Le leggende sulla storia del corpo di Maria Maddalena
 
Maria Maddalena e il risveglio dei sette martiri
Secondo i primi racconti del VI secolo, Maria andò a Efeso e con lei c’era anche suo fratello Lazzaro, che ne divenne il vescovo. Maria muore ufficialmente* nel 65, alletà di 60 anni, fu seppellita a Efeso e successivamente successe un evento che fece nascere la leggenda dei Sette Dormienti.
 
La storia ci porta a conoscenza che sette martiri cristiani furono murati vivi in una caverna dall’imperatore romano intorno al 250 e che si svegliarono, miracolosamente, 200 anni più tardi. Si racconta che la tomba di Maria Maddalena fosse sette metri fuori dalla grotta.
 
In seguito, nel IX secolo, l’imperatore Leo VI affermò di averla trasalata da Efeso a Costantinopoli, dove fu sepolta accanto a suo fratello Lazzaro.
 
Maria Maddalena modello di ascetismo femminile
Secondo una leggenda anglosassone del IX secolo, dopo la crocifissione e ascensione di Cristo Gesù, Maria Maddalena si ritirò nel deserto dove, ogni giorno, gli Angeli la portavano in Paradiso per darle conforto spirituale.
 
Maria divenne un modello di ascetismo femminile e con la leggenda desertica crebbe la devozione a lei tributata nel X secolo, numerose Chiese e Cappelle le vennero dedicate in Germania, Francia, Spagna, e Inghilterra.
 
* La “mia Verità” vissuta nelle vesti di Daniele, è che Miriam è nata insieme a me all’interno della Grande Piramide di Cheope nell’anno 05 a.C. Calcolando i 7 anni di errore di Dionigio sul calendario, affermo che Miriam ha lasciato il Suo divino corpo all’età di: 65+5+7= 77 anni.
 
Maria Maddalena in Gerusalemme, Francia e Roma
Una leggenda dell’XI secolo, porta a conoscenza che fu seppellita a Gerusalemme e poi trasferita in Francia, mentre una versione del XIII secolo afferma che il suo corpo fu portato a Roma, a eccezione della testa.
 
Maria Maddalena e la Francia
E’ bene venire a conoscenza che la prima rivendicazione ufficiale del corpo di Maria la fece il monaco Geoffrey a Vézelay e disse che il luogo del suo ritiro sia a Saint Balm.
 
Nel 1096, fece costruire una Chiesa e successivamente a questa sua affermazione nel 1037, divenne velocemente abate. Fino a quel momento i patroni dell’abbazia di Vézelay erano stati la Vergine Maria, Pietro, Paolo e i martiri romani Eusebio e Ponziano. Dopo che l’abate Geoffrey trascorse sei mesi alla corte del Vaticana, nel 1050 Papa Leo IX emise una bolla pontificia, facendo della Maddalena la principale patrona dell’abbazia.
 
E con il decreto di Papa Stefano IX, nel 1058, divenne l’unica patrona. Naturalmente la motivazione era sull’affermazione dell’abate che il corpo di Maria Maddalena era a Vézelay, e varie leggende sul suo viaggio in Francia alimentarono tale credenza a tal punto che una moltitudine di persone proveniente da ogni parte del mondo affluirono alla Chiesa, che in poco tempo divenne uno dei luoghi più famosi al mondo. Vézelay era sulla strada per la città spagnola di Santiago de Compostela, celebre anche lei per ospitare il corpo dell’Apostolo Giacomo. Naturalmente tale immensa affluenza di persone portò in poco tempo a una ricchissima trasformazione alle abbazie e alle zone circostanti.
 
Maria Maddalena e i carcerati
A Vézelay ci furono molti miracoli attribuiti a Maria Maddalena. Era famosa per la liberazione di prigionieri, che poi venivano a lasciare le loro catene sotto l’altare. La leggenda racconta che fu portato così tanto metallo da permettere all’abate di costruire una ringhiera intorno all’altare. Le venne inoltre attribuita la capacità di far risorgere cavalieri uccisi in battaglia. La gente comune andava da lei perché, essendo una peccatrice pentita, avrebbe avuto compassione per loro e per i loro peccati.
 
