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Autobiografia di Maria Maddalena
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“Come ho detto inizialmente, sono stata
Iniziata nelle pratiche alchemiche dell’antico Egitto e nella magia sessuale
della Grande Piramide di Cheope. Ero considerata altamente evoluta dalle mie
insegnanti, ma quando mi trovai per la prima volta fra le braccia di Gesù,
ero una donna tremante e dovetti lottare per trovare quella via centrale
verso il trono più alto superando il mio desiderio, perché quello era il mio
compito.
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Grazie alle tecniche insegnatemi e i metodi
da lui imparati in Egitto, Gesù ed io siamo riusciti a caricare con più luce
e più forza il suo Corpo di Luce, il suo corpo energetico, affinché potesse
lavorare più facilmente con coloro che lo venivano a trovare. E così era.
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La Chiesa sosteneva con convinzione, che ero
una prostituta, ma poi mi ha fatto Santa, ma ora io dico a voi, che la
Chiesa era una prostituta, perché ha voluto far credere, che le donne sono
corrotte e che la passione sessuale fra un uomo e una donna è male. Questa è
la causa dei suoi mali e del perché al suo interno vi sono omosessuali,
pedofili e pervertiti e scandali sopra scandali, scordandosi che proprio
nel magnetismo magico della passione si crea il fondamento per l’ascesa.
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Ma Dio ha donato alla sua Chiesa il Pastore
dei Pastori, Sua Santità Giovanni Paolo II, il grande Santo, che fino
all’ultimo istante della sua vita, ha cercato di purificare la Chiesa
attraverso le sue continue richieste di perdono.
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- Il dopo la
crocifissione e il nuovo abbraccio con Gesù
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“Dopo l’esperienza della crocifissione del
mio amato Gesù, io e il gruppo, prima di dirigersi verso la Francia, ci
siamo fermati per un periodo a Glostonbury. Ricordo, che dietro la mia
capanna c’era un fiume che sgorgava dalle colline e sulle rive del quale
sedevo per intere giornate. In un punto, questo fiume si divideva ed
entrambe le correnti d’acqua scorrevano in perfetta armonia fino a un certo
punto dove uno si dirigeva a destra e l’altro a sinistra. Mi collocai fra le
due correnti pensando al fiume interiore della mia vita e al fiume della
vita di Gesù che come le nostre vite per un periodo scorrevano insieme e poi
si sono divise.
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Ricordo anche quando per la prima volta Gesù
venne a trovarmi lì dopo la sua resurrezione, rimarrà eternamente nei miei
ricordi.
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Era di luna crescente e il cielo era
limpido. Sopra la brughiera posava una leggera nebbia e la luce della Luna e
delle stelle faceva apparire tutto quanto di color argento e il sentiero che
portava alla mia capanna si era illuminato di una luce particolare. Da
lontano vidi, che si stava avvicinando una sagoma umana e capii con mia
piena consapevolezza, che la luce che emanava non era del mondo terreno, era
Lui, il mio amato Gesù. In quel momento, ero appena uscita per prendere
dell’acqua dalla fontana, ed eccolo. Era uguale a sempre, ma era avvolto da
una lucentezza che non si poteva non notare. I miei occhi si riempirono di
lacrime e il mio cuore tremò. Gli corsi incontro e ci abbracciammo formando
un unico Corpo di Luce che illuminò tutto il mondo. Nella notte dove ci
unimmo la prima volta nuovamente, ancora lo sento in modo vivo, chiaro e
inciso, il mio cuore era pieno di gioia a essere di nuovo insieme a lui. E’
arrivato poco prima della mezzanotte e se ne è andato prima dell’alba.
Durante quelle ore eravamo uniti, i nostri corpi del Corpo di Luce erano
fusi, e non c’era niente da dire.
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- “La
sacra unione attraverso l’immortale tecnica dei quattro serpenti, oggi,
custodita da Mikado Francesco”
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Comunicavamo telepaticamente. E senza
sessualità fisica si univano le energie serpentine Sue con le energie
serpentine mie salendo i canali sacri su per la spina dorsale fino al trono
della corona nelle nostre teste immergendomi in estasi e gioia pure. Così
andò per molti anni. Più volte all’anno mi venne a trovare in questo modo.
Qualche volta parlavamo. La maggior parte del tempo lo passavamo
nell’unione. Gli avevo chiesto, dove andava quando non era con me. Diceva,
che aveva visitato molti luoghi sacri e che aveva incontrato molte persone
differenti. Diceva, che avrebbe lasciato una traccia di Luce. In una delle
sue visite l’ho pregato di spiegarmi questi strani concetti.
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Disegnò un cerchio sul pavimento della mia
capanna e poi due triangoli sovrapposti, il Sigillo di Salomone, diventato
poi la Stella
di Davide.
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