.
Gesù, commosso, fece un gesto con la mano
sull’acqua e sul suo vestito e fece sparire tutto ciò che era rosso.
Gesù
predisse a Nathanaél che sarebbe diventato suo Discepolo e che avrebbe macchiato
le Suo mani di rosso*.
*
Nathanaél è colui che ha piantato i chiodi alla mano di Cristo Gesù.
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