Simbolo dei pentiti
La Maddalena divenne un simbolo di pentimento per i vanitosi del mondo, e Maria Maddalena fu la patrona del Magdalene College, Cambridge. Purtroppo il suo nome fu anche usato per le infami Magdalen Asylums in Irlanda*
 
Re Luigi IV e la presunta spartizione del corpo di Maria Maddalena
Con il tempo,  forse per gelosia dei successi dell’abbazia, sorsero dubbi sull’autenticità del corpo di Maria. All’inizio furono trovate varie scuse per non mostrarlo, ma nel 1265 vennero esposte delle spoglie con una grande quantità di capelli. In quell’occasione l’abate Geoffrey invitò il re, Luigi IV, a legittimare l’autenticità.
 
Egli venne e tagliò il corpo a pezzi, distribuendone alcuni tra il suo seguito. A Vézelay lasciò un braccio, una mascella e tre denti, e portò via il resto con sé.
 
 * Donne cadute in schiavitù erano trattate come schiave.
 
Il corpo di Maria Maddalena in Provenza
Pochi anni dopo, giunse una notizia dalla Chiesa di San Massimino in Provenza che fu presa come un terremoto: il ritrovamento nella tomba di San Sidonia del vero corpo di Maria Maddalena. Gli ecclesiastici affermarono anche l’esistenza di una pergamena che raccontava come, nell’VIII secolo, il corpo fosse stato spostato per proteggerlo dai saraceni o mori.  Per ingannarli, le spoglie erano state sostituite con un’altra salma, che fu poi portata a Vézelay. Le prove sparirono, perché la pergamena si dissolse appena venne toccata.
 
La leggenda dorata
Questo racconto da forza alla versione che narra Maria Maddalena, Marta e Lazzaro in Provenza. Lazzaro predicò e divenne il vescovo di Marsiglia e si racconta che Maria riuscì a domare un malvagio drago (l’energia sessuale Kundalini) a Tarascona. Già nel XIII secolo circolavano numerose versioni di questa leggenda.
Si narra che Maria Maddalena, dopo aver stretto un patto con lo sterile principe e la sua consorte: se non avessero perseguitato i cristiani e non li avessero sacrificati agli dèi pagani, in cambio lei avrebbe chiesto a Dio di dar loro la gioia di avere un figlio. Nato il bambino, i regnati andarono a Roma per incontrare Pietro e raccontargli ciò che Maria aveva detto loro. Durante il viaggio la principessa annegò e il principe fu costretto ad abbandonarla su una roccia e legò il neonato su di lei, perché non sapeva come nutrirlo. Dopo due anni e il principe decise di ritornare in quel triste luogo per dare una rispettosa sepoltura ad entrambi ma, trovò il figlio ancora vivo e quando gli chiese come aveva fatto a nutrirsi, gli rispese che era stata dal seno della madre.
Il principe ringraziò Maria per il miracolo e la principessa tornò per la felicità del principe e del figlio.
Maria continuò ad insegnare il Vangelo e fino al giorno che decise di ritirarsi e lo fece per lunghi trentatre anni.
 
Antica Poesia del Priorato di Sion al Sacro Graal
 
“Il Santo Graal sotto l’antica Roselin attende.
La lama e il calice custodiscono le sue porte.
Adorna dall’arte eseguita dai Maestri per amor suo,
 Lei giace. Riposa infine sotto il cielo stellato.”
 
 
 
Il Calice sopra, la Lama sotto: La perfetta e reale unificazione tra il femminile e il maschile,
rappresentata dall’unificazione delle due piramidi nell’esagramma o a Stella di Davide.
 
Sappiate che importanti manoscritti e il 70% dei resti di Maria Maddalena è custodito sotto il cielo stellato, circondata dalle più grandi opere che i più grandi geni* vissuti in Terra abbiano creato personalmente per Lei e che la ricerca del Santo Graal altro non e che la ricerca del luogo dove inginocchiarsi davanti alle sue ossa divine e soprattutto da quello che è sempre stato o identificato come il Sacro Graal: le sue parti femminili e altro che rappresentano il Sacro Calice.
Chiunque si inoltra verso di Lei, deve prendere coscienza che si avvia verso un divino viaggio che lo porta a pregare ai piedi della Grande Regina che componenti della religione Cattolica hanno tentato di cancellare e a ricevere la Sua divina benedizione che a il fine di purificare il destino della sua famiglia per lunghe immortali generazioni.
 
                                                                                            
 
Credo fermamente che le più divine reliquie di Maria Maddalena e la sua più profonda storia è residente in quella Nazione che a Lei deve veramente tutto: La Francia e in particolare il Museo di Louvre a Parigi.
 
* Da Botticelli, Tiziano, Leonardo Da Vinci e molti altri ben rappresentati da loro.

                 

